Editoriale - Le nostre tracce

Le nostre tracce

Maria Piacente

 


Le nostre tracce

Maria Piacente

 

Care amiche e cari amici,

eccoci arrivati, anche quest'anno, a concludere, con la pubblicazione di questo numero, i temi proposti nel piano editoriale 2013.

Un anno difficile, percorso anche nel nostro Paese da difficoltà economiche, da liquidità nei rapporti e nelle relazioni sempre più estese e all'insegna di cambiamenti sempre più forti e difficili da leggere, in un proliferare di “luoghi non luoghi” che rendono quasi impossibili i riconoscimenti necessari per poter stare, e partecipare, nel mondo. La parola “lavoro” non è mai stata così dolorosa; gli esiti di una riflessione su di essa hanno, per ora, portato solo incertezze, sconcerto ed estraniamento generando l'incapacità di concentrarsi su progetti di vita dignitosi, validi di essere vissuti. Del resto, la classe politica del nostro Paese non ha ancora sciolto i nodi gordiani nei quali è ancora avviluppata; una sorta di guerra intestina è ancora in corso e, anche se si intravedono strade da percorrere, gli ostacoli frapposti sono ancora molti.

Siamo sul baratro, lo siamo stati! Lo siamo ancora?

Noi siamo per l’assunzione di responsabilità, valore imprescindibile per il raggiungimento di qualsiasi obiettivo, il nostro intento pedagogico non può certo prescindere da questo “bene” che è cifra necessaria per la ricerca e la realizzazione dei desideri.

Una assunzione di responsabilità alla quale oggi più che mai le donne (sempre poche, ma sempre di più) impegnate in politica, non solo non si sottraggono, ma ne fanno quotidiana riflessione partecipando attivamente con pratiche politiche forti, assolutamente necessarie, che implicano la scelta politica di stare al mondo mettendo al centro la buona vita. In temi ed esperienze troverete un report dell'incontro di Paestum 2013 “Libera ergo sum. La rivoluzione necessaria. La sfida femminista nel cuore della politica”.

Nei quattro dossier di quest'anno abbiamo messo al centro i processi educativi cercando di approfondirne modalità e pratiche. In “Legami in cambiamento e nuove famiglie” abbiamo avviato un’esplorazione e una riflessione sulle molteplici modalità di stare insieme e di progettare il futuro. Di come, a volte, le relazioni all'interno di questi legami di amore diventino territori dell'odio, della violenza. Abbiamo detto della necessità di educare al rispetto e alla diversità di ognuna, di ognuno, dell'Altro. Ma anche del contesto esterno alle relazioni: l'ambiente, i paesaggi e i contesti di aggregazione incidono profondamente su di noi, sul nostro benessere. Lo sport diventa un luogo di relazioni dove imparare a stare in gioco con gli altri assumendosi la responsabilità del rispetto delle regole.

Ed eccoci ora a questo nuovo numero dedicato ai Cambia…menti.

La domanda cruciale è se sia, e quanto sia, importante investire in educazione ambientale.

Quali sono quindi le idee in movimento in un mondo che cambia anche dal punto di vista climatico e il promuovere una riflessione comune e in profondità alla ricerca di una nuova “identità terrestre” ed una nuova “etica del genere umano”. Questo dossier contiene vari spunti per una riflessione a tutto campo: etica, eco-filosofica sul rapporto uomo-natura, sociologica, economica e scientifica. Con un’avvertenza: l'uomo deve fare i conti con la propria arroganza, cioè quella di pensare che ad ogni danno fatto c'è sempre il tempo e il modo per porre rimedio.

Crediamo che anche voi lettrici e lettori abbiate trovato il fil rouge che attraversa gli argomenti che vi abbiamo proposto sempre con il nostro intento, educativo, di proporre e trovare cultura e bellezza (e dunque desiderio) nelle nostre pubblicazioni. Anche quest'anno abbiamo partecipato a molte presentazioni e dibattiti sugli argomenti pubblicati dalla Rivista, e, come di consueto, siamo stati presenti al Salone del libro di Torino, al Salon de la Revue di Parigi. E l'anno è volato... Ma lasciando tracce e inizi di nuovi percorsi... Il nostro disegno continua, abbiamo ancora filo per tessere la nostra tela.

Per il prossimo 2014 il Comitato di Redazione ha già ragionato su quali saranno i temi oggetto di riflessione e ve li anticipo. Partiremo dalla prima infanzia, che è il futuro del mondo e transiteremo sui valori e sulla società che li accompagna, su quali sono le nuove forme dell'educare e su chi, e come, viene incluso o escluso nell'agone della società. Per chi frequenta la nostra pagina di Facebook informiamo che sarà possibile suggerire aspetti particolari che si vorrebbe fossero affrontati in uno dei prossimi numeri intorno ai temi sopraddetti.

Ed ora, buona lettura. E buona vita.

Pedagogika.it - XVIII - 2

EDUCAZIONE E VALORI: Siamo in un'epoca di grandi e repentini cambiamenti, il mutare delle condizioni complessive del nostro Paese, come di buona parte...

PEDAGOGIKA.IT - XVIII - 1

DOVE CRESCONO  BAMBINE E BAMBINI: Retoriche dell'infanzia e buoni sentimenti relegano i discorsi sull'educazionea stanchi riti appassiti sul...

PEDAGOGIKA.IT - XVII - 4

AMBIENTE E CAMBIA...MENTI:  Sono passati 50 anni da quando il libro della biologa Rachel Carson Primavera Silenziosa destò per la prima...

PEDAGOGIKA.IT - XVII - 3

LA FORMAZIONE ENTRA IN CAMPO: Ogni 4 anni il fenomeno delle Olimpiadi (e in parte delle Paralimpiadi) riporta alla luce e all'attenzione di miliardi di...

Stripes Cooperativa Sociale Onlus - Via Domenico Savio 6 - Rho (Mi) - T. +39 02 9316667 - F. +39 02 93507057 - stripes@pedagogia.it

Pedagogika.it: Registrazione al Tribunale: n. 187 del 29 marzo 1997 | ISSN: 1593-2259