Libri e lettura in biblioteca

Redazione Pedagogika.it

In una biblioteca che si rivolge a bambini e ragazzi, si sente l'esigenza di far parlare i libri. L'importanza fondamentale del rapporto tra la persona che legge o racconta...

Le origini del comportamento aggressivo infantile

Redazione Pedagogika.it

Perché, come e quando i bambini aggrediscono nella interpretazione teorica della psicoanalista Susan Isaacs. Proposta per una classificazione dei moventi degli episodi aggressivi.

Promuovere la creatività infantile

E' vero che ogni domanda esige una sola risposta quale unica e giusta soluzione? Stando al concetto tradizionale di intelligenza sembrerebbe di si.

Un approccio precoce alla seconda lingua

Redazione Pedagogika.it

Un approccio precoce alla seconda lingua trova la sua principale motivazione nella curiosità che i bambini mostrano per la comunicazione attraverso il linguaggio.

In testa ai nostri pensieri

Redazione Pedagogika.it

Genitori e figli: ruoli, responsabilità e cambiamento. Intervista a Silvia Vegetti Finzi  

"Coccole e giochi" per crescere insieme

Redazione Pedagogika.it

L'Azienda Ussl 41 di Milano, dopo aver individuato e analizzato i bisogni espressi dalle famiglie del territorio, ha attuato alcune iniziative di prevenzione rivolte alla fascia di età 0-3 anni: "Coccole e giochi per crescere insieme" e "Sportello mamma - papà 0-3 anni".  

La relazione tra bambino e animale e l'apprendimento dei codici

Redazione Pedagogika.it

Per scrivere dell'importanza formativa che ha per un bambino il rapporto col mondo degli animali non basterebbe un trattato. Il fascino, pieno di mistero, che essi suscitano nei piccoli e anche negli adulti è confermato dall'interesse che riscuotono le trasmissioni e i documentari televisivi su questo tema e le pubblicazioni di vario genere (enciclopedie, libri, inserti di quotidiani) sugli animali.  

I bambini di Hillman hanno l'angelo custode

Redazione Pedagogika.it

La vita di ciascuno non dipende solo dalla determinazione di una eredità genetica o dall'effetto di condizionamenti sociali; la psiche appartiene ad una dimensione che non può essere risolta nella disputa tra innatismo e ambientalismo.  

Il gioco e la psicoterapia

Redazione Pedagogika.it

Il gioco è di per sé il piacere, svago, creatività ecc. e proprio per questo, ogni volta che vogliamo segnare uno spartiacque fra lo scherzoso ed il serio pronunciamo frasi come "ora smettiamo di giocare e facciamo sul serio". La cultura della scienza "seria" è sempre stata bene attenta a non confondersi con il gioco determinando una cultura della serietà basata sul sacrificio e sulla pesantezza degli impegni. Ecco perchè, forse, il mondo della terapia ha voluto, in qualche modo, caricare il gioco di serietà e credibilità scientifica facendolo diventare terapeutico, ma rilegandolo al mondo dell'infanzia, come se la terapia per adulti fatta di giochi potesse rendere la scientificità della terapia poco credibile.

La "Città dei bambini" a Pontedera

Il Progetto nasce dall'esigenza dell'Amministrazione Comunale di dover intervenire per la trasformazione dell'ambiente urbano, attraverso l'applicazione di una nuova filosofia della politica del governo della città, in quanto il rapporto problematico uomo - territorio e cittadino - città è nodo centrale con il quale il prossimo millennio dovrà confrontarsi. Riconoscendo come fondamentali, nell'ambito degli interessi della comunità locale, la promozione e tutela dei diritti dei minori, la loro qualità della vita, nonché la realizzazione individuale e la socializzazione dell'infanzia e dell'adolescenza, l'Amministrazione Comunale di Pontedera, con deliberazione consiliare, ha adottato un atto di indirizzo: Progetto "La città dei bambini".

Cominciare dal bambino: il libro in famiglia

Silvia Vegetti Finzi

Il primo libro non si scorda mai Ho chiesto ad alcune persone, accomunate dal fatto che amano leggere, se ricordano il loro primo libro. Tutte hanno risposto affermativamente, abbandonandosi a ricordi deliziosi, che portavano con sé il sapore inconfondibile dell'infanzia. Benché in modi diversi, le loro rievocazioni mi hanno confermato il sospetto che i primi libri costituiscono "un affare di famiglia". Spesso sono stati tramandati di padre in figlio o meglio, di madre in figlio/a, sfuggendo alle devastazioni della guerra, alla dispersione dei traslochi, alla voracità del consumismo. La rarefazione degli oggetti, operata dal tempo, conferisce a ciò che rimane un carattere sacrale, una solennità che trasfigura le povere cose in un "reliquiario del poco".

Affido: una rete di relazioni familiari

Redazione Pedagogika.it

Il diritto del minore di vivere nella propria famiglia è ormai "stampato" nella mente di tutti gli operatori che si occupano di tutela minorile ma sempre più spesso ci si interroga su "quale" famiglia può essere utile ad un bambino per crescere. Crescere, non solo fisiologicamente, significa acquisire una propria identità, essere capace di affrontare la realtà esterna trovando mediazioni tra idealità e reali possibilità, essere in grado di controllare le proprie pulsioni, la propria istintualità perché ci sia spazio per la libertà e la ragione e non solo per il proprio desiderio.

Bambini venuti dal freddo

Redazione Pedagogika.it

Non è semplice fare chiarezza su quelle che potrebbero essere le conseguenze delle varie tecniche di fecondazione assistita sul normale sviluppo del bambino e sulla sua famiglia data la scarsezza di materiale esistente e la relativa novità che esse rappresentano. Il materiale più interessante in questo senso è rappresentato dalla ricerca "The European study of assisted reproduction families: family functioning and child development" pubblicato su "Human reproduction" volume 11, n.10. Questo importante studio è stato condotto da S. Golombok, A. Brewaeys, R. Cook, M.T. Giavazzi, A. Mantovani, Evan Hall, P.G. Crosignani e S. Dexeus, in Gran Bretagna, Italia, Olanda e Spagna.  

Allenarsi alla vita

Redazione Pedagogika.it

La psicologia dello sport è un concetto che trova una sua reale connessione con la psicologia dell'età evolutiva solo quando assume una valenza culturale che vede una dimensione di psicologia della prestazione e una dimensione di psicologia dell'evoluzione personale strettamente orientate alla salvaguardia della personalità. Ambedue queste dimensioni sono raggiungibili con regole non generalizzabili, e quindi valide per tutte le persone, ma con percorsi formativi psicologici individualizzati in relazione ai processi evolutivi e alla gerarchia di valori personali.  

Il palcoscenico interiore dello spettatore bambino

Redazione Pedagogika.it

Da quando nel 1995, con il Protocollo d'intesa stipulato tra Ministero della Pubblica Istruzione ed Ente teatrale Italiano, è stato riconosciuto ufficialmente che il teatro può essere vissuto a scuola come momento di accrescimento culturale e cognitivo, sono state promosse diverse attività e ricerche nel tentativo di riflettere sul significato di questo principio e di favorirne la realizzazione. Ricercare quale sia la qualità della relazione fra spettacolo e spettatori bambini è stato il fulcro del recente progetto Pianeta T- guida allo spettacolo teatrale realizzato dal Settore Cultura della Provincia di Milano in collaborazione con la Cattedra di Educazione degli Adulti dell'Università degli Studi di Milano - Bicocca, coinvolgendo insegnanti e alunni di scuola materna e dell'obbligo di 5 Comuni' del territorio.

Cosa sono oggi i bambini? Intervista a Marcello Bernardi

Redazione Pedagogika.it

Siamo andate ad intervistare un grande pediatra, un uomo che ha messo il suo mestiere a disposizione di tutti i genitori, uomo di grande sensibilità capace di entrare in sintonia anche con le persone più semplici, un punto di riferimento per i genitori italiani e per molti operatori che lavorano con i bambini. Entrando nella sua casa, dove ci ha rilasciato l'intervista, si coglie subito un mondo pieno di calore e di saggezza, (sia chiaro non di quella vecchia e stantia della quale nessuno se ne può fare nulla, perché non più in grado di "dare il cattivo esempio" come recita la vecchia canzone di De André Bocca di Rosa) ma un clima particolare capace di porre l'interlocutore in contatto con la sua parte più intima e vera. Un piacevole pomeriggio primaverile per parlare di bambini utilizzando la lente di ingrandimento dell'amore verso gli altri, ma anche dell'imperfetta umanità.

Storia della cultura di infanzia

Redazione Pedagogika.it

Benché nel passato non vi fosse unitarietà di atteggiamenti e di credenze nei confronti dell'infanzia (la diffusione del culto di Gesù Bambino contribuiva a rendere gradevole e tenera l'immagine del bambino) molti erano convinti che i bambini non fossero delle persone vere e proprie. Pertanto la storia degli atteggiamenti e delle credenze degli adulti nei confronti dell'infanzia è stata per lungo tempo caratterizzata dall'ambivalenza tra il considerare, da un lato i bambini come esseri imperfetti, più simili agli animali che agli umani, soggetti all'errore e al peccato e, in situazioni di miseria, un "peso" di cui disfarsi; dall'altro il pensarli invece come fonte di gioia e parte integrante della famiglia.

Il bambino nella relazione

Redazione Pedagogika.it

L'opera di Winnicott, psicologo e pediatra annoverato tra gli studiosi che hanno dato enfasi alle primissime relazioni oggettuali, fornisce un modello dello sviluppo infantile che coniuga la riflessione teorica con la pratica clinica. Winnicott mira nei suoi scritti ad approfondire le situazioni che garantiscono lo sviluppo evolutivo normale del bambino rendendo centrale la relazione del bambino con la madre, primo e fondamentale mediatore del suo ingresso nel mondo.

Cittadini dalla nascita

Redazione Pedagogika.it

Secondo il Ministro della Solidarietà Sociale, Turco, la nostra è una delle legislazioni fra le più avanzate. E' d'accordo Livia Pomodoro, Presidente del Tribunale per minorenni, di Milano. "Una legislazione - sostiene - si può verificare se è in linea con la realtà per la quale è stata messa in campo attraverso la coerenza e l'adeguamento della stessa alle convenzioni pattizie internazionali, come la Convenzione dei Diritti del Minore che è dell'89, ratificata in Italia nel '91, ispirata ad una serie di principi rispetto ai quali non si può certo dire che la nostra legislazione sia indietro. Questa si è strutturata nel tempo ed ha messo in campo una cultura specifica in relazione agli interessi ed ai diritti dei minori, intesi come soggetti di diritto; principio che risale per la verità alla prima legge sulle adozioni che fu introdotta in Italia nel 1967.

Sul maltrattamento e altre storie

Redazione Pedagogika.it

Non sempre risulta chiaro come, in determinati momenti e contingenze storiche, taluni fenomeni di malessere sociale compaiano improvvisamente al centro dell'attenzione pubblica, relegandone altri sullo sfondo. E' avvenuto così, per restare agli ultimi decenni, con la tossicomania, poi con l'aids, poi ancora con la depressione e successivamente con l'anoressia. Prima della tossicomania, era andato allo stesso modo con la follia e con le battaglia sull'handicap. Tocca oggi alla problematica del maltrattamento dei minori occupare quel posto, come sempre a discapito di altre, cui, in verità, è inevitabilmente legata. Il maltrattamento è eterno come la storia dell'uomo, nei paesi occidentali non meno che negli altri.

Bimbi e città

Il premio Nobel Josè Saramago ha recentemente scritto un saggio titolato "Il mito della caverna". In tale saggio si ripropone, aggiornandolo, il mito esposto da Platone nel VII libro della Repubblica, secondo il quale la condizione degli uomini nel mondo è quella di schiavi dentro ad una caverna, che conoscono il mondo attraverso le ombre delle cose esterne proiettate sul muro della caverna. Non conoscono e non vedono le cose e le persone reali, conoscono solo le immagini d'ombra che la luce esterna getta sullo sfondo. Lo scrittore portoghese sostiene che anche l'uomo moderno, alle soglie del 2000, vive nella stessa condizione dell'uomo della caverna platonica.  

Il buio, i mostri e altri timori

Redazione Pedagogika.it

Il presente contributo deriva da esperienze di laboratori condotti da Hamelin Associazione Culturale in varie città d'Italia nel corso del 1999 e di questo inizio 2000. Tali laboratori, indirizzati ai bambini delle scuole elementari, sono l'espressione operativa della guida bibliografica "La prima volta che" "Buffe, strane, imprevedibili emozioni nei libri per bambini". Tra le varie "emozioni" in cui è suddiviso quello strumento, in questa occasione verrà analizzata la paura attraverso la descrizione fattane dai bambini.

Bambini e computer

Redazione Pedagogika.it

Tantissimo si è detto su computer e infanzia e tanto ancora se ne dirà. Ad una visione dicotomica si è cercato di sfuggire, centrando l'attenzione sullo sviluppo, o cambiamento, della comunicazione avvenuto nel corso del tempo. Ignorare questi cambiamenti corrisponde a ignorare le diverse realtà che si costruiscono intorno a noi. La comunicazione attraverso la radio, la TV e altri mass media è una "realtà" che ogni educatore deve tenere in considerazione. Fronteggiarsi su qualcosa vuol dire comunque fronteggiarsi su qualcosa che c'è.  

L'infanzia di oggi e i suoi bisogni-diritti

Redazione Pedagogika.it

Si deve riconoscere che negli ultimi decenni nel nostro paese - in forte anticipo nei confronti della Convenzione ONU del 1989 sui diritti del bambino - si è esplicitamente sancito che il bambino è un soggetto titolare di diritti e non un mero oggetto per il diritto; che esso è un cittadino e non un suddito; che non può essere considerato solo un figlio di famiglia in proprietà dei genitori ma deve essere riconosciuto come una autonoma persona le cui giuste aspettative e attitudini devono essere rispettate;

Dalla parte dei bambini: un nido per crescere insieme

Silvia Vegetti Finzi

( Testo dell'intervento tenuto al Convegno "Asili nido in azienda: come si cresce insieme", Como, 9 ottobre 2004, organizzato da Soroptimist International d'Italia Club di Como )

La mediazione culturale

Redazione Pedagogika.it

Intervista a Yacine Sall *

Genitori e figli. Istruzioni per la crescita

CICLO D’INCONTRI GENITORI E FIGLI: ISTRUZIONI PER LA CRESCITA     Il Ciclo di incontri è il risultato di una collaborazione tra il Posto delle Parole (servizio di consulenza e aiuto psicopedagogico rivolto alle famiglie di Rescaldina) e tutti gli interlocutori più significativi della realtà cittadina: la Comunità Pastorale, gli Oratori, gli Istituti Scolastici Comprensivi, le Associazioni Culturali, Sportive e del Tempo Libero. L’iniziativa si inserisce nel contesto del più vasto e articolato percorso in preparazione all’incontro Mondiale delle Famiglie, che si terrà a Milano dal 29 Maggio al 3 giugno 2012 alla presenza di Papa Benedetto XVI ed andrà a raccordarsi con la Festa della Famiglia a Rescaldina prevista per domenica 15 Aprile.       Giovedì 26 Gennaio Auditorium Comunale in Via Matteotti - Rescaldina...

Wittgenstein e gli insegnanti

Wittgenstein sostiene che il modo in cui l’essere umano apprende una lingua, che sia quella materna o una straniera, si avvale inevitabilmente del contesto.

Pedagogika.it - XVIII - 2

EDUCAZIONE E VALORI: Siamo in un'epoca di grandi e repentini cambiamenti, il mutare delle condizioni complessive del nostro Paese, come di buona parte...

PEDAGOGIKA.IT - XVIII - 1

DOVE CRESCONO  BAMBINE E BAMBINI: Retoriche dell'infanzia e buoni sentimenti relegano i discorsi sull'educazionea stanchi riti appassiti sul...

PEDAGOGIKA.IT - XVII - 4

AMBIENTE E CAMBIA...MENTI:  Sono passati 50 anni da quando il libro della biologa Rachel Carson Primavera Silenziosa destò per la prima...

PEDAGOGIKA.IT - XVII - 3

LA FORMAZIONE ENTRA IN CAMPO: Ogni 4 anni il fenomeno delle Olimpiadi (e in parte delle Paralimpiadi) riporta alla luce e all'attenzione di miliardi di...

Stripes Cooperativa Sociale Onlus - Via Domenico Savio 6 - Rho (Mi) - T. +39 02 9316667 - F. +39 02 93507057 - stripes@pedagogia.it

Pedagogika.it: Registrazione al Tribunale: n. 187 del 29 marzo 1997 | ISSN: 1593-2259