Una sconfitta annunciata

Redazione Pedagogika.it

"Tu dei sapere che io fino nella prima gioventù, a poche esperienze, fui persuaso e chiaro della vanità della vita, e della stoltezza degli uomini (...) i quali tanto più si allontanano dalla felicità, quanto più la cercano (...) e disperato dei piaceri, come di cosa negata alla nostra specie, non mi proposi altra cura che di tenermi lontano dai patimenti (...)."   G. Leopardi "Dialogo della natura e di un islandese" La condotta mentalizzata dell"islandese non si contrappone, bensì può aiutare a capire gli agiti degli adolescenti come espressione privilegiata dei conflitti e delle angosce dell"individuo.

Cittadini dalla nascita

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Secondo il Ministro della Solidarietà Sociale, Turco, la nostra è una delle legislazioni fra le più avanzate. E' d'accordo Livia Pomodoro, Presidente del Tribunale per minorenni, di Milano. "Una legislazione - sostiene - si può verificare se è in linea con la realtà per la quale è stata messa in campo attraverso la coerenza e l'adeguamento della stessa alle convenzioni pattizie internazionali, come la Convenzione dei Diritti del Minore che è dell'89, ratificata in Italia nel '91, ispirata ad una serie di principi rispetto ai quali non si può certo dire che la nostra legislazione sia indietro. Questa si è strutturata nel tempo ed ha messo in campo una cultura specifica in relazione agli interessi ed ai diritti dei minori, intesi come soggetti di diritto; principio che risale per la verità alla prima legge sulle adozioni che fu introdotta in Italia nel 1967.

La funzione pedagogica della legge

Redazione Pedagogika.it

Quando si pensa alla Legge vengono di solito in mente frasi come La Legge è uguale per tutti o Dura lex sed lex, immaginando che siano questi i principi sui quali si fondano il Diritto e le Leggi; in effetti questi sono solo dei corollari dei veri principi che sono alla base del Diritto. Per il nostro sistema giuridico i principi fondamentali sono quelli incisi sulla facciata del Palazzo di giustizia di Milano: Honeste vivere, neminem laedere, suum cuique tribuere. A questi va aggiunto un altro principio, che è quello dello Stare pactis.

Gli uomini il desiderio e la crisi della politica

Redazione Pedagogika.it

Quando si parla di crisi della politica o della partecipazione, nella stragrande maggioranza dei casi si fa riferimento alla crisi dello stato, delle istituzioni, dei partiti, dei sindacati, o in generale delle arene in cui la gente potrebbe imparare ad esprimersi e a confrontarsi. Si fa riferimento cioè alla crisi delle forme, delle strutture, delle organizzazioni o, al limite, alla scomparsa di soggetti politici definiti, di grandi narrazioni capaci di unire e trascinare le persone.

TRA PRESENTE E FUTURO

Occorre chiedersi se e in che misura la relazione fra progetto, tempo biografico e identità che il differimento delle gratificazioni presuppone possa essere ancora considerata valida in un clima sociale, come quello contemporaneo, dove la compo­nente dell’incertezza tende a dominare, e dove i vissuti di contingenza lievitano.*

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