I significati sociali ed educativi del cibo

Redazione Pedagogika.it

Uno studio psicoanalitico e antropologico di Erik Erikson sui Sioux e gli Yurok. L'oralità nelle tribù indiane dei sioux e degli yurok: il confronto tra due modelli educativi.

Le origini del comportamento aggressivo infantile

Redazione Pedagogika.it

Perché, come e quando i bambini aggrediscono nella interpretazione teorica della psicoanalista Susan Isaacs. Proposta per una classificazione dei moventi degli episodi aggressivi.

Promuovere la creatività infantile

E' vero che ogni domanda esige una sola risposta quale unica e giusta soluzione? Stando al concetto tradizionale di intelligenza sembrerebbe di si.

Un approccio precoce alla seconda lingua

Redazione Pedagogika.it

Un approccio precoce alla seconda lingua trova la sua principale motivazione nella curiosità che i bambini mostrano per la comunicazione attraverso il linguaggio.

Nido e riforme possibili

Redazione Pedagogika.it

Negli ultimi tempi la promozione di una comunicazione efficace e qualitativa all'interno dei contesti educativi per la prima infanzia ha caratterizzato la gran parte degli interventi formativi. In particolar modo il rapporto con le famiglie nel nido è oggi un vero e proprio tema di discussione all'interno dei collettivi di lavoro.  

"Coccole e giochi" per crescere insieme

Redazione Pedagogika.it

L'Azienda Ussl 41 di Milano, dopo aver individuato e analizzato i bisogni espressi dalle famiglie del territorio, ha attuato alcune iniziative di prevenzione rivolte alla fascia di età 0-3 anni: "Coccole e giochi per crescere insieme" e "Sportello mamma - papà 0-3 anni".  

Nuovo padre e nuovissima madre

Chi sono i genitori del bambino supernovo? Vivono nella mente dei bambini supernovi; a volte assomigliano un po' ai genitori reali, a volte sono immagini che derivano dalle figure reali ed esprimono invece i desideri e le paure che il bambino ha sperimentato nei confronti e a causa degli stessi genitori.  

La relazione tra bambino e animale e l'apprendimento dei codici

Redazione Pedagogika.it

Per scrivere dell'importanza formativa che ha per un bambino il rapporto col mondo degli animali non basterebbe un trattato. Il fascino, pieno di mistero, che essi suscitano nei piccoli e anche negli adulti è confermato dall'interesse che riscuotono le trasmissioni e i documentari televisivi su questo tema e le pubblicazioni di vario genere (enciclopedie, libri, inserti di quotidiani) sugli animali.  

Il gioco e la psicoterapia

Redazione Pedagogika.it

Il gioco è di per sé il piacere, svago, creatività ecc. e proprio per questo, ogni volta che vogliamo segnare uno spartiacque fra lo scherzoso ed il serio pronunciamo frasi come "ora smettiamo di giocare e facciamo sul serio". La cultura della scienza "seria" è sempre stata bene attenta a non confondersi con il gioco determinando una cultura della serietà basata sul sacrificio e sulla pesantezza degli impegni. Ecco perchè, forse, il mondo della terapia ha voluto, in qualche modo, caricare il gioco di serietà e credibilità scientifica facendolo diventare terapeutico, ma rilegandolo al mondo dell'infanzia, come se la terapia per adulti fatta di giochi potesse rendere la scientificità della terapia poco credibile.

La "Città dei bambini" a Pontedera

Il Progetto nasce dall'esigenza dell'Amministrazione Comunale di dover intervenire per la trasformazione dell'ambiente urbano, attraverso l'applicazione di una nuova filosofia della politica del governo della città, in quanto il rapporto problematico uomo - territorio e cittadino - città è nodo centrale con il quale il prossimo millennio dovrà confrontarsi. Riconoscendo come fondamentali, nell'ambito degli interessi della comunità locale, la promozione e tutela dei diritti dei minori, la loro qualità della vita, nonché la realizzazione individuale e la socializzazione dell'infanzia e dell'adolescenza, l'Amministrazione Comunale di Pontedera, con deliberazione consiliare, ha adottato un atto di indirizzo: Progetto "La città dei bambini".

Cominciare dal bambino: il libro in famiglia

Silvia Vegetti Finzi

Il primo libro non si scorda mai Ho chiesto ad alcune persone, accomunate dal fatto che amano leggere, se ricordano il loro primo libro. Tutte hanno risposto affermativamente, abbandonandosi a ricordi deliziosi, che portavano con sé il sapore inconfondibile dell'infanzia. Benché in modi diversi, le loro rievocazioni mi hanno confermato il sospetto che i primi libri costituiscono "un affare di famiglia". Spesso sono stati tramandati di padre in figlio o meglio, di madre in figlio/a, sfuggendo alle devastazioni della guerra, alla dispersione dei traslochi, alla voracità del consumismo. La rarefazione degli oggetti, operata dal tempo, conferisce a ciò che rimane un carattere sacrale, una solennità che trasfigura le povere cose in un "reliquiario del poco".

Affido: una rete di relazioni familiari

Redazione Pedagogika.it

Il diritto del minore di vivere nella propria famiglia è ormai "stampato" nella mente di tutti gli operatori che si occupano di tutela minorile ma sempre più spesso ci si interroga su "quale" famiglia può essere utile ad un bambino per crescere. Crescere, non solo fisiologicamente, significa acquisire una propria identità, essere capace di affrontare la realtà esterna trovando mediazioni tra idealità e reali possibilità, essere in grado di controllare le proprie pulsioni, la propria istintualità perché ci sia spazio per la libertà e la ragione e non solo per il proprio desiderio.

Cosa sono oggi i bambini? Intervista a Marcello Bernardi

Redazione Pedagogika.it

Siamo andate ad intervistare un grande pediatra, un uomo che ha messo il suo mestiere a disposizione di tutti i genitori, uomo di grande sensibilità capace di entrare in sintonia anche con le persone più semplici, un punto di riferimento per i genitori italiani e per molti operatori che lavorano con i bambini. Entrando nella sua casa, dove ci ha rilasciato l'intervista, si coglie subito un mondo pieno di calore e di saggezza, (sia chiaro non di quella vecchia e stantia della quale nessuno se ne può fare nulla, perché non più in grado di "dare il cattivo esempio" come recita la vecchia canzone di De André Bocca di Rosa) ma un clima particolare capace di porre l'interlocutore in contatto con la sua parte più intima e vera. Un piacevole pomeriggio primaverile per parlare di bambini utilizzando la lente di ingrandimento dell'amore verso gli altri, ma anche dell'imperfetta umanità.

Storia della cultura di infanzia

Redazione Pedagogika.it

Benché nel passato non vi fosse unitarietà di atteggiamenti e di credenze nei confronti dell'infanzia (la diffusione del culto di Gesù Bambino contribuiva a rendere gradevole e tenera l'immagine del bambino) molti erano convinti che i bambini non fossero delle persone vere e proprie. Pertanto la storia degli atteggiamenti e delle credenze degli adulti nei confronti dell'infanzia è stata per lungo tempo caratterizzata dall'ambivalenza tra il considerare, da un lato i bambini come esseri imperfetti, più simili agli animali che agli umani, soggetti all'errore e al peccato e, in situazioni di miseria, un "peso" di cui disfarsi; dall'altro il pensarli invece come fonte di gioia e parte integrante della famiglia.

Cittadini dalla nascita

Redazione Pedagogika.it

Secondo il Ministro della Solidarietà Sociale, Turco, la nostra è una delle legislazioni fra le più avanzate. E' d'accordo Livia Pomodoro, Presidente del Tribunale per minorenni, di Milano. "Una legislazione - sostiene - si può verificare se è in linea con la realtà per la quale è stata messa in campo attraverso la coerenza e l'adeguamento della stessa alle convenzioni pattizie internazionali, come la Convenzione dei Diritti del Minore che è dell'89, ratificata in Italia nel '91, ispirata ad una serie di principi rispetto ai quali non si può certo dire che la nostra legislazione sia indietro. Questa si è strutturata nel tempo ed ha messo in campo una cultura specifica in relazione agli interessi ed ai diritti dei minori, intesi come soggetti di diritto; principio che risale per la verità alla prima legge sulle adozioni che fu introdotta in Italia nel 1967.

Il buio, i mostri e altri timori

Redazione Pedagogika.it

Il presente contributo deriva da esperienze di laboratori condotti da Hamelin Associazione Culturale in varie città d'Italia nel corso del 1999 e di questo inizio 2000. Tali laboratori, indirizzati ai bambini delle scuole elementari, sono l'espressione operativa della guida bibliografica "La prima volta che" "Buffe, strane, imprevedibili emozioni nei libri per bambini". Tra le varie "emozioni" in cui è suddiviso quello strumento, in questa occasione verrà analizzata la paura attraverso la descrizione fattane dai bambini.

L'infanzia di oggi e i suoi bisogni-diritti

Redazione Pedagogika.it

Si deve riconoscere che negli ultimi decenni nel nostro paese - in forte anticipo nei confronti della Convenzione ONU del 1989 sui diritti del bambino - si è esplicitamente sancito che il bambino è un soggetto titolare di diritti e non un mero oggetto per il diritto; che esso è un cittadino e non un suddito; che non può essere considerato solo un figlio di famiglia in proprietà dei genitori ma deve essere riconosciuto come una autonoma persona le cui giuste aspettative e attitudini devono essere rispettate;

Dalla parte dei bambini: un nido per crescere insieme

Silvia Vegetti Finzi

( Testo dell'intervento tenuto al Convegno "Asili nido in azienda: come si cresce insieme", Como, 9 ottobre 2004, organizzato da Soroptimist International d'Italia Club di Como )

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