{"id":24665,"date":"2025-08-18T10:00:37","date_gmt":"2025-08-18T08:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pedagogia.it\/stripes\/?p=24665"},"modified":"2025-07-31T11:37:33","modified_gmt":"2025-07-31T09:37:33","slug":"la-comunicazione-corporea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pedagogia.it\/stripes\/la-comunicazione-corporea\/","title":{"rendered":"LA COMUNICAZIONE CORPOREA E I MORSI NEI BAMBINI DA 0 A 3 ANNI"},"content":{"rendered":"<p><em>Articolo della dottoressa Elena Laura Tibiletti &#8211; Pedagogista Clinica <a href=\"http:\/\/bit.ly\/4aIfh0A\">bit.ly\/4aIfh0A<\/a><\/em><br \/>\nFin da quando \u00e8 nel pancione, uno degli organi pi\u00f9 usati dal bambino \u00e8 la bocca. Oltre a nutrirsi, il bambino morde per scoprire quello che lo circonda, mentre gi\u00e0 dai sei-otto mesi di vita, porta tutto alla bocca per scoprire gli oggetti e riconoscerne forma, sapore e odore. Con il passare del tempo, i bambini possono mordere quando vivono una situazione spiacevole, ma bisogna ricordare che il controllo del loro corpo migliora parallelamente allo sviluppo del sistema nervoso e che quindi anche una carezza mal calibrata pu\u00f2 diventare una sberla, pur se l\u2019intenzione era completamente diversa. La reazione degli adulti a queste situazioni pu\u00f2 determinarne l\u2019incoraggiamento o lo scoraggiamento dei comportamenti. Verso l\u2019anno di et\u00e0, il grado d\u2019intenzionalit\u00e0 aumenta. Il piccolo incomincia a capire che mordicchiando riesce ad attirare la simpatia di mamma e pap\u00e0; crescendo pu\u00f2 utilizzare il morso per attirare l\u2019attenzione degli altri su di s\u00e9.<br \/>\nMordere vuol dire comunicare.<br \/>\nIn questo caso dunque la sfida educativa \u00e8 quella di trasmettere dei modelli di comunicazione che sono socialmente accettabili, permettendo per\u00f2 al bambino di esprimere le difficolt\u00e0 o i sentimenti. In caso contrario, il livello d\u2019intenzionalit\u00e0 aumenta. Verso i due-tre anni, il gesto di mordere diventa un modo deliberato per esprimere i propri sentimenti, come la rabbia, per intimidire i coetanei o anche solo per esternare gioia e piacere. In tutti questi casi si tratta di forti emozioni difficili da controllare per un bimbo piccolo. Ricordiamo che anche un bacio impetuoso pu\u00f2 diventare un morso. Quel che c\u2019\u00e8 da sottolineare, per\u00f2, \u00e8 che il morso \u00e8 un gesto poco accettato nell\u2019ambiente e il bambino che lo procura viene spesso isolato. E\u2019 importante ricordare che l\u2019aggressivit\u00e0 \u00e8 innata nell\u2019essere umano, e poco dopo l\u2019anno, l\u2019ancora recente abbandono delle pappe e il progressivo svezzamento a cibi solidi ha incoraggiato, nel bimbo, l\u2019uso dei denti e dei morsi.<br \/>\nE se lodiamo il bimbo perch\u00e9 mastica e mangia a tavola, come mai mordere, fuori dai pasti, \u00e8 cosa da non fare? Va inoltre considerato che, a quest\u2019et\u00e0 (verso l\u2019anno), il bambino non \u00e8 ancora in grado di discernere il bene dal male, non \u00e8 ancora consapevole dei pericoli, n\u00e9, tanto meno, \u00e8 in grado di prevedere gli effetti del proprio comportamento.<br \/>\nA tutto questo aggiungiamo che lo sviluppo linguistico, in questo periodo, \u00e8 ancora abbastanza ridotto, sta comparendo ora la frase ma il vocabolario \u00e8 ancora modesto: come fare a esprimere a parole tutto ci\u00f2 che si prova giocando con la mamma? Giocando con gli amici?<br \/>\nSi tratta quindi di una forma di linguaggio?<br \/>\nPossiamo dire che intorno ai due anni il bambino comincia a comunicare anche attraverso i morsi. I bambini che ancora non parlano o che comunque parlano ancora male, cominciano a comunicare rabbia e frustrazione mordendo. Se noi per primi proviamo ad immaginare di essere molto arrabbiati, oppure di essere contrariati da qualcosa e non aver la possibilit\u00e0 di dire \u201cBasta!!\u201d \u201cNo!!\u201d e, soprattutto, di poter trasmettere all\u2019altro i nostri sentimenti, riusciamo anche a comprendere maggiormente il perch\u00e9 il bambino e la bambina utilizzano questa modalit\u00e0. E\u2019 una sensazione molto spiacevole e frustrante.<br \/>\nI bambini, in questo periodo, spesso non hanno ancora trovato un\u2019alternativa valida all\u2019esprimere la loro rabbia\/frustrazione e, soprattutto, non hanno la piena consapevolezza del dolore che viene provocato mordendo.<br \/>\nEsiste un piccolo esercito di morsicatori che spesso colora le giornate di genitori ed educatrici. Fasi di crescita ma non solo, spesso \u00e8 la storia personale di ogni bimbo a permettere una spiegazione esaustiva alle azioni, per le quali cerchiamo risposte. Certi atteggiamenti sono pi\u00f9 o meno tollerabili in relazione al contesto nel quale si manifestano.<br \/>\nAll\u2019interno di una comunit\u00e0, frasi come \u201cAttenti lui\/lei morde!!\u201d, racchiudono molto pi\u00f9 di un semplice messaggio, esse rappresentano una presentazione, una qualificazione sintetizzata attraverso un solo verbo. Eppure quel lui\/lei \u00e8 attore di tanti altri potenziali comportamenti, in pi\u00f9 morde. Allarmismi, rimproveri e rinforzi negativi, il risultato spesso \u00e8 solo agitazione e paura, soprattutto quando il gesto da isolato diventa ripetuto nel tempo e cronico, allora l\u2019intervento dell\u2019adulto \u00e8 finalizzato a salvaguardare le piccole vittime. Ma la vittima non sempre \u00e8 una sola, proviamo ad immaginare non due attori ma tre: chi subisce, chi agisce e \u201cla causa\u201d. Il bambino aggressivo tanto quanto quello in piena fase orale, utilizzano un canale \u201csocialmente intollerabile\u201d perch\u00e9 \u201cfa male\u201d, ma siamo certi che egli sappia sempre cosa si intende con \u201cfare male\u201d?<br \/>\nE\u2019 inutile, anzi, dannoso etichettare un bambino di due anni che morde come \u201dcattivo\u201d pur esistendo, ovviamente, limiti che separano la normalit\u00e0 dall\u2019aggressivit\u00e0.<br \/>\nCi\u00f2 che \u00e8 di fondamentale importanza \u00e8 infondere al bambino l\u2019idea che mordere \u00e8 sbagliato, provoca dolore e, soprattutto, fornirgli alternative.<br \/>\nCosa fare, allora, quando il bambino morde?<br \/>\nQuando il bambino morde, \u00e8 utile dirgli NO! Mostrare il segno dell\u2019orologio sul braccio dell\u2019amico o dell\u2019adulto che ha ricevuto il morso, far vedere la reazione di pianto, dolore e anche frustrazione di chi quel morso lo ha ricevuto.<br \/>\nMostrarsi fermi, senza per\u00f2 aggredirlo a nostra volta. Dunque mostriamogli le conseguenze del suo gesto spiegandogli con parole semplici che comprendiamo il fatto che sia arrabbiato ma che \u00e8 possibile agire in modo diverso. Diamogli l\u2019opportunit\u00e0 di capire che esistono alternative, spiegando in modo pratico quali sono (per esempio, se morde un altro bambino che gli sta portando via il gioco, diciamogli che pu\u00f2 chiedere aiuto, pu\u00f2 allontanarsi dall\u2019amico, pu\u00f2 andare da un adulto, pu\u00f2 provare a dire di NO, e se ancora ci sono poche parole nel suo vocabolario pu\u00f2 essere l\u2019adulto a dare voce al suo sentire: d\u00ec al tuo amico che lo stavi usando tu, che non vuoi dargli l\u2019oggetto\u2026).<br \/>\nSi pu\u00f2 dunque suggerire al bambino dei comportamenti alternativi e degli oggetti che invece si \u201cpossono\u201d mordere, come cuscini, fazzoletti, giocattoli in legno, ecc.<br \/>\nE\u2019 importante evitare di commentare gli episodi legati ai morsi in sua presenza: per lui non esiste differenza fra attenzione negativa o positiva, si sentirebbe incoraggiato a continuare.<br \/>\nCosa, invece, non si deve fare?<br \/>\nEvitare di ridere o di stare al gioco, e fare in modo che anche le persone che stanno intorno al bambino o lo accudiscono si comportino come voi.<br \/>\nRicordiamoci, in ogni caso, che non si pone MAI fine all\u2019aggressivit\u00e0 con altra aggressivit\u00e0\u2026Urlare, usare le mani, far provare il dolore di un morso non sono soluzioni.<br \/>\nQuale senso pu\u00f2 avere vietare un comportamento compiendolo? La coerenza educativa viene a mancare e confermerebbe nel bambino l\u2019idea che il morso serve a far valere i propri diritti e che chi morde \u00e8 il pi\u00f9 forte.<br \/>\nE\u2019 utile invece lodare indirettamente il bambino che non morde pi\u00f9 per un po\u2019 di tempo con frasi che gli permettano di capire le conseguenze delle sue azioni (per esempio, \u201cChe bello quando due bambini non si mordono giocano bene insieme). In ogni caso ricordiamoci che questa \u00e8 solo una fase transitoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">A cura di Susanna Serati<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo della dottoressa Elena Laura Tibiletti &#8211; Pedagogista Clinica bit.ly\/4aIfh0A Fin da quando \u00e8 nel pancione, uno degli organi pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":24757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"give_campaign_id":0,"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[490],"tags":[],"class_list":["post-24665","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-parliamone"],"aioseo_notices":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - 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