Fulminacci – Calcinacci (13/03/2026)
Fulminacci – Calcinacci (13/03/2026)
Il genere dell’indie-pop nasce come un movimento alternativo alla corrente mainstream, cioè quella musica che punta direttamente al vertice della classifica di ascolti e alla creazione di personaggi che attirano immediatamente l’attenzione del pubblico. In Italia negli ultimi decenni l’indie è diventato talmente seguito e popolare da diventare paradossalmente esso stesso parte del mainstream. Filippo Uttinacci, in arte Fulminacci, è un ulteriore prodotto dell’industria dell’indie-pop italiano, che, soprattutto in territorio romano, ha saputo influenzare numerosi cantautori. Il suo quarto album Calcinacci descrive la necessità di ricostruire a partire dalle macerie della sfera privata per poter ricominciare una nuova fase della propria esistenza: testi sospesi tra ironia e malinconia vengono spesso abbinati a musiche spensierate dalla forte componente melodica. Un pianoforte cadenzato cede il passo ad un’orchestra pimpante nella opener Indispensabile. Le atmosfere vintage di Maledetto me accompagnano la timidezza e l’educazione che rendono così difficile dirsi la verità tra persone che si rincontrano dopo tanto tempo. “Ti troverò dentro a una foto / Sotto l’acqua mentre nuoto / Nella sabbia e nel cemento / Dentro un cinema all’aperto”: sospesa leggermente tra il dolce passato e l’amaro presente, Stupida Sfortuna è il brano presentato al Festival di Sanremo che ha ottenuto il premio della critica Mia Martini e quello Assomusica per la “Migliore Esibizione Live di un artista rivelazione”. Da Qualche Parte in Italiaelogia la capacità dell’amore di migliorare la visione di noi stessi e del mondo che ci circonda. Una beffarda nostalgia imperversa nella ritmata Casomai, mentre la triste ballata Fantasia 2000 riporta a galla vecchi ricordi d’infanzia grazie alla collaborazione di Franco126. Niente di Particolare smitizza l’epicità della passione amorosa nell’immaginario collettivo declassandola ad una banale normalità. Con un ritornello pop molto orecchiabile Meno di Zero rivaluta alcune figure e ruoli rappresentati da stereotipi predefiniti che non sempre hanno un grande valore. Un cantastorie con la propria chitarra e i propri pensieri che diventano parole: in tutta la sua semplicità, Tutto Bene è la traccia più personale che l’autore dice di aver mai scritto in tutta la sua vita. Insieme a Tutti Fenomeni, Mitomani dipinge il superficiale rapporto con la gente nel nostro consueto habitat sociale. Dalla tranquilla estate di Sottocosto si arriva alle intime confessioni tra amici di Nulla di Stupefacente. La raccolta si conclude quindi con la mesta ballata L’avventura e le sue dolorose rivelazioni di una relazione ormai finita. Calcinacci dimostra la compiuta maturazione stilistica di Fulminacci come artista. La vera svolta consiste nel riuscire a resistere ad una duplice tentazione: da una parte cambiare la sua musica per farsi riconoscere maggiormente, dall’altra esasperare a tal punto la propria indole “alternativa” da allontanarsi completamente dalla scena pubblica. In quest’ottica la partecipazione a Sanremo 2026 risulta la conseguenza più naturale del suo percorso di crescita. Per lui il festival è stato il miglior spot per se stesso, anche se ha dichiarato di voler continuare a fare ciò che gli riesce meglio: “Questo sono io, faccio questa roba qua, se ti piace seguimi”.

