Sabina Pignataro: ascoltiamo chi nasce fuori binario

A cura della Redazione

Quante esperienze oggi dividono o vengono raccontate attraverso slogan ideologici! Tra queste, stanno senz’altro le infanzie e le adolescenze transgender. Nati fuori binario. Infanzie e adolescenze transgender nell’Italia di oggi – il libro di Sabina Pignataro pubblicato nel 2025 da Il Margine e vincitore della Menzione Speciale al Premio Inge Feltrinelli 2026 – si pone in un’altra prospettiva: quella dell’ascolto. Si tratta infatti di un viaggio nell’Italia di oggi, tra famiglie, ragazzi, ragazze, scuole, medici, educatori e comunità che si trovano a confrontarsi con identità non riconducibili ai binari tradizionali del genere assegnato alla nascita.

Sabina Pignataro presenterà Nati fuori binario. Infanzie e adolescenze transgender nell’Italia di oggi – a Culture Link domenica 11 ottobre, dalle 15 alle 16.30. In dialogo con Giovanni Raulli (Direttore Relazioni Commerciali e Sostenibilità Spazio Aperto Servizi) e con la moderazione di Rebecca Conti (giornalista di Pedagogika.it), l’incontro nasce come spazio di confronto schietto tra mondo dell’educazione, della formazione, della cultura e dell’innovazione sociale. Ovvero gli ambiti maggiormente interpellati da come una comunità adulta guarda agli individui più vulnerabili.

Giovanni Raulli
Sabina Pignataro

Come il libro, anche l’incontro partirà da storie vere, “obbligando” così tutti noi ad uscire dall’astrazione. Dietro ogni definizione ci sono infatti bambini, adolescenti, genitori, insegnanti, operatori. Ci sono domande quotidiane, fatiche, paure, ma anche percorsi di riconoscimento, cura e responsabilità. E tutto ciò contribuisce a mettere a fuoco non gli scontri ideologici (forse troppo messi a tema dal mainstream odierno), ma i vissuti e le domande che si originano. Solo per fare qualche esempio: che cosa significa educare quando l’identità di un bambino non corrisponde alle categorie attese? Che cosa significa accogliere senza semplificare? Come possono scuola, famiglia, servizi e società civile evitare che la differenza diventi isolamento?

 

 

© Magnific.com

Perché le risposte a tali domande non siano preconfezionate, occorre prima di tutto comprendere, ma comprendere non significa rinunciare al pensiero critico, piuttosto esercitarlo con meno paura e soprattutto con più conoscenza. In altri termini: mettere al centro le persone prima delle etichette, restituire voce a chi spesso resta invisibile, e interrogarsi su quale idea di comunità educativa vogliamo costruire. Un impegno non da poco, tenendo conto quanto la mentalità dominante sia portata a stigmatizzare non solo chi nasce “fuori binario” rispetto all’identità di genere, ma anche rispetto a moltissime (e lecitissime) altre scelte di vita.

A tutto ciò l’esperienza giornalistica di Sabina Pignataro (da freelance collabora con diverse testate tra cui IODonna e la Repubblica) sarà di grande aiuto anche per ricapitolare tutti quei fatti di cronaca in cui i “nati fuori binario” ci rimettono la vita. Una cronaca troppo nera a cui non possiamo arrenderci.


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