Il metodo TNE. Tutti nessuno escluso
Roberta Bonechi, Settimo Catalano, Luca Verri
Il metodo TNE. Tutti Nessuno Escluso.
Un percorso per la crescita del gruppo Classi Prime & Seconde – Scuola primaria
Chiara Luce Edizioni, Pisa 2025
Pp.207, € 21,00
Il testo si propone come metodo didattico innovativo…. per arricchire le competenze interpersonali, esplorare la dimensione affettiva e creare un clima emotivamente positivo all’interno del gruppo-classe (p.17). Destinato ai primi due anni della scuola primaria, consiste in una serie di incontri a cadenza settimanale, ciascuno dei quali prevede una Unità di Lavoro Esperienziale cui fa seguito un’Unità di Lavoro Espressivo. La prima si svolge in uno spazio che consenta movimento dei/delle bambini/e (palestra, aula di psicomotricità, ecc.) e prevede attività fisiche in forma di gioco, mentre la seconda si svolge in classe, dopo il laboratorio, e propone attività finalizzate a esplorare e a esprimere i vissuti e le emozioni, con l’obiettivo di imparare sempre meglio a gestirli (p.17).
Nel testo sono evidenti solidi riferimenti pedagogici, anche se non richiamati in modo esplicito, che vengono tradotti operativamente in maniera chiara e facilmente replicabile. Si insiste molto, ad esempio, su aspetti significativi quali il valore sociale dell’apprendimento, il lavoro di gruppo, lo sviluppo del senso di appartenenza e di comunità, le attività pratiche legate alla fisicità dei/delle bambini/e e alla loro esperienza diretta, le riflessioni che le seguono, la formulazione di feedback costruttivi che possano favorire l’autonomia, la motivazione intrinseca e l’autodeterminazione dei/delle piccoli/e. Il tutto senza richiami a nozioni teoriche che dovrebbero essere conosciute da chi insegna nella scuola primaria e che vengono rese appunto operative grazie alle attività proposte, che ne costituiscono una traduzione pratica.
Grande attenzione viene dedicata ai diversi ruoli che nel corso delle attività devono essere adottati da chi insegna. Si alternano quindi momenti in cui il/la docente è facilitatore/trice degli apprendimenti, ad altri in cui la funzione principale è quella di animare le attività proposte. I diversi ruoli sono descritti attraverso spiegazioni chiare e sintetiche ed esempi che illustrano comportamenti, frasi e posture, così da accompagnare e guidare senza presunzione, ma con il dichiarato intento di rendere facilmente percorribile ciò che viene proposto affinché la relazione educativa sia solidamente impostata, costruita e mantenuta nel tempo come presupposto imprescindibile per lo sviluppo degli apprendimenti.
All’inizio e al termine del ciclo di incontri, viene proposto l’utilizzo di un sociogramma, opportunamente adattato per le classi prime, come strumento per raccogliere dati oggettivi utili a confrontare il prima e il dopo del percorso (p.30).
È stato inoltre sviluppato un software che consente di visualizzare e analizzare scelte, rifiuti e ignoramenti forniti dagli stessi alunni (p.31). Chi insegna può quindi registrare e documentare i cambiamenti intervenuti, (ri)progettare le attività e, quando necessario, pianificare un supporto mirato, migliorando ulteriormente il percorso educativo. (p. 112). Si tratta, come si può facilmente evincere, di una vera e propria individualizzazione, peraltro già implicitamente richiamata nel titolo stesso del volume, e presentata come un passaggio che naturalmente accompagna le attività, rivolte a bambini e bambine la cui crescita è sempre caratterizzata da elementi e tempi personali e non standardizzabili.
Il volume non intende sostituire testi già in uso nelle classi, ma semmai affiancarli per promuovere la costruzione di un gruppo in cui nessuno sia escluso, offrendo spunti che i/le docenti possono utilizzare a partire dalle fasi iniziali dell’anno scolastico, quando è indispensabile creare un clima in cui ciascun/a bambino/a possa sentirsi ascoltato e accolto e possa, a sua volta, accogliere ciò che viene proposto. Si gettano così basi solide per favorire, non solo l’apprendimento, ma lo sviluppo delle cosiddette competenze non cognitive e trasversali, promosse di recente anche dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, e riconosciute imprescindibili per il successo, non solo scolastico, e il benessere di chi apprende.
Clara L. Alemani

