A spasso tra i libri

 

 

Diversi amici

Numerosi libri per i più piccoli sono dedicati al tema della diversità e dell’amicizia tra diversi.

E’ veramente un libro delizioso Il mio amico Jim di Kitty Crowther (Ed. AER L. 23.000) che narra, con umoristico garbo, l’incontro e l’amicizia del corvo Jack, appassionato di mare, con il gabbiano Jim. Jim invita Jack al proprio paese, ma la popolazione dei gabbiani è ostile al nero corvo. Saranno le storie e i libri che Jack legge ogni sera all’amico ad affascinare anche i più ostili gabbiani e a farlo accogliere nella comunità degli uccelli marini. Numerosi ed eleganti disegni seguono passo passo la storia e la narrazione si snoda fra parole e immagini.

E’ più poetica la storia di una pipistrellina narrata da Janell Cannon in Stellaluna (Ed. Semi di luce L. 25.000). La piccola Stellaluna, la pipistrellina, si smarrisce e cerca rifugio in un nido di uccellini. Gli abitanti del nido sono dapprima perplessi, ma presto il bisogno di adeguarsi, che è spontaneo in tutti i piccoli, porterà gli uccellini del nido a dormire a testa in giù come i pipistrelli, mentre Stellaluna si arrampicherà fra i rami e cercherà di apprezzare il cibo inconsueto degli uccelli. Grandi e sognanti le tenui illustrazioni nei toni dell’azzurro.

Una nuova uscita nella collana “Prime Pagine” della Emme Edizioni, Il Prullallegro di Miria Magnolfi e Agostino Traini (L. 10.000), narra una storia di solidarietà. Illustrazioni vivacissime e multicolori accompagnano la brevissima vicenda del Prullallegro, animale bizzarro e coloratissimo che, prima deriso da alcuni animali della foresta e vergognoso del proprio aspetto, riuscirà a salvare tutti gli animali dall’attacco dei cacciatori.

Come ogni altro volumetto di questa collana i testi, brevissimi e scritti con caratteri stampatello maiuscolo, sono adeguati alle possibilità dei primissimi lettori. In appendice alcune pagine sono dedicate a giochi e attività ispirati dai personaggi e dalla storia.

Ragazzi, ragazze, primi amori e storie di crescita

Una piccola e fantastica storia d’amore a lieto fine, Il bambino che parlava agli animali, di Féliz de Azba, illustrazioni di Barbara Nascimbeni (Junior – 8, L. 10.000). Un bambino che vive allo zoo, si innamora a prima vista della bambina figlia dell’uomo più ricco della città e le invia messaggi affidandoli ai più improbabili messaggeri: un Pappagallo vanitoso, un Coccodrillo affascinato dalla tribù dei coccodrilli di fogna, un Elefantino, uno sciame di Api; fortunatamente una tenace Tartaruga riuscirà a recapitare la missiva e il sogno d’amore del bambino potrà avverarsi.

Più controverse sono le storie d’amore fra adolescenti: il mondo dei ragazzi e quello delle ragazze sembrano farsi diversi e lontani e i sentimenti amorosi si scontrano con amicizie e passioni di altro genere.

In Tiri in rete  di Rich Wallace, (I Delfini, Bompiani, L. 12.500) la vicenda è ambientata in una cittadina americana, Bones, un ragazzo di quindici anni, è impegnato con la sua squadra in un appassionante e serrato torneo di calcio, ha tanti amici ed è innamorato di una bella coetanea, Shannon. Tutto sembra filare liscio, ma all’improvviso Joey, l’amico del cuore, si mette con Shannon e Bones si trova combattuto fra sentimenti e passioni contrastanti.

Siamo in una italianissima classe di prima liceo con Ciao, tu  di Beatrice Masini e Roberto Piumini (I Delfini, Bompiani, L. 12.000). Una ragazzina inizia a mandare lunghi messaggi anonimi a un ragazzo, lui le risponde… inizia così un lungo scambio di lettere, con quella sincerità che forse si può avere soltanto attraverso la parola scritta e che sarebbe impossibile raggiungere guardandosi direttamente negli occhi.

Entrambi ambientati in Australia e incentrati sulla “magia” della musica e degli strumenti sono due libri adatti a ragazze e ragazzi dai dieci anni in sù. Intensa è la vicenda del giovane Paul narrata in Il flauto di bambù  di Garry Disher, (Shorts Mondadori, L. 4.900). Negli anni 30 in Australia  la vita non è facile per molti agricoltori, anche la famiglia di Paul si è terribilmente impoverita e il ragazzo è costretto a lavorare  duramente nella fattoria. Anche a scuola le cose non vanno bene, i ragazzi più ricchi lo snobbano, ma Paul è un adolescente che non rinuncia ai propri sogni. Sarà Eric il Rosso, un singolare vagabondo, a insegnare a Paul come costruire un flauto, liberando così lo straordinario talento musicale del ragazzo. Nonostante la brevità del testo, ottanta pagine, la narrazione è appassionante, vengono delineati con intensità i vari personaggi e il duro ambiente in cui si muovono.

Più allegro e scanzonato è Chi ha rubato il Didgeridoo di Herbie Brennan (ed. Salani, Gli Istrici, L. 13.000). Gli aborigeni della tribù Aranda, che sta per essere espropriata delle proprie terre, decidono che è tempo di celebrare una cerimonia che salverà la terra dal caos, ma purtroppo l’insostituibile flauto sacro il “Didgeridoo”, è stato rubato da uno sconsiderato ed ignorante insegnate inglese. Sarà un ragazzino, Cheekyfella, ad occuparsi del suo recupero recandosi nella lontanissima e fredda Inghilterra. La vicenda avrà un lieto fine grazie alla fiduciosa naturalezza con cui il giovane aborigeno affronta le astrusità del mondo occidentale  e anche grazie al coraggio e alla determinazione di una scolaretta inglese.

Il cielo fra scienza

e mitologia

Il cielo e l’astronomia sono i soggetti di molti libri di divulgazione scientifica per bambini e bambine; ci si può chiedere se i piccoli lettori siano in grado di comprendere gli argomenti trattati che sono veramente poco intuitivi, ma sicuramente di queste letture rimarranno suggestioni ed echi che faranno venire voglia di alzare gli occhi verso il cielo. Fra i libri disponibili sul mercato, ve ne sono alcuni che hanno belle illustrazioni e testi semplici.

Per i più piccoli nella collana “Un libro da scoprire” dell’editore EL, La terra e il cielo di Sylvaine Pérols e Jean Pierre Verdet, (L. 16.000). Pochissime parole accompagnano le illustrazioni a tutta pagina. L’interesse si incentra principalmente sulla Terra e sui fenomeni meteorologici, per poi volgersi verso la Luna e ai pianeti del sistema solare e agli astri più lontani.

Concilia narrazione e informazione il testo Cielo e stelle lontane (Ed. Dami, L. 13.800). Quarantasei grandi pagine con tante illustrazioni a colori, in ogni capitolo un argomento trattato con poche parole per far conoscere ai bambini della scuola materna o delle prime classi elementari le fondamentali informazioni riguardanti il cielo. La prima parte del libro è tutta dedicata ai fenomeni meteorologici, la seconda ai corpi celesti. Al centro del libro due pagine piegate con la raffigurazione delle principali costellazioni.

Dentro
il sistema solare
  è un libro della collana “Allacciate le cinture, viaggiando si impara” adatto per chi sa già leggere bene e ama la scienza. Una buffa maestra e una classe di ragazzi simpatici e diligenti, a bordo di uno scuolabus tutto giallo, viaggiano alla scoperta del sistema solare. Le illustrazioni a tutta pagina sono accompagnate da brevi appunti, fumetti e simpatiche schede.

Più impegnativi sono i volumi della collana “La biblioteca del-l’Universo” di Isac Asimov (editoriale Scienza, L. 18.000) dedicata integralmente agli astri e all’astronomia e adatta a ragazzi e ragazze appassionati dagli otto anni in su.

I volumi, ben rilegati, sono riccamente illustrati con fotografie e disegni a colori, i brevi capitoli hanno testi succinti e corretti, in appendice si trovano una bibliografia e un glossario. Fra i numerosi titoli della collana sono da ricordare: Come è nato l’Universo, Il nostro sistema solare, Il Sole, La Luna, La Via Lattea e le altre Galassie, Astronomia oggi.

Infine un manuale che guida nell’osservazione del cielo: Il mio primo libro di astronomia di Harry Ford (Ed. Edicart, L. 24.000). Si tratta di un libro di grande formato con moltissime fotografie. Ogni capitolo illustra brevemente un fenomeno astronomico, indica come fare osservazioni dirette e insegna come costruire oggetti e strumenti utili alla conoscenza e alla comprensione dei fenomeni.

Un altro libro che inviata ad un affascinante vagabondaggio tra stelle e costellazioni è Lo zoo celeste  appena uscito nella Junior Mondadori di Alison Lurie (L. 10.000) che racconta alcune fra le tante storie e leggende ispirate alle varie costellazioni, infatti “… Fin dai tempi più remoti, gli esseri umani hanno sempre osservato il cielo di notte, cercando di capire quello che vedevano. Molto prima di scoprire che le stelle sono enormi masse di gas incandescenti, distanti dalla terra e l’una dall’altra milioni e milioni di chilometri, gli uomini e le donne hanno visto nel cielo magiche figure delineate da punti luminosi…”

Adatto a lettori un po’ più grandicelli Storie del cielo vivente  di Conrad A.Bohm, (Einaudi, L. 13.000), un’ampia presentazione dei miti che l’umanità ha creato per spiegare i fenomeni celesti, perché come dice in una nota l’autore: «Non è vero che nel cielo che vive c’è un unico sole, un’unica luna. Ogni popolo primitivo si è creato il nell’immaginaziopne il proprio universo, così come ogni autore classico ha rappresentato il cielo infinito secondo la sua fantasia».

 

* bibliotecaria della biblioteca per ragazzi “Santa Croce “ di Firenze