Editoriale

Questo numero è arricchito da diversi contributi su multiculturalità ed interculturalità. Abbiamo dato volentieri spazio alla riflessione di Duccio Demetrio che mette l’una in relazione con l’altra intendendo la seconda quale complemento ed intenzionale evoluzione della prima. Si tratta, a nostro avviso, di dare voce alle altrui culture senza dimenticare che, comunque, i germi dell’intolleranza possono nascondersi tanto nel razzismo, quanto nell’antirazzismo; tutto il fenomeno si situa ad un livello di complessità molto elevato, come sostiene Taigueff, autore recensito in questo numero.

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Se, come sostiene anche Claudio Mustacchi, la dimensione interculturale è una conquista di ordine superiore, un atto fortemente creativo che sospende (senza negarli) i legami con il gruppo di appartenenza; se, per avvicinarsi all’interculturalità occorre attendere i tempi di una germinazione, frutto degli incroci fra specie diverse, di una contaminazione dopo la quale nulla è più come prima, la strada sar&agrave davvero lunga e niente dovrà essere considerato inutile perchè alcuni elementi simbolici, linguistici e comportamentali si possano evolvere creando nuove produzioni.
Come avevamo annunciato nel numero precedente, sono pronti gli atti del convegno di Pavia del 18 dicembre scorso: “L’età incerta, riflessioni sull’adolescenza”; cogliamo quindi l’occasione per ricordare agli abbonati di mettersi in contatto con la redazione per l’invio gratuito (con le sole spese di spedizione).
Per tutti gli altri interessati la redazione è a disposizione per le informazioni necessarie.

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