Editoriale

I consensi a Pedagogika aumentano con una velocità maggiore di quanto aumentino gli abbonamenti. Abbiamo, talvolta, la sensazione, appena un po’ fastidiosa, che circolino più fotocopie di articoli tratti da Pedagogika che copie “autentiche” ma, parafrasando Piero Scaramucci, lo storico fondatore e direttore di Radio Popolare, quando lanciava una delle sue “Campagne per l’abbonaggio”, nutriamo la certezza che anche chi ci ascolta (o ci legge) senza pagare, avrà, prima o poi, un soprassalto di coscienza.

E tuttavia, convinti come siamo che non sempre il numero faccia qualità, insistiamo, anche in questo numero, con un impegnativo dossier su un tema che ci pare molto attuale:“emozioni e sapere”.

Immediatamente dopo portiamo la testimonianza del nuovo rapporto che si è creato tra una delle storiche sigle del sindacalismo italiano, la CGIL e il Coordinamento Genitori Democratici, uniti nell’impegno di “non soccombere alla riforma Moratti”.

Nella seconda parte proponiamo alcuni “coraggiosi” contributi in materia di handicap e sulle nuove frontiere della ricerca delle identità femminili e giovanili.

Il senso del nostro lavoro vuole essere quello di una battaglia perchè “il sentire diventi passione di pensare”; perchè “un certo modo di esistere” non sia pura sopravvivenza – chè di questi tempi non sarebbe poca cosa – ma sia una consapevole testimonianza ed assunzione di responsabilità da parte di tutti gli educatori, insegnanti e genitori; perchè la scuola assuma tra i propri valori fondanti un giusto equilibrio tra sentimenti e ragione, tra passione e sapere.

Maria Piacente