Editoriale

L’obiettivo di questo dossier,  nella nostra iniziale idea, era quello di avviare un confronto e un approfondimento sulle letture ed in generale  sulle curiosita ‘intellettuali’  dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze.

In particolare tenendo conto del fatto che nella societa attuale il mercato delle immagini spinge sempre di piu’ ad omologare le visioni dei ‘prodotti’ meglio sponsorizzati, giudicati a priori dai vari ‘esperti’ quelli piu indicati per i nostri ragazzi. Quello che piu’ ci interessava era pero’ uscire dal coro, rompere le righe e cercare di capire come oggi, genitori, insegnanti, educatori, possono orientare i ragazzi nelle scelte. Insomma cercare di sviluppare liberamente (ma si può liberamente?) il senso critico, il gusto etico ed estetico nel rispetto delle naturali diversita’. Le idee guida costituite dalla consapevolezza dell’enorme cambiamento avvenuto nella nostra societa’ nei codici comunicativi, del dominio delle immagini  rispetto alla parola, delle ‘storie’ ricorrenti proposte dai media con le quali i ragazzi di fatto oggi si cibano, sono quelle che ci hanno orientato alla ricerca dei nostri interlocutori. Nei contributi che vi proponiamo non a caso abbiamo messo come primo tra gli articoli «la narrazione come ‘principio di piacere’». E’, secondo noi, proprio attraverso il piacere, la passione che l’impegno intellettuale dei nostri piu piccoli puo’ diventare un piacevole peso. Cosi’ ogni lettura diventa un grande amore, ogni visione un mondo animato dentro il quale immedesimarsi per vivere e nel quale riconoscere i propri sentimenti. Speriamo di avere, almeno in parte, raggiunto il nostro scopo.

Ci sembra, poi, di un certo rilievo la discussione sulla sussidiarieta’ possibile, troppo spesso sottovalutata nel suo significato di presenza attiva della societa’ civile e ricondotta, non sempre a buon diritto, solo alle sue implicazioni ideologiche. Ci aspettiamo nuovi contributi al dibattito.

Maria Piacente