Editoriale

 

 

E’ proprio vero che lo spazio di libero movimento fa diventare più creativi!

Nella nuova sede abbiamo effettivamente trovato più spazio sia fisico sia mentale. Così, le “stanze del pensiero” si sono moltiplicate e questo ci consentirà, almeno ce lo auguriamo, di essere sempre più precisi e puntuali nel soddisfare le esigenze dei nostri lettori.

Infatti, da questo numero, la rivista viene pubblicata con una periodicità bimestrale. E questo crediamo che ci avvicinerà ancora di più ai nostri lettori, abbonati e non.

In questo numero pubblichiamo un ampio intervento del professor Pietropolli Charmet, prestigioso psicoterapeuta per gli adolescenti, che ci conduce a riflettere sulle nuove figure genitoriali, sulle trasformazioni e la complessità dei rapporti che intercorrono tra i nuovi ragazzi e le nuove ragazze.

Sempre riguardo alla famiglia, troverete la seconda parte dell’intervento del professor Scaparro, inerente alla mediazione familiare e alle sue difficoltà.

Un ottimo contributo ci è arrivato dal dottor Piccoli, psicologo del Centro Psico Sociale dell’Asl 1 della provincia di Milano, sugli strumenti della formazione.

Ampio spazio è stato dedicato alla professione degli Assistenti Sociali con la pubblicazione di tutti i cinquantacinque articoli del loro primo Codice Deontologico. Codice che nasce dopo cinquant’anni di presenza e attività della professione in Italia.

Nella parte dedicata alla prima infanzia, anche questa volta non manca la fiaba. Una fiaba creata dalle educatrici di un nido della provincia di Milano, nel contesto di un lavoro formativo, che aiuta anche i genitori a “raccontare” ai loro bambini.

E, sempre pensando ai servizi rivolti ai minori e alle loro famiglie, a pagina 23 si trova una scheda con i primi dati dell’applicazione della legge 285/97 nella provincia di Milano: i progetti e gli accordi di programma degli enti locali, pubblicati proprio nei giorni scorsi dal Piano di Intervento Territoriale Triennale per gli anni 1998/2000.

Questi e altri argomenti, dunque, nel numero cinque di Pedagogika.it.

 

 

Igor Guida