Incontri con…

I contributi che seguiranno in queste pagine sono frutto di un incontro avvenuto nella libreria Tikkun di Milano, dove spesso vengono organizzate serate con gli autori per la presentazione delle loro opere.
Un libro di Lella Ravasi Bellocchio, da poco recensito nella nostra rivista, aveva acceso la mia fantasia, solitamente poco stimolata dalle “novit&agrave”che propongono consuete letture e criteri di classificazione
delle patologie con l”obiettivo di avvicinarsi il più possibile alla sofferenza psichica.
“Come il Destino. Lo sguardo della fiaba sull’esperienza autistica?, mi aveva, invece, particolarmente colpito, proprio per la sua “diversità?, per la capacit&agrave di entrare dentro le parole con la poesia. Mi &egrave sembrato di leggervi un processo di costruzione e ricostruzione della parola, una fusione tra poietica intesa come azione di un “faber”e poetica come gusto della narrazione di un vissuto: una tempesta di sentimenti ed emozioni.

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Inatteso è stato l”andamento della serata, l”atmosfera ed il senso di complicità che si è creato tra i presenti. Molto, ritengo, fosse dovuto alla presenza, a fianco dell”autrice, di due donne, ciascuna nel proprio specifico ambito professionale, straordinarie: Silvia Vegetti Finzi e Lella Costa. Dopo una breve presentazione, commentata da canti e musiche, tutti insieme abbiamo brindato e con la seria levità che spesso è inapprezzato patrimonio femminile, abbiamo discusso delle implicazioni tra psicoanalisi e poesia. Da qui l”idea, accolta simpaticamente da tutte e tre, di portare sulla rivista, se non il resoconto, il senso di un incontro: una polifonia comprendente una lettera di Silvia Vegetti Finzi, inviata all’autrice all’uscita del suo libro;
un contributo di Lella Ravasi sull’ineluttabile intreccio tra psicoanalisi e poesia; il racconto dell”amore fulminante di Lella Costa per la psicoanalisi, “folgorata sulla via di Niguarda?.
Maria Piacente

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