Insieme per vincere il disagio giovanile

A Milano l’istituto penale per minori “Cesare Beccaria” ha deciso di uscire allo scoperto, autodefinendosi, finalmente, in un modo che sentisse intimamente proprio. Per farlo ha scelto una modalità che coinvolge il più possibile i ragazzi ospiti dell’istituto, mettendo, cioè, in atto un progetto che integra il nuovissimo strumento “internet” ai programmi rieducativi interni, finalizzati al contatto dei giovani col mondo esterno e al loro futuro inserimento.

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Il sociale invade, dunque, la “rete” e ne prende possesso, sfruttando finalmente la potenzialità di un mezzo universale, nato proprio con lo scopo di favorire la comunicazione tra le persone e spianare la strada dell’accesso all’informazione globale.
La volontà è quella di mettere uno strumento dalle potenzialità praticamente illimitate nelle mani dei ragazzi del Beccaria, guidati nella sua scoperta e nel suo utilizzo. In mente, un obiettivo ben preciso, in un futuro non tanto lontano: rendere i ragazzi stessi autonomi, a partire proprio dalla capacità di servirsi dello strumento “internet”.
E’ stato dunque scelto per questo progetto, rieducativo ed educativo insieme, il nome “R.A.P. on line”, che significa Ragazzo Autonomo Progettuale anche grazie alla “rete”, e grazie a quella stessa cultura metropolitana dei ragazzi di oggi, carica di spinte intellettuali e di novità, di emozionalità, anche se, talvolta, di difficoltà e di rischio.
Chiamati all’appello, alcuni dei nomi più prestigiosi dello spettacolo e dello sport e dell’informazione italiani si sono mobilitati affinché i minorenni reclusi in carcere non siano dimenticati.
L’unica risposta possibile al disagio giovanile è la prigione?
Secondo il premio Nobel Dario Fo, l’attrice Franca Rame, i musicisti “Jovanotti” – al secolo Lorenzo Cherubini -, Luciano Ligabue, Elio e le Storie Tese, gli attori Paolo Rossi, Lella Costa, Alessandro Bergonzoni, Luca Barbareschi, la giornalista Antonella Clerici, i calciatori Giuseppe Bergomi e Maurizio Ganz, si può fare di più.
E un’occasione per fare di più è stata offerta loro proprio dal progetto R.A.P. on line, che, partito dall’istituto Beccaria, è nato grazie anche alla collaborazione della società Glamm Interactive, membro dell’Osservatorio Internet SDA Bocconi, e al prezioso sostegno di Don Gino Rigoldi, da 25 anni cappellano dell’istituto Beccaria. Ragazzo Autonomo Progettuale si pone l’obiettivo principale di richiamare, attraverso Internet, per cominciare, l’attenzione sul disagio giovanile di cui l’istituto Beccaria è l’espressione più significativa nella città di Milano, combattendolo con l’arma della solidarietà.
Per fare ciò è necessario centrare due risultati:

  • far uscire dall’isolamento l’istituto Penale Minorile Cesare Beccaria e i ragazzi che vi sono reclusi;
  • raccogliere il sostegno necessario per essere in grado di proporre a questi ragazzi un po’ scomodi, un importante percorso formativo teso al reinserimento nella società.

Il progetto vuole arrivare attraverso una serie di proposte in sintonia con i bisogni ed i linguaggi dei ragazzi, a creare delle opportunità di riflessione e di confronto su un tema significativo come il disagio giovanile e insieme raccogliere fondi necessari per essere concreti e propositivi sul fronte della scolarizzazione, della formazione e del reinserimento dei ragazzi disagiati.
R.A.P. on line creerà delle occasioni d’incontro che rappresenteranno i momenti più significativi e costruttivi del progetto: il 22 aprile 1998 in sede di conferenza stampa presso il Beccaria é stato presentato il sito Internet http://www.glamm.com/rap che sarà la casa virtuale dell’iniziativa R.A.P. on line.
Il progetto prevede eventi/spettacolo che coinvolgano anche i giovani all’esterno del Beccaria. Si sta, inoltre, lavorando a un concerto-evento per il prossimo autunno, che raccoglierà alcuni personaggi dello spettacolo e dello sport che hanno già dato la loro adesione all’iniziativa e i ragazzi delle scuole superiori e università di Milano. Verranno condivisi momenti di spettacolo che si terranno all’interno del Beccaria e contemporaneamente all’esterno, in un’altra sede aperta al pubblico, con l’intento di richiamare e collegare le varie performance dalle rispettive sedi in tempo reale.
Tutti gli interventi e le testimonianze che verranno raccolte rimarranno visibili al pubblico sul sito Internet, che sarà un ulteriore strumento attraverso il quale sarà possibile seguire le iniziative live o lasciare i propri contributi o considerazioni a commento del progetto e del tema in questione.
La visibilità dell’evento permetterà di raccogliere adesioni di sponsor a supporto del progetto e degli obiettivi che si propone di raggiungere.
Uno spazio particolare verrà lasciato sul sito e presso le sedi dove verranno realizzati gli eventi, per gli sponsor e per tutti quegli enti o persone che vorranno aderire a questo progetto per raccogliere i fondi che renderanno possibili gli obiettivi da concretizzare all’interno o all’esterno del Beccaria.

DESTINAZIONE DEI FONDI

  • Adeguamento delle infrastrutture dell’istituto Cesare Beccaria: il rilevante indebolimento strutturale dovuto alla carenza di interventi e il necessario adeguamento alle normative di sicurezza CEE, richiedono un investimento da destinare a quegli ambienti che hanno un particolare significato espressivo-educativo-culturale come il teatro, la palestra e il campo sportivo, anche alla luce dell’apertura delle strutture ad un pubblico esterno.
  • Progetto Formazione: prevede il sostegno di quelle cooperative, come Esagramma 37, ed eventuali altre strutture esterne al Beccaria, che danno la possibilità ai ragazzi dell’istituto di acquisire una professionalità in alcuni ambiti lavorativi che diano prospettive d’inserimento attivo nella società.
  • Progetto Integrazione: parallelamente alla formazione dei ragazzi nell’istituto, è necessaria una continuità del trattamento anche al di fuori, con borse lavoro, scolarizzazione, e soprattutto sostegno nel reperimento di alloggi tramite convenzioni con pensionati o comunità.
  • Progetto Espressione: unitamente alla formazione professionale, s’intende dare ai ragazzi la possibilità di sviluppare i propri moduli espressivi, tramite dei corsi di apprendimento artistico e grazie alla frequentazione delle strutture sportive, al fine di rappresentare oltre che un momento di evasione anche un’occasione per confrontarsi con un diverso sistema di responsabilizzazione.

IL SITO INTERNET E I SUOI OBIETTIVI DI COMUNICAZIONE

Obiettivo istituzionale

Sito di valenza editoriale esso sarà costantemente aggiornato, con interviste a educatori, psicologi, giornalisti interessati a trattare il tema del disagio giovanile. Verranno presentate e documentate in rete le iniziative che la città di Milano propone ai giovani e per le quali il sito vuole disporre di una sezione che rappresenterà una vera e propria vetrina.
L’intento istituzionale del sito sarà quello di porsi come linea guida per tutti coloro che per professione o per interesse personale desidereranno trattare l’argomento “giovani” e di aprire un canale di dialogo fra l’istituzione Beccaria e il mondo esterno.

Obiettivo Entertainment

Anche al fine di generare una mole significativa di accessi, il sito desidera “parlare” ai più giovani e, a tal fine, verranno sviluppate pagine di intrattenimento.
Grande rilievo e spazio, infatti, verrà dato alle interviste con i testimonials e alle loro performance (audio/video) presso l’istituto e non solo, facendo in modo che l’utente possa anche dialogare virtualmente con il personaggio di suo gradimento.

RAP IN TV

Ad aprile “Mediamente”, la trasmissione di multimedialità della Rai in onda tutti i giorni sul terzo canale alle ore 13.25 circa, ha dedicato varie puntate all’iniziativa Rap on Line.

È stata la prima volta che TV e internet si sono collegate in uno straordinario intreccio multimediale che ha dato grande visibilità ai ragazzi del Beccaria.
“Mediamente” ha un sito internet (http://www.mediamente.rai.it/) linkato al sito di Rap on line. Di seguito pubblichiamo alcuni dei pareri espressi da ragazzi del Beccaria, intervistati dalla giornalista Tiziana Alterio.

Filippo: “Internet può significare avere un rapporto con il mondo di fuori non nel senso che qui si sia fuori dal mondo però, dato che qui si sta sempre, si sta fuori dal mondo”.
William: “Credo che sia una cosa bellissima
perché noi qua siamo isolati dalla gente esterna”.
Sergio: “Credo che possa aprire qualche porta, è un modo per evadere un po’, almeno con la mente, da questo posto che non penso sia dei migliori per via della reclusione”.
William: “Raccontando ognuno la propria storia si può dare aiuto ad un altro ragazzo che magari è nelle tue condizioni o sta facendo quello che hai fatto tu, che sta sbagliando e si può far vedere un ragazzo in carcere che spiega com’è il carcere, come ci si trova, che è dura”.
William: “Questa iniziativa ci aiuta a non farcela pesare la galera. Avere un rapporto con altra gente ti dà anche questa possibilità, più che carcere lo potresti vedere come un posto dove ti puoi fermare a riflettere …”.
Sergio: “La parte buona che c’è in me. Quello che potrei essere, quello che non ho fatto fino ad ora. Tante cose che avrei potuto fare e che non ho fatto”.
William: “Mi piacerebbe dire a tutti di non commettere cavolate, di non fare casini, perché la galera è brutta, è un posto dove ti senti uno scarto, buttato un po’ così.
Non mi vengono le parole. Sei spaesato dal mondo, da quello che succede fuori, un pò da tutto”.
Sergio: “Mi sembra un’ottima cosa, anche per rapportarci noi con loro e vedere magari se loro hanno raggiunto qualcosa di diverso rispetto a quello che abbiamo fatto noi adesso”.
Umberto: “L’idea di pensare che qualcuno, qualche ragazzo della mia età possa entrare qui e avere le stesse cose che ho avuto io, senza però farsi il carcere sarebbe bellissimo”.

Istituto Penale Minorile C. Beccaria

Direttrice
Giovanna Fratantonio
Vice-Direttore
Giuseppe Centomani
Coordinamento
Walter Lupi
Operatore S.E.A.D.
Redazione
Igor Guida
Don Gino Rigoldi

GLAMM Interactive
Presidente
Marco Locatelli
Ideatore Progetto Marketing Sociale
Emanuele Bussi
Regia Multimediale
Claudia Paltrinieri
Art Director
Stefano Meneghetti
Sviluppo Software
Dariush Behboudi
Comunicazione
Vittorio Cielo