Progetto “scuola aperta”

L’esperienza di una Media della provincia di Milano: strumenti didattici innovativi e integrazione con il territorio

Importanti spunti di lavoro per gli insegnanti sicuramente derivano dalle esperienze dei colleghi. Risultati positivi per i ragazzi e i genitori rafforzano al tempo stesso negli insegnanti la motivazione e il senso di competenza.

La Scuola Media “Angelo Rizzoli” di Pregnana, in provincia di Milano, ha un corpo insegnante stabile da più di dieci anni, un’utenza di circa 300 alunni che, nonostante la carenza di mezzi di trasporto, vengono anche da comuni limitrofi. La realtà sociale è abbastanza omogenea: tra famiglia e famiglia, differenze piuttosto sul piano culturale che su quello economico.

Gli spazi della scuola sono sufficienti per le diverse attività; vi sono i laboratori per le attività scientifiche, laboratori di musica, lingue, audiovisivi, arte, attività manuali, due laboratori di informatica, una biblioteca, l’auditorium, la mensa, più due locali attrezzati per sperimentazioni con piccoli gruppi, finalizzati alle attività creative e manipolative coi ragazzi portatori di handicap.

I punti di forza della nostra scuola sono il risultato di una lunga e continua revisione, di sperimentazioni e valutazioni, dove la considerazione degli errori, dei bisogni, dei vincoli e delle risorse sempre da attualizzare ci danno una strutturazione dinamica, in divenire. Una caratteristica già da molti anni peculiare è non solo la pari dignità degli ambiti didattici, ma il riequilibrio delle aree umanistica-artistica e tecnico-scientifica, con uno spazio orario appositamente organizzato. Questo per corrispondere alla configurazione dei diversi ambiti della società contemporanea e per fornire strumenti adeguati di lettura, di partecipazione e di intervento nel mondo variamente inteso.

Per le stesse motivazioni e anche per rispondere alle preferenze che si manifestano nei ragazzi in età evolutiva, abbiamo potenziato il lavoro di gruppo per una produzione qualitativamente superiore e per una misurazione quantitativa delle abilità sviluppate, ma anche come momento ideale per rafforzare le performance relazionali (la cooperazione, lo spirito di gruppo, l’attenzione agli altri, la capacità di ascolto, l’assunzione di responsabilità, la leadership). Attraverso il lavoro di gruppo ogni ragazzo può monitorare il proprio ruolo all’interno dell’attività, definendo il proprio contributo e la propria parte attiva nel processo di elaborazione delle informazioni e delle scelte.

Modificate in base alle nostre esigenze, abbiamo adottato per ciascun alunno delle schede di misurazione e sviluppo individuali, che vengono utilizzate periodicamente, compilate a 6 mani: da parte di due insegnanti nelle compresenze e da parte dell’alunno stesso. Per il momento stiamo sperimentando le schede con i ragazzi che presentano problemi di apprendimento e di relazione.

Per raggiungere l’obiettivo di una scuola aperta, invitiamo gruppi teatrali e musicali per circa 10 spettacoli all’anno, finanziati dalle famiglie che versano un contributo di 30 mila lire ciascuna1. Siamo anche in contatto con il mondo del lavoro e con le strutture presenti sul territorio.

Allo stesso tempo, la scuola esce, partecipando a laboratori, mostre, visite guidate, spettacoli e concorsi. Gite a carattere culturale, scambi e gemellaggi ci aprono, poi, ad un orizzonte più lontano.

La potenzialità informativa, educativa ed espressiva degli strumenti multimediali da tempo ci ha sensibilizzati e convinti. Il carattere alternativo e piacevole dello strumento di apprendimento, facendo già parte del patrimonio conoscitivo e “agito” dei ragazzi, suscita curiosità, motivazione, senso di creatività. All’interno della scuola sono stati prodotti filmati (“Una scuola da vivere”, “Il viaggio”, “Giochiamo con Charlot”), ipertesti (“Il parco a Pregnana”, “I fontanili”, “Il Medioevo”).

Viene simulata anche l’attività di una casa editrice: si lavora su testi grezzi, si correggono i manoscritti, li si completano con le illustrazioni, anche tramite computergrafica.

Alcune lezioni vengono preparate utilizzando il programma Power Point, mentre sono stati anche redatti archivi di dati.

Da poco abbiamo un nostro sito internet e siamo collegati alla Rete Civica Milanese e al sistema interbibliotecario del territorio, grazie
al nostro provider, che è la Bull di Pregnana.

Tutte le classi seguono un primo periodo di “alfabetizzazione del linguaggio operativo”, per quanto è indispensabile, all’uso del PC. Dopodiché, ogni disciplina ne prevede l’utilizzo all’interno della programmazione come supporto o come metodologia preferenziale per alcune attività specifiche di recupero, sostegno e potenziamento.

Disagio e comunicazione

Per prevenire la progressiva dispersione scolastica, come attrarre sul piano relazionale l’attenzione degli allievi più a rischio? Come organizzare e attuare interventi di recupero efficaci  ma non mortificanti, rispettando gli stili cognitivi e al tempo stesso favorendo e potenziando le abilità presenti?

Intanto abbiamo delimitato degli spazi – orario.

Compresenza  di lettere + lettere (insegnanti di due corsi diversi), laboratorio di ricerca (matematica + tecnica) e laboratorio linguistico (2 insegnanti di lingua) sui tre anni; laboratorio espressivo ( arte + lettere + musica) in prima e in seconda;  compresenza di italiano + inglese in terza media.

Il laboratorio di informatica invece viene gestito, a seconda della programmazione e delle esigenze, da ciascun insegnante in collaborazione con l’operatore tecnico.

Questa organizzazione serve a promuovere altre forme di comunicazione, quali l’informatica, l’espressione corporea, quella musicale, grafica e audiovisiva, sviluppando il saper fare  in funzione del saper essere, l’autoconoscenza in senso rivalutativo, la scoperta del sé, il gusto per una produzione di cui si è protagonisti e che porta gratificazione non solo alla fine ma anche durante il percorso.

Rispondere ai bisogni dei ragazzi, significa trovare anche risorse economiche che nella scuola media sappiamo essere uno dei vincoli più dolenti, data la esiguità degli stanziamenti dei provveditorati e nonostante la disponibilità di alcune amministrazioni comunali, come nel nostro caso.

La strada alternativa è la sensibilizzazione del mondo produttivo locale allo sviluppo delle attività promosse dalla scuola 2.

Oltre al vantaggio economico si è ottenuto anche un apporto formativo per un reale collegamento tra scuola e mondo del lavoro 3.

Attraverso la partecipazione a concorsi, la nostra scuola ha potuto ottenere strumenti audiovisivi, computer, libri per alunni e insegnanti.

I progetti da noi elaborati sulla legalità e sull’orientamento e il coordinamento tra scuola elementare e media hanno ottenuto fondi della Provincia di Milano nell’ambito del programma di finanziamento dei progetti speciali 4.

Aggiornamento

Ci siamo orientati verso una forma di autoaggiornamento specifico per l’area linguistico-espressiva e una per l’area logico-scientifica. Forme di aggiornamento che non riguardano soltanto l’utilizzo di strumenti e tecniche informatiche,  telematiche e multimediali, ma privilegiano un approccio pedagogico sotto forma di “contratto formativo”, o “autocontratto” tra “formatore” e “formando”, ovvero tra insegnante e  il “cliente-alunno”.

Questo approccio è in sintonia con un altro corso sulla comunicazione, finanziato dall’IREP 5 del Distretto di Rho, sul metodo Feuerstein da cui abbiamo assunto la “modificabilità” di ciascuna persona sul piano cognitivo, “la disponibilità potenziale” a sviluppare risorse latenti (area prossimale di sviluppo) e l’importanza della figura del  “mediatore”.

* insegnante di lettere

Note

1 Sono stati fatti interventi in collaborazione con “A.I.D.A.”di Milano (Associazione interdisciplinare delle arti), e con “Teatro7”, scuola di teatro di Lugano.

2 Vere e proprie “convenzioni” o in altri casi a seguito di accordi verbali con l’Artemide, Citroen, Aifo, Agip, ecc., abbiamo ottenuto finanziamenti di progetti specifici dell’area scientifica, ambientale, espressiva nonché stages per gli insegnanti e per gli alunni.

3 Per l’immediato futuro si punterà a stabilire delle collaborazioni a scopo formativo con le aziende del territorio. Esiste già una previsione di Accordo con la società Agip.

4 Si tratta di differenti commissioni di insegnanti che si occupano della stesura e della conduzione di questi progetti speciali rivolti non a una sola classe, ma minimamente alla fascia di classi (prime, seconde o terze) o,  in casi come  l’Orientamento, si parla di progetto sul triennio

Questo lavoro extra orario viene pagato dal fondo della Regione  limitatamente alle ore spese dagli insegnanti per la vera programmazione dell’attività, mentre restano fuori dal finanziamento quelle svolte in classe e le forniture di strumenti o materiali impiegati.

E’ stato sintomatico per noi aver avuto l’approvazione del progetto “Legalità a scuola”, averci accordato 150 ore complessive per il lavoro di programmazione e allestimento del Convegno , mentre per fotocopie, inviti pagamento degli esperti ci siamo dovuti attivare con l’Amministrazione comunale, la banca locale, le associazioni sociali come quella del Centro Anziani, Solidarietà e Pace, La Sorgente, ecc. per  far fronte alle spese.

Vogliamo comunque segnalare questo canale ad altri colleghi poiché qualsiasi altra forma di aggiornamento e autoformazione  non è mai adeguatamente remunerata, o solo in minima parte.

5 IREP: Istituto di Ricerca sull’Educazione Permanente. E’ un organismo che è stato per molto tempo attivo nel distretto scolastico di Rho, occupandosi di iniziative in collaborazione con le scuole.

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