Recensione – Conta su di me

Relazioni per crescere

Anna Oliverio Ferraris

Conta su di me. Relazioni per crescere

Giunti Universale Scuola, Milano 2014, pp. 144, € 10,00

Il tema di questo testo è quello relativo all’importanza che ricoprono le relazioni interpersonali nella crescita, in particolare nella fascia di età fra i 3 e i 13 anni: relazioni che si sviluppano sì all’interno della famiglia ma anche (forse soprattutto) nella scuola e nei gruppi di pari.

Esse vengono esaminate attentamente distinguendo sia le fasce d’età (dai 3 ai 6 anni e dai 6 ai 13 anni), sia prendendo in considerazione i diversi ambiti in cui si manifestano e i soggetti che le sviluppano. Vengono così passate in rassegna, con un’attenta analisi, stimoli e reazioni reciproche fra genitori e figli; fra insegnanti e alunni; all’interno del personale della scuola; fra insegnanti e genitori; nel gruppo dei pari; tra i bambini e la televisione, che occupa molta parte del loro tempo domestico.

Arricchiscono il testo delle schede esemplificative su temi come quello dei tempi dell’alfabetizzazione infantile, o del supporto a un bambino che fatica a stringere amicizia… ed anche interessanti materiali on line che vengono di volta in volta segnalati (ad es. insegnare a gestire la collera).

Il titolo del testo, Conta su di me. Relazioni per crescere, indica in modo esplicito contenuto e finalità dell’agile volumetto: fornire indicazioni sulle modalità per guidare bambini e ragazzi ad orientarsi in un mondo sempre più complesso e ricco di stimoli diversi ed anche di conflitti. Il presupposto è che in questo processo, fondamentale per crescere in maniera equilibrata, sia necessario l’aiuto degli adulti, da cui i bambini e i pre-adolescenti accettano di farsi guidare, a patto che il rapporto sia basato sull’intesa e sulla reciproca fiducia.

Il testo è chiaro, scritto con ricchezza di esempi, di facile lettura pur nella sua scientificità e, a mio parere, utilissimo da leggere sia per il personale della scuola (docente e non docente), sia per i genitori e i nonni che oggi sempre più spesso si curano dei nipotini.

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