Vercelli ricorda Riccardo Massa

Martedì 15 febbraio, presso la sala del Rettorato dell’Università del Piemonte Orientale, Amedeo Avogadro, alla presenza dei familiari, sono stati ricordati i particolari legami tra Riccardo Massa e la sua città natale, tra lui, i suoi amici, il mondo dello scoutismo. Esperienze giovanili comuni, riflessioni critiche condotte in età adulta e ricerca teorica connessa al lavoro universitario, sono state le tappe ripercorse con affetto e stima, sia nella pubblicazione realizzata per l’occasione, sia nei numerosi interventi previsti dal programma della giornata.

Non è nello stile di Pedagogika cimentarsi, anche per via della periodicità bimestrale, in resoconti di cronaca, sia pure di un tipo particolare e intorno ad un personaggio così singolare ed importante nel panorama della pedagogia italiana. Tuttavia, pur nella ristretta economia degli spazi, oltre a fare un servizio ai nostri lettori pubblicando il contributo di Paolo Mottana, non ci pare di poterci esimere dal riferire, sia pure sommariamente, sui diversi contributi.

Il saluto del sindaco di Vercelli, Gabriele Bagnasco, senza retoriche di rito e legato anche a ricordi personali, ha dato il via ai lavori; subito dopo Gianenrico Paganini, docente nell’Università del Piemonte Orientale di Vercelli, ha riferito su episodi legati proprio alla fase nascente della Facoltà di Lettere, alla quale, con entusiasmo, pur tra i mille impegni, aveva partecipato Riccardo Massa, accettando di assumere un incarico di docenza, onorato fino al momento di farsi carico dell’altra grande sfida milanese: la creazione del polo universitario di Milano Bicocca.

Piero Bertolini, suo maestro e partner di significativi momenti della ricerca pedagogica, ha diffusamente testimoniato sul rapporto tra Riccardo Massa e lo scoutismo, anticipando parte di una prossima pubblicazione da lui curata sull’argomento. Inutile dire che, nell’intreccio tra rapporto personale e professionale, lungo più di trent’anni, l’intervento di Piero Bertolini ha offerto ai presenti, oltre a parecchi spunti di riflessione, autentici momenti di coinvolgimento emotivo: commossi ricordi, ma anche affettuosi sorrisi.

Altre testimonianza sono state portate da Jole Orsenigo, docente nell’Università del Piemonte Orientale di Vercelli,  una delle più attive organizzatrici dell’iniziativa stessa.

Di Paolo Mottana, uno dei più stretti collaboratori ed “eredi” di Riccardo Massa nell’attività di Clinica della Formazione, abbiamo già detto.

Giorgio Simonelli, dell’Università Cattolica di Milano ha riferito sul lavoro da antesignani condotto, nel 1976, insieme a Riccardo Massa sul tema del rapporto tra bambini e televisione e, più in generale, sul rapporto tra pedagogia e cinema. Senso dell’avventura e del viaggio, come topoi del cinema e del romanzo di formazione, insieme alle sue personali propensioni sono stati proposti come chiavi interpretative dell’attenzione di Riccardo al linguaggio delle immagini, alle nuove tecnologie, alla diversificazione dei codici comunicativi. Una performance tratta da Lo stato d’assedio di Albert Camus degli studenti del laboratorio teatrale dell’Università di Milano Bicocca ha concluso la serata.

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