Scelti per voi ragazz*

Claudia Gray

Firebird. La difesa

HarperCollins, Milano 2016, pp. 382, € 16,00

Età di lettura: dai 14 anni

Gialli, thriller, romanzi storici, saggi… Nulla di nuovo se parliamo questi generi letterari, bene o male tutti sappiamo di cosa si tratta e quali sono i loro elementi principali.

Ma se parliamo di Young Adult? Qui la certezza comincia a vacillare, corriamo a cercare nella nostra mente la traduzione italiana del termine e allora arriviamo a concludere: “mah! sarà una di quelle cose nuove che vanno di moda adesso tra gli adolescenti, saranno tipo i vecchi romanzi di formazione chiamati in altro modo, in inglese… perché si sa! In inglese fa un altro effetto!”.

Filone narrativo nato negli anni 20 del novecento – quando iniziò a delinearsi l’idea che la giovinezza fosse una fascia di età diversa dall’infanzia e dalla maturità – lo young adult si rivolge a chi è troppo grande per leggere libri per bambini, ma ancora troppo “piccolo” per interessarsi alle tematiche dei romanzi per adulti. Tuttavia i libri di questo filone, che, almeno sulla carta, sono dedicati ai giovani tra i 13/14 e i 18/20 anni, appassionano oggi anche chi i 20 li ha passati da un po’ (e chi scrive ne è un esempio).

I protagonisti di questi romanzi, come il pubblico a cui si rivolgono, sono ragazzi e ragazze delle scuole superiori o dei primi anni di università che affrontano i problemi tipici di questa età – i primi amori, la scuola, la relazione conflittuale con i genitori, la ribellione – che vengono inseriti in un ambiente reale o fantastico (mondi distopici, epoche storiche future o passate, ambientazioni fantasy).

Molto importante, soprattutto per i genitori che vogliono regalare un libro ai figli adolescenti, è non confondere lo young adult con il new adult. Quest’ultimo è un filone letterario, o meglio un’etichetta inventata dal marketing americano piuttosto di recente, che identifica principalmente romanzi rosa per 18-25enni, in cui vengono descritte scene molto piccanti in modo molto esplicito, poco adatte a ragazzi e ragazze di 13-14 anni.

E dopo questa digressione sullo young adult entriamo nel vivo del romanzo, o meglio della serie, di cui voglio parlarvi: The Firebird series, inserita dall’editore HarperCollins per l’appunto nella sezione young adult del suo catalogo.

Della serie per il momento in Italia sono stati pubblicati i primi due capitoli Firebird – La caccia e Firebird – La difesa.

La protagonista della serie è Marguerite Caine una ragazza di 18 anni figlia di due brillanti scienziati che, insieme ai loro giovani assistenti, Theo e Paul, e basandosi sulla teoria che esistano infiniti universi, hanno creato uno strumento in grado di far viaggiare la coscienza di una persona nelle dimensioni parallele del multiverso: il firebird per l’appunto, una specie di ciondolo irriconoscibile e quasi invisibile per coloro che non sanno cosa sia.

Questa brillante scoperta porta però con sé dei rischi e il padre di Marguerite muore tragicamente in un incidente, di cui viene accusato Paul, il più giovane dei suoi assistenti che inaspettatamente fugge in un’altra dimensione.

Così Marguerite decide di lanciarsi nell’infinità delle dimensioni parallele alla sua ricerca per vendicare il padre con l’aiuto di Theo: un viaggio interdimensionale tra una Londra del futuro, una Russia ai tempi dello Zar e una stazione sottomarina. In ogni dimensione ad attenderla ci sono un’altra versione di sé, dei suoi famigliari e migliaia di combinazioni differenti.

Una storia abbastanza originale per la letteratura young adult, popolata, soprattutto negli ultimi anni, da vampiri, fate, lupi mannari ed elfi.

Non mancano comunque le prime palpitazioni del cuore e le classiche contese amorose, forse anche un po’ troppo scontate.

I personaggi sono davvero molto interessanti e soprattutto la protagonista rientra pienamente nello stile del classico personaggio del filone young adult: non è la principessa in pericolo che aspetta che il principe la salvi, ma è lei quella che deve salvare i suoi cari e in questo caso, il suo universo e molti altri. Marguerite è molto intelligente, testarda e caparbia e non si tira indietro davanti al pericolo pur di aiutare coloro che ama. Una vera eroina, che mostra però anche le sue debolezze e le sue emozioni; un personaggio, reale in cui è facile immedesimarsi.

I colpi di scena davvero incredibili e per nulla scontati tengono incollati alla storia, che piano piano svela intrighi multidimensionali che mettono in gioco il destino di migliaia di umanità.

La fantasia della Gray nel delineare le realtà parallele è davvero sbalorditiva, elementi storici e fantastici si mischiano per creare degli universi a volte davvero bizzarri.

L’autrice ha trovato un equilibrio perfetto tra azione, intrighi e amore e il romanzo piacerà molto sia alle ragazze che ai ragazzi, che non vedranno l’ora di girare pagina per scoprire quali altre incredibili dimensioni il multiverso ha in serbo per loro.

Isabel Thomas

Il mio pianeta acqua

Editoriale Scienza, Trieste 2017, pp. 64, € 9,90

Età di lettura: da 6 anni

L’acqua è un bene prezioso!

Quante volte ce lo siamo sentiti dire?

Per noi adulti questa è ormai una verità assoluta e, con maggiore o minore impegno, ci adoperiamo quotidianamente per non utilizzarne più del dovuto, per non sprecarla. Chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti o mentre ci insaponiamo sotto la doccia, sono infatti piccoli gesti che possono consentire il risparmio di grandi quantità d’acqua e, per molti di noi, sono ormai diventati degli automatismi che non necessitano il minimo sforzo per essere compiuti.

Per bambini e bambine, però, non è così semplice capire che l’acqua è scarsa sulla terra e che bisogna impegnarsi ogni giorno per non usarne troppa. Il fatto che addirittura in alcune aree del nostro pianeta non ce ne sia e che gli abitanti di queste zone debbano camminare per molti chilometri per raccogliere un secchio d’acqua è inimmaginabile per loro che sono abituati ad alzare una levetta per avere tutta l’acqua pulita e potabile che vogliono.

Sembra strano che in un pianeta formato in gran parte d’acqua, quella dolce, quella che possiamo bere ed usare, in realtà sia solo una piccolissima parte dal momento che la stragrande maggioranza dell’acqua che ricopre la Terra e che compone mari e oceani è salata.

Bambini e bambine sono a contatto con l’acqua quotidianamente: la bevono, la usano per lavarsi e perfino per giocare, ma possiamo dire che la conoscano davvero?

Il libro di Isabel Thomas Il mio pianeta acqua. Osserva, sperimenta, crea! è un ottimo strumento per far scoprire questo meraviglioso elemento a chi è appena approdato alla scuola primaria.

Con testi brevi e semplici, la pubblicazione, percorre passo passo tutto ciò che c’è da sapere sull’acqua: da dove viene, le sue forme, dove si trova e per cosa possiamo utilizzarla.

Il tutto in un tono per niente noioso e reso più leggero e divertente dalle simpatiche illustrazioni di Paul Morgan; colori vivaci, forme stilizzate rendono il libro piacevole da sfogliare anche a chi fa ancora un po’ fatica a leggere.

Il testo è ricco anche di esperimenti e giochi molto semplici e divertenti da fare a casa e a scuola insieme ai bambini che gli spiegheranno come si comporta questo liquido così prezioso nelle varie situazioni e gli permetteranno di scoprire che cos’è il ghiaccio e il vapore acqueo, come si formano le nuvole, la pioggia, la neve e l’arcobaleno.

Pur nella sua semplicità, questo agevole testo risponde alle innumerevoli domande e curiosità dei più piccoli invitandoli a fare con le proprie mani, rendendo l’apprendimento attivo e incrementando l’interiorizzazione dei concetti. Il tutto inserito in un approccio multidisciplinare che stimola su più versanti: quello delle scienze, della manualità, dell’ecologia.

Il libro spiega in modo molto chiaro il rapporto che c’è tra l’acqua, la vita, l’esistenza umana e il nostro corpo. Non manca, poi, ovviamente, tutta la parte dedicata all’acqua come fonte di energia e all’acqua come bene comune e alla sua conservazione.

In chiusura ci sono alcune pagine di glossario, fondamentali in un testo dedicato ad una fascia così giovane di lettori, che sono ancora acerbi nella lettura e non hanno un lessico molto ricco. Il glossario, serve per comprendere meglio il testo e permette di imparare parole nuove e il loro significato.

Conoscere l’acqua è fondamentale allora per i nostri bambini, per la loro vita quotidiana e per la vita del pianeta perché imparino a non considerarla come un che di dovuto, ma a rispettarla per quello che è: un bene prezioso (scarso) e comune (di tutti).

Questo agevole libricino può quindi essere utile ai bambini, ma anche ai grandi soprattutto genitori e insegnanti. Può essere un buon punto di partenza per aiutarci a portare avanti la responsabilità che abbiamo tutti come educatori: ricordare sempre ai più piccoli che sono le azioni di ciascuno a dare forma al mondo con la consapevolezza che è solo nel deserto che si comprende il vero valore dell’acqua.