Stripes Digitus Lab

Centro internazionale di ricerca e innovazione sulla robotica educativa e le tecnologie digitali

Tutta l’esperienza di questi anni è sfociata nel progetto Digitale e Infanzia che, partito nel 2015, ha cambiato nome e trovato sede definitiva presso il MIND Milano Innovation District con il nome di Stripes Digitus Lab proprio a significare l’intenzione di radunare sotto un unico cappello le molteplici esperienze da noi fatte.

 

Igor Guida*

Fin dalla sua nascita nel 1989, la cooperativa sociale Stripes si è occupata anche di tecnologia cercando nei decenni di essere attore propositivo capace di promuovere l’uso delle “nuove” tecnologie nella maggior parte dei servizi e progetti che ha gestito o proposto. Sicuramente non sempre riuscendoci per via delle resistenze della committenza e della difficoltà nel far percepire che le competenze legate a questi nuovi strumenti sarebbero presto o tardi entrate in maniera dirompente nella vita di tutti i giorni.

Dal 2012 in particolare, quando il movimento CoderDojo (partito dall’Irlanda l’anno precedente) è diventato mainstream e con esso l’esigenza di avvicinare giovani e ragazzi all’informatica, siamo riusciti più facilmente a proporre percorsi di sensibilizzazione all’uso dei computer e dei software, in particolare Open Source, e all’introduzione del coding.

Negli ultimi sette anni i contesti nei quali siamo riusciti ad occuparci delle tecnologie digitali si sono sempre più ampliati facendoci passare dall’introduzione di progetti nati intorno ad Arduino, e dunque al Tinkering e all’uso della stampa 3D (FabLab), all’introduzione della Robotica, oggi a ragione definita e definibile Educativa.

Tutta l’esperienza di questi anni è sfociata nel progetto Digitale e Infanzia che, partito nel 2015, ha cambiato nome e trovato sede definitiva presso il MIND Milano Innovation District con il nome di Stripes Digitus Lab proprio a significare l’intenzione di radunare sotto un unico cappello le molteplici esperienze da noi fatte in questi lunghi anni che hanno visto le tecnologie digitali e l’idea di laboratorio dove sperimentare anche con hardware, fondersi sempre di più per diventare qualcosa di più ampio e potente.

 

Partnership e collaborazioni

È così nato il nostro Centro Internazionale di ricerca e innovazione sulla robotica educativa e le tecnologie digitali che fin da subito ha stretto partnership significative proprio a partire da quella con Fondazione Triulza nell’ambito del progetto Human Factory che prevede l’attività di comunicazione e promozione inerente lo Stripes Digitus Lab verso operatori del Terzo settore, Istituzioni, istituti scolastici di ogni ordine e grado e destinatari finali quali famiglie, insegnanti, operatori, etc.

Tutte le altre partnership sono nate all’insegna della ricerca e della condivisione di buone prassi. Per quanto concerne la ricerca, sono attualmente attivi nell’ambito di un accordo quadro quinquennale, progetti per i prossimi tre anni con il Gruppo MOBOTS, Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL), con lo scopo di sviluppare iniziative di ricerca comuni per capire il ruolo che le nuove tecnologie e la robotica possono giocare come mediatori dell’apprendimento. L’obiettivo è quello di promuovere sinergie e interazioni appropriate tra differenti gruppi dedicati a fare ricerca sull’uso didattico delle nuove tecnologie e a contribuire alla ricerca internazionale sviluppando strumenti che possano facilitare la progettazione di interventi educativi nei contesti scolastici ed extra-scolastici. È inoltre nostro interesse porre le basi per una valutazione condivisa delle interazioni e degli strumenti necessari allo sviluppo della ricerca e/o dei programmi di supporto didattici.

A questi obiettivi lavoriamo tramite lo sviluppo di pacchetti di formazione basati sulla piattaforma robotica Thymio, l’amministrazione dei pacchetti di formazione e dei questionari sul contenuto educativo, la raccolta e analisi di dati relativi alla formazione e la successiva produzione di pubblicazioni scientifiche.

Inoltre, la partnership con MOBSYA, associazione senza scopo di lucro con l’obiettivo di industrializzare e commercializzare i risultati del progetto Thymio, prevede un accordo per la formazione relativa al robot Thymio sul territorio nazionale italiano e con particolare riferimento ai “pacchetti scuola”.

La partnership con Università degli studi di Milano Bicocca prevede un progetto di ricerca che si basa sull’assunzione secondo cui la struttura delle attività di robotica educativa che insegnanti ed educatori propongono agli studenti, nonché le modalità di conduzione che essi adottano durante i laboratori stessi, dipendono in modo sostanziale dal significato che insegnanti ed educatori danno a certi concetti chiave della programmazione robotica, inclusi quelli di “robot” e “programma”. L’analisi di tali significati può dunque contribuire alla comprensione delle strategie che, consapevolmente o inconsapevolmente, insegnanti ed educatori seguono nel loro lavoro di progettazione e conduzione. L’analisi di queste strategie è naturalmente essenziale per interrogarsi a proposito della loro giustificazione, ovvero per chiedersi quanto esse siano effettivamente funzionali rispetto agli obiettivi didattici ed educativi preposti.

La partnership con ISTC-CNR, l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, consiste in progetti di ricerca e sperimentazione che vedono, tra gli altri attivi, un progetto sulla teoria degli sciami attraverso l’esecuzione di un panel universitario che prevede, tramite il Thymio Collective Decision Challenge (TCDC), l’attuazione di un gioco educativo che permette ad un gruppo di bambini di confrontarsi con una questione spinosa: prendere una decisione collettiva, cercando di accomodare le proprie preferenze a quelle degli altri e minimizzando il tempo a disposizione.

Tramite il TCDC offriamo un’esperienza educativa che consente ai bambini di capire, attraverso il gioco, le dinamiche complesse che stanno dietro ad una decisione collettiva, e che permette di dimostrare come esseri relativamente semplici come le api possano avere dei comportamenti decisionali complessi.

La partnership con il CREMIT (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Informazione e alle Tecnologie) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano prevede un progetto di ricerca e la definizione di percorsi formativi che permettano di attivare buone pratiche rispetto all’uso pedagogico e didattico del digitale nella fascia 0-6 anni. L’idea portante è quella di non limitarsi a utilizzare i media digitali in un’accezione puramente tecnologica, ma piuttosto secondo una logica di convergenza di differenti aspetti tipici della contemporaneità, in primis i concetti di partecipazione e interattività, e secondo una logica di continua ridefinizione del rapporto tra ambiti di apprendimento formali e informali. In questa prospettiva, stiamo attivando percorsi formativi, metodologici e didattici fondati su un utilizzo consapevole e articolato delle opportunità offerte dai media digitali in modo che siano complementari alle prassi tipiche della scuola dell’infanzia e del nido, sia in riferimento alle competenze strutturate del personale educativo sia sulle pratiche gestionali e organizzative, sia infine come prospettiva di comunicazione integrata verso le famiglie e in generale con l’esterno.

Stripes Digitus Lab è inoltre membro di Poppy Station, associazione che riunisce attori del mondo dell’economia, della ricerca, della formazione, della cultura e dell’istruzione che considerano la robotica come un’occasione quando viene padroneggiata ed è al servizio dell’uomo. Questo ecosistema è stato creato e sviluppato dal team Flowers di INRIA – Institut National de Recherche en Informatique et en Automatique, con lo scopo di facilitare la sperimentazione e la creazione di strumenti robotici innovativi nei campi dell’istruzione, della ricerca, delle arti e dell’educazione.

Il Centro è anche parte del team di realizzatori e promotori del progetto Okkio alla CACCA sul Web e dell’attività didattica Robokkio – che prevede l’utilizzo del robot educativo Thymio per sviluppare riflessioni sui temi della sicurezza su internet e del cyberbullismo – portandoli entrambi nelle scuole e dandone rilevanza negli interventi e nei corsi di formazione tenuti in tutta Italia.

Stiamo, infine, sviluppando sempre più collaborazioni, non solo con università europee ma anche con realtà come l’università IMED di Passo Fundo – Brasile nello specifico con il prof. Amilton Martins che insegna presso la stessa occupandosi di scienza e innovazione per l’educazione tenendo corsi e seminari sulle metodologie attive e l’uso della tecnologia per l’educazione. È, inoltre, appena partita anche la collaborazione con il Book Garden di Teheran, in particolare con il Book Garden Robotics Club, centro di innovazione tecnologica.

 

Il Centro

Stripes Digitus Lab si fonda sull’idea della robotica educativa e delle tecnologie digitali come strumento di apprendimento, creatività, collaborazione e inclusione e ha come scopi la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di nuovi strumenti, lo sviluppo di competenze tecnologiche specifiche nei “nativi digitali” attraverso modalità innovative e la disseminazione di conoscenza in ambito digitale e pedagogico.

Il Centro propone diverse tipologie di attività didattiche ed educative rivolte alle scuole di ogni ordine e grado. Vengono proposti, in particolare, percorsi laboratoriali e formativi sia in classe che all’interno del Centro stesso dove bambini e ragazzi possono recarsi per un’uscita didattica dedicata alla robotica e alla tecnologia.

Viene privilegiato un approccio multidisciplinare, che prevede il coinvolgimento collaborativo di esperti in nuove tecnologie, robotica, educazione, pedagogia e psicologia. In esso nuove tecnologie e pedagogia vengono a contatto per offrire al mondo della scuola e alle famiglie spazi e laboratori in cui bambini/e e ragazzi/e possono sperimentare, conoscere e imparare ad utilizzare in modo attivo le nuove tecnologie.

Grazie alle partnership sopra illustrate, il Centro rappresenta un polo di ricerca all’avanguardia nel settore, dove vengono utilizzati strumenti innovativi e funzionali allo sviluppo di progetti didattici ed educativi efficaci tra cui Thymio, Poppy Ergo jr., Poppy Humanoid, Cubetto, Arduino, Coderbot, Edison, MatataLab, ARI_V3 e il piccolo robot di nostra produzione DigitusBot.

Stripes Digitus Lab propone, inoltre, un’ampia offerta di corsi ed eventi di formazione dedicati ad insegnanti, educatori e genitori. I corsi vengono organizzati nella sede del Centro o direttamente nelle scuole e sono tenuti da personale esperto sia in ambito educativo, pedagogico che tecnologico. Questi percorsi hanno lo scopo di sviluppare competenze tecnologiche al fine di rendere i partecipanti autonomi nell’utilizzo dei robot e dei linguaggi di programmazione necessari alla progettazione e attuazione di laboratori didattici, ludici ed educativi per bambini e ragazzi.

Stiamo definendo proprio in questi mesi con il Professor Pier Cesare Rivoltella (CREMIT, UCSC, Università Cattolica del Sacro Cuore) un master di primo livello sulla robotica educativa che vedrà la luce nel 2020 ma di cui speriamo di dare anticipo attraverso uno dei cinque moduli previsti già fruibile a partire da Ottobre 2019.

Tra le molteplici attività che svolgiamo come Centro sia presso la nostra sede che dove ne viene fatta richiesta (scuole, istituti, privati, aziende etc.) ricordiamo inoltre le uscite didattiche e i laboratori per scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado; le attività per le famiglie come i laboratori in settimana e nei week end e i Digitus Camp, campus estivi settimanali dedicati al coding e alla robotica educativa. E ancora, le attività rivolte alle aziende come laboratori per bambini e ragazzi, l’organizzazione di eventi “Bimbi in ufficio”, i momenti di edutainment per eventi aziendali e i percorsi formativi e aggregativi di team building.

Tutte le nostre attività hanno come obiettivo quello di sviluppare logica e orientamento, immaginazione e creatività, sperimentare e giocare con la scienza e la tecnologia, ma anche con le lettere e le lingue scoprendo in modo divertente la programmazione informatica.

La progettazione delle attività, infatti, è realizzata nel tentativo di rendere il più coinvolgente ed interessante possibile l’esperienza di ogni partecipante, avendo cura di rispettare gli interessi di ognuno, e di stimolarne la creatività e la socialità.

Ciò che rende Stripes Digitus Lab unico è il suo approccio educativo che si caratterizza per lo sguardo inclusivo e per l’attenzione posta ai minori che partecipano alle nostre attività.

 

*Direttore scientifico Stripes Digitus Lab.
Vicepresidente e responsabile ICT, Comunicazione, Editoria e Marketing di Stripes Coop. sociale