Navigare senza paura (Sigfrido Ranucci)

Sigfrido Ranucci
Navigare senza paura. Il libro per giovani esploratori digitali
Salani Editore, Milano 2026
Pp. 180, 14,90 €

Sigfrido Ranucci, noto giornalista, autore e conduttore televisivo, in questo testo si rivolge a ragazzi, genitori e docenti. Per ragazzi e ragazze il fine è che apprendano a navigare, diventando consapevoli che la sicurezza in rete non può che passare dalla conoscenza. Per  genitori e docenti l’obiettivo è quello di stimolarli alla costruzione di un linguaggio e di un comportamento comune, che non parta dalla convinzione di risolvere i problemi con divieti sull’utilizzo dei cellulari, ma dal riflettere insieme sul che fare per dare ai “giovani esploratori digitali” strumenti di comprensione, scelta e difesa.
Dalle prime pagine di presentazione del testo, dedicate alle Istruzioni per la navigazione (come usare questo libro) e alle Istruzioni per la ciurma (da far leggere agli adulti), si comprendono con chiarezza gli intenti di chi lo ha ideato e realizzato: voler fornire ai lettori uno strumento interattivo per affrontare le sfide della rete. «Qual è la ricetta per affrontare queste sfide senza restare intrappolati nella rete? Quella di governarle e non subirle. Ma per governarle bisogna conoscerle. E spesso per conoscere bene qualcosa è importante farne esperienza. Questo libro è pensato così, un percorso interattivo». E, nella pagina da far leggere a genitori e docenti, Ranucci aggiunge: «Per permettere ai ragazzi di esplorare in modo libero e consapevole le conseguenze delle loro scelte, in un ambiente protetto e sicuro come può esserlo un volume, ho deciso di scrivere questo libro-gioco».
Il testo evita avvertenze e consigli, che, vissuti da ragazzi e ragazze come “prediche” degli adulti, potrebbero creare insofferenza e allontanamento dalla lettura. Si presenta invece organizzato in percorsi-gioco, che hanno lo scopo di far capire come le conseguenze delle scelte di utilizzo della rete possano essere molteplici, scelte non univoche e, soprattutto, non definitive e irrimediabili.
Nel fruire del libro-gioco, i ragazzi sono attivi. Si possono stupire e anche divertire. Fanno esperienze che portano a comprendere come spesso, soprattutto in età preadolescenziale o adolescenziale, non si prenda in considerazione il fatto che una scelta, inizialmente vista come la più opportuna e la più immediata, possa condurre a sviluppi non immaginati e/o a conseguenze controproducenti rispetto ai risultati attesi.
In senso più ampio, la mente si apre al procedere per ipotesi e verifiche, si apre cioè a modalità di pensiero critico, che difende dalle insidie della rete.
Nel testo vengono presentati quattro percorsi basati su quattro situazioni-problema, nelle quali ragazzi e ragazze si possono facilmente imbattere. La prima “storia” ha per titolo “Intelligenza artificiale: sì o no?”; la seconda “Scherzo negli spogliatoi”; la terza “Dai il consenso”; la quarta “Un duetto da urlo”. Per ciascuna “storia” sono presentate più “opzioni”, diverse possibili scelte personali, che rimandano a specifiche pagine del volume. Da queste pagine si propongono coerenti ulteriori “opzioni”, e così via, fino alle pagine delle conseguenze e a quelle di riflessione sugli effetti delle decisioni prese. Si tratta di percorsi interattivi che possono essere definiti come strumenti di educazione al discernimento responsabile.
Il volume si conclude con quattro temi di approfondimento su punti cardine dell’approccio al mondo del web: positività e criticità  dell’intelligenza artificiale; impatto degli strumenti digitali di condivisione di contenuti; rischi della condivisione di dati legata al gioco online; caratteristiche dell’informazione in rete, fake news e ricerca delle fonti.
Ciascun tema, oltre a dare significative informazioni sullo stato attuale delle cose, rimanda alle responsabilità delle figure che hanno ruoli educativi rispetto a preadolescenti e adolescenti. Gli adulti di riferimento, per poter essere tali, debbono essere in prima persona informati su vantaggi e insidie del mondo digitale, con il quale, nella vita di oggi, non è possibile non entrare in contatto. Per gli educatori è determinante conoscere come funzionano gli strumenti del web, sia per poter scegliere per se stessi, come persone mature, sia per saper orientare coloro che si stanno costruendo una identità personale anche attraverso il loro supporto.

Margherita Mainini


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