Scelti per voi ragazz*

Olga di carta

Elisabetta Gnone Olga di Carta. Il viaggio straordinario Salani, Milano 2015, pp. 304, € 14,90 Età di lettura:  9-11 anni

Il libro con cui diamo il via a questa rubrica è un romanzo di Elisabetta Gnone, giornalista e scrittrice italiana e autrice della saga di successo mondiale Fairy Oak.

Il suo ultimo romanzo Olga di Carta. Il viaggio straordinario è un libro per bambini e bambine tra i 9 e gli 11 anni; un romanzo sull’importanza di raccontare storie che, fra risate, commozione e tenerezza, affronta i temi della fragilità, della vulnerabilità e dell’imperfezione che ci rendono umani. Il libro racconta la storia di Olga Papel, una ragazzina di 11 anni che vive nel villaggio fantastico di Balicò e che possiede un dono straordinario: sa raccontare storie meravigliose. E quando si mette a raccontarle, tutto il villaggio accorre per ascoltare quelle incredibili storie che l’esile bambina dice di aver vissuto personalmente. Tutti si domandano se siano vere o inventate, ma poco importa, perché sembra che Olga con i suoi racconti abbia trovato il modo di sconfiggere la paura: nelle sue storie i mostri che spaventano grandi e piccini, vengono intrappolati in mondi della fantasia dove non possono più fare paura. Olga vive sola con la nonna, ma ha due migliori amici, Mimma e Bruco, per i quali l’esile ragazzina riserva le sue storie migliori. Ed è proprio per consolare l’amico Bruco, preso in giro da Grumo Malan e dalla sua banda, che Olga inizia a narrare il racconto su cui si basa il romanzo.

È la storia di una bambina di carta di 10 anni che vive nel villaggio di Montebabà e che si chiama Olga di Carta, eh sì!, proprio quella a cui fa riferimento il titolo del libro. Olga racconta il viaggio straordinario che Olga di Carta intraprende per andare a cercare la maga Ausolina e convincerla a donarle un aspetto normale e farla diventare di carne e ossa come tutti gli altri bambini. E così proseguono parallelamente la storia di Olga di Carta e quella di Olga Papel (notare che anche il cognome della bambina, “Papel”, significa carta in francese e spagnolo) intrecciandosi per tutto il testo e intrecciando il viaggio di Olga di Carta con la vita reale di Olga Papel e dei suoi amici. Il viaggio di Olga per arrivare dalla strega prosegue attraverso mille peripezie: incontra un venditore di tracce, un tasso parlante, un ragazzo che vive su una mongolfiera e che le offre un passaggio per superare il bosco, un altro che attraversa il mare a remi, un circo che le sembra una grande famiglia accogliente con un orso ammaestrato che però la taglia in due e un omino a molla che la rimette insieme con lo scotch… Così dopo strani incontri, meravigliose avventure e incredibili pericoli Olga di Carta riesce ad arrivare nel paese della Maga Ausolina. Finalmente giunta al termine del suo viaggio, di fronte alla Maga, Olga si rende conto di quante cose sia riuscita a fare e di quante prove sia riuscita a superare, pur essendo così come è, di carta….

Olga di Carta e Olga Papel sono davvero molto simili: in qualche modo strane, avventurose, curiose e molto intelligenti… Che forse questa volta la storia raccontata da Olga sia vera e che sia proprio lei quella bambina partita alla ricerca di una maga e arrivata a trovare sé stessa? Un libro divertente, appassionante e avventuroso che piacerà ai piccoli, ma anche ai grandi e che affronta in modo divertente e con leggerezza i temi della differenza e dell’accettazione di sé. La storia ricorda un po’ quella del più famoso Pinocchio, ma Olga con il suo racconto insegna ai bambini che esistono persone diverse al mondo, ognuna con le sue specificità e la sua personalità, che tutti vanno rispettati e che bisogna accettare se stessi per come si è per quanto si possa essere diversi dagli altri. E anche quando ci si sente spaventati a causa della propria differenza e si è convinti di non farcela, Olga dimostra che la paura si può sconfiggere con l’astuzia, l’ingegno e con la fantasia.

Silvana De Mari Hania.


libro-4Il cavaliere di luce

Giunti Editore, Milano 2015, pp. 256, € 12.50 Età di lettura:  a partire dai 12 anni

Trilogie, quadrilogie, saghe… ecco quello che va per la maggiore nel mondo di ragazzi e ragazze. Un solo film non basta a concludere la storia, un solo libro non è sufficiente a narrare vicende interminabili. Il lettore rimane aggrappato alla storia, e sembra quasi impossibile non farlo dal momento che al termine di ogni libro, rimane qualcosa in sospeso o accade qualcosa che stravolge la storia. Chi legge non può che rimanere con quell’amaro in bocca di un libro lasciato a metà, di una storia che non si sa come andrà a finire; tutto viene rimandato (solitamente) all’anno successivo, con la pubblicazione del sequel (presenta personaggi ed eventi successivi e legati a quanto accaduto nel precedente libro) o di un prequel (che narra ciò che è accaduto prima di ciò che succede in un libro già pubblicato). Meraviglioso e intricante, quindi, il mondo delle saghe e ancora di più quello delle saghe fantasy, genere letterario che sempre più sta prendendo piede oggi e che ha come elementi dominanti il soprannaturale, il mito, la magia e l’avventura.

I libro, o meglio i libri, di cui vi voglio parlare fanno per l’appunto parte di una saga fantasy, quella di Hania. Si tratta del primo libro della saga Il cavaliere di luce e del suo prequel Il regno delle tigri bianche entrambi pubblicati da Giunti nel 2015.

L’autrice è Silvana De Mari, scrittrice non di professione – è stata prima chirurgo e si è poi occupata di psicoterapia – che ha però avuto grandi riconoscimenti in ambito letterario e grande successo con il libro L’ultimo elfo. Le premesse, insomma, promettono bene per la nuova impresa dell’autrice: la trilogia di Hania.

La storia è ambientata nel lontano e fantastico regno delle Sette Cime dove si svolge un drammatico scontro tra il Bene e il Male. Il prequel, Il regno delle tigri bianche ci porta a circa vent’anni prima delle vicende narrate nel libro Il cavaliere di luce. Il regno delle Sette Cime è davvero particolare, è l’unico luogo al mondo dove vivono le candide ed enormi tigri del ghiaccio e l’unico dove cresce la pregiata quercia nera, il prezioso legno che tutti bramano. È circondato da nemici brutali, ma a difenderlo ci sono i monti e il coraggio e l’intelligenza di re Harin.

L’unico vero pericolo sembra essere la mancanza di eredi che il regno attende con impazienza, e quando finalmente la regina partorisce il suo unico figlio è, ahimè, una femmina, la principessa Haxen.

Negli anni successivi Dartred e Haxen passano insieme le loro giornate e quando Haxen compie 7 anni e comincia ad utilizzare la spada, il ragazzo diventa suo compagno di allenamenti e amico inseparabile. Insieme a lui Haxen si allena e ascolta le meravigliose storie sull’Oscuro signore e sul Cavaliere di Luce che il padre, re Harin, racconta ai due ragazzi.Dartred, il figlio del fabbro del regno e altro protagonista del romanzo, ha 8 anni quando Haxen nasce e, sebbene sia femmina, giura di proteggerla e seguirla come se lei fosse il re.

L’armonia dura però poco. Al compimento dei 9 anni di Haxen il re viene ucciso da una tigre bianca e il regno rimane senza un guida minacciato degli eserciti nemici. Si susseguono così anni di guerre e scontri. L’Oscuro Signore, che esiste davvero e non è solo un’invenzione per spaventare i bambini, si sta avvicinando per colpire il regno e ciò che è rimasto della famiglia reale, in particolare la principessa Haxen ormai diventata una giovane donna. Per farlo escogita un piano terrificante: vuole dannare l’umanità e decide di far venire al mondo una sua creatura, una bambina, e sceglie Haxen per portarla in grembo. È con il compimento del suo piano che riprende la storia ed inizia il libro Il Cavaliere di luce; Haxen in una strana notte in cui meteore rosse riempiono i cieli, rimane per magia incinta della piccola Hania, figlia del signore delle tenebre.

I maghi di tutto il regno sono morti quella notte per svelare il messaggio delle meteore: l’oscuro signore ha messo nel grembo di una donna un bambino che nascerà con una macchia rossa sul polso e che è destinato a dannare l’umanità.

Haxen sa che si tratta di sua figlia e giura che la ucciderà quando verrà al mondo, ma il suo istinto di madre prevale e la coraggiosa principessa scappa insieme alla sua piccola Hania per cercare di salvarla e di salvare il mondo dal male. Le due sono braccate da inseguitori che vogliono la morte della bambina, ma dalla loro parte c’è Dartred, il compagno di giochi di Haxen diventato ormai un valoroso guerriero…

Una storia decisamente ricca e intricata ma narrata con un linguaggio semplice e ben comprensibile.

L’esaltazione del coraggio, dell’amore, dei legami famigliari e dei valori cavallereschi, la lotta contro il male e la salvezza dell’umanità: sembrano esserci tutti gli ingredienti per aspettarsi grandi cose dal proseguimento della storia… non ci rimane altro da fare che attendere il sequel.

Serena Bignamini