Scelti per voi ragazz*

Arianna Papini

Quando gli anni divennero animali. La leggenda dello zodiaco cinese

Versione cinese di Bianca Lazzaro jr. e Ni Lili

Donzelli, Roma 2016, pp. 35, 22,00

Età di lettura: a partire dai 4 anni

La cultura asiatica ha sempre avuto per me un fascino indescrivibile. Quella cinese, in particolare, rappresenta nel mio immaginario un elemento fantastico, conosciuto solo tramite racconti e libri, sempre avvolto da un non so che di misterioso e magico, che ben poco ha a che fare con i ristoranti e i negozi cinesi che affollano le nostre città.

Mi ha sempre incuriosito, ad esempio, il fatto che i cinesi avessero un calendario tutto loro, che il loro capodanno cadesse sempre in date diverse e che per loro ogni anno fosse rappresentato ciclicamente da un animale. E voi, vi siete mai chiesti come è nato il calendario cinese e secondo quale criterio gli animali sono stati connessi ai vari anni?

Se volete scoprirlo, ma soprattutto se volete farlo scoprire ai vostri bambini e bambine, ecco il libro che fa per voi!

Quando gli anni divennero animali è, infatti, un bellissimo albo per bambini, scritto da Arianna Papini, in cui viene raccontata in modo semplice e curioso la leggenda dello zodiaco cinese.

Il libricino narra, infartti, che migliaia di anni fa, quando il Buddha si accorse che stava per giungere la sua fine, decise di non lasciare niente al caso e di dare al mondo un ordine, con un tempo e una misura al suo trascorrere. Dopo averci pensato su, decise di radunare tutti gli animali della Cina e di mandarli a chiamare da tre messaggeri. E così essi raggiunsero il topo, il gatto, la tigre, il drago, la lepre, il bue, la pecora, il serpente, il cane, la scimmia, il cavallo, il gallo e il maiale. Gli animali si radunarono e si misero in viaggio verso il Buddha, ma uno di loro fu troppo pigro e non fu all’altezza del compito che il Buddha voleva assegnargli… Fu così che lo zodiaco cinese si compose di 12 segni: ognuno rappresentato da uno degli animali che giunsero al cospetto del Buddha prima della sua morte.

Quando gli anni divennero animali non solo contiene alcune bellissime illustrazioni a tutta pagina dai colori sgargianti, ma anche una traduzione a fronte del testo in cinese curata da Bianca Lazzaro jr. e Ni Lili.

L’autrice dell’albo, Arianna Papini, è scrittrice, illustratrice e pittrice e svolge un’intensa attività di promozione della lettura tra i bambini, in collaborazione con le scuole e le biblioteche. Ha pubblicato oltre 40 titoli per alcuni dei quali ha ricevuto il Premio Andersen dell’Infanzia, il Premio delle Palme e il Premio Nazionale Un Libro per l’Ambiente ed è stata selezionata per la Honour List IBBY.

La sua intuizione è stata sicuramente arguta: dar nuova vita ad un’antica leggenda facendone un album che introduce i bambini nel misterioso mondo dello zodiaco e della cultura cinese .

I caratteri cinesi sempre affascinanti e presentati con un bel colore rosso permettono anche ai più piccoli di cominciare a scoprire una lingua, molto diversa dalla nostra e di avvicinarli ai temi del multiculturalismo e della ricchezza culturale di paesi anche molto lontani e diversi dal nostro.

Attraverso una semplice storia si viaggia indietro nel tempo per conoscere Buddha e la leggendaria vicenda dello zodiaco cinese che risale al 600 dopo Cristo in una Cina pienamente calata nella cultura Buddhista e con forti tratti proventi dall’India.

Termina il libro, una meravigliosa ruota con tutti gli animali dello zodiaco e gli anni ad essi corrispondenti.

Questo nuovo anno cinese che è iniziato il 28 gennaio 2017 e che terminerà il 15 febbraio 2018 è l’anno del Gallo di fuoco, simbolo di apertura, tolleranza e innovazione e dovrebbe essere un anno di grandi cambiamenti. Non ci rimane che sperare che lo zodiaco cinese abbia ragione!

Silvana De Mari

Hania. La strega muta

Giunti, Milano 2016, pp. 342, 12,50

Età di lettura: a partire dai 12 anni

Ci eravamo lasciati esattamente un anno fa con l’entusiasmo per l’attesa del sequel di Hania. Il cavaliere di luce. Ed ecco che finalmente è arrivato il secondo capitolo della saga. L’autrice Silvana De Mari continua, infatti, la sua avventura con Hania. La strega muta.

Alla fine del primo libro Haxen, madre di Hania e principessa del regno delle Sette Cime era in fuga con l’aiuto del cavaliere Darted. La ragazza, infatti, era stata costretta a fuggire per proteggere la figlioletta: l’Oscuro Signore, nemico del regno aveva messo in atto il suo crudele piano di dannare l’umanità facendo mettere al mondo alla principessa la piccola Hania (metà demone e metà umana). Gari, (diminutivo di Gartred) figlio di Arto comandante della Brigata del Sud si era unito al padre nell’esercito dopo la morte della madre quando aveva solo cinque anni. Anche lui aveva visto che cosa era successo la notte in cui le meteore rossastre avevano solcato il cielo, poi però la vita era ripresa normalmente fino a che, tempo dopo, non erano arrivati gli ordini militari: il momento della guerra era giunto. Gli ordini erano di fermare la principessa Haxen, fuggita con la bambina figlia di un demone e uccidere la piccola. Hania, citavano gli ordini, era bellissima, muta, con un marchio sul polso e dimostrava più anni di quelli che aveva e la principessa era scappata con un complice di nome Dartred che era già stato catturato.

Il secondo libro inizia, quindi, con Dartred in attesa di essere impiccato, Haxen desiderosa di liberarlo e di tornare a guidare il suo regno trionfante e vittoriosa con lui e la sua bambina al loro fianco. Hania, dal canto suo, sta crescendo in fretta (ha solo un anno, ma ne dimostra già quattro, forse cinque) e sta lottando sempre di più per stare dalla parte del bene, dalla parte di sua madre e di Dartred.

Haxen è convinta di essere riuscita a sconfiggere l’Oscuro signore con l’aiuto di Hania e così dopo aver liberato Dartred il liero fine sembra ormai a portata di mano. Ma qualcosa non va, il cavaliere sembra strano, ha qualcosa di livido, di spezzato…

Hania ha capito tutto, suo padre, l’Oscuro signore, è vivo e vegeto e ha avvelenato Dartred facendolo sprofondare nelle tenebre verso una lenta e doloroda morte e, con il cattivo, ancora in gioco di certo tornare trionfanti al castello è una soluzione da scartare. Di nuovo in viaggio allora, di nuovo in fuga, con nuovi personaggi, nuovi nemici e nuove sfide…

Ma cosa fare se nemmeno l’Acqua Sacra del regno è più in grado di fermare l’Oscuro Signore? E proprio ora che i poteri di Hania stanno svanendo mentre quelli dell’Oscuro Signore aumentano?

È solo questione di tempo prima che il caos e la distruzione si riversino nel regno, facendo sì che siano i buoni ad essere incolpati, in questo caso le due eroine, madre e figlia, vittime di una caccia alle streghe senza senso…

Anche questo secondo, è quindi, un episodio della saga ricco sia dal punto di vista degli accadimenti che delle emozioni. Particolarmente affascinante la lotta interiore di Hania che si delinea come un personaggio del tutto nuovo e particolare nel panorama dei libri per ragazzi/e. Di questo non si può che dar merito all’autrice, che in un panorama di eroi “scontati” ha saputo inventarne uno tutt’altro che banale, e che è riuscita ad inserire in un libro per ragazzi elementi abbastanza “forti” come il fatto che Haxen sia stata violata dal Signore Oscuro. Hania è figlia di entrambi, di un demone e di una principessa. É muta, ha solo un anno e mezzo, ma dimostra 4 o 5 anni e ha la maturità e i pensieri di un’adulta. É un personaggio scisso, diviso nella lotta tra il bene e il male, è fatta di oscurità, ma anche di luce e il suo percorso è disseminato di scelte difficili e di decisioni sullo schierarsi da una parte o dall’altra. Ma forse piano piano Hania capirà che non si può essere solo luce o solo tenebra e che entrambe le due componenti fanno parte di lei e la rendono quello che è, l’una non può essere senza l’altra.

Si dice spesso che i sequel non siano mai all’altezza di primi capitoli di una saga, e anche in questo caso devo dire che all’inizio ho avuto alcune perplessità, ma poi mi sono ricreduta: Silvana De Mari continua la storia con grande passione e inserendo elementi sempre nuovi e accattivanti che non faranno staccare i nostri giovani lettori dalle vicende di Haxen e Hania. Ma la storia non finisce qui! E allora… To be continued…