Io e le mie emozioni. Imparo a conoscerle e a non averne paura

Cécile Langonnet, Soufie Régani

Io e le mie emozioni. Imparo a conoscerle e a non averne paura

Red! Edizioni, Milano 2017, pp. 33, € 14,00

Età di lettura: a partire da 5 anni

Sembra che ultimamente parlare di emozioni, soprattutto in relazione ai più piccoli, sia un vero e proprio toccasana per mamme e papà che hanno a che fare con manifestazioni degli stati d’animo dei loro bimbi poco comprensibili e decifrabili.

Siamo sempre più di fronte ad adulti che faticano a comprendere le emozioni di bambini e ragazzi e che non sanno come intervenire per calmare, consolare o contenere… i loro piccoli.

Come adulti, infatti, siamo ben consapevoli dell’incredibile ventaglio delle emozioni umane, di ogni sua sfaccettatura, di come rabbia, amore, gioia e tristezza riempiano le nostre giornate dando loro colori a volte cupi e a volte sgargianti.

Eppure nonostante abbiamo a che fare quotidianamente con il mare delle emozioni molto spesso facciamo ancora fatica a comprenderle e a gestirle.

Pensiamo a quanto possa essere complicato per bambini/e entrare in contatto per la prima volta con le emozioni ed imparare ad averci a che fare e ad esprimerle. E pensiamo a quanto possa essere complicato per genitori, educatori, insegnanti… comprendere l’agire che scaturisce da questi stati d’animo.

I più piccoli, infatti, manifestano le loro emozioni in modo diverso: faticano a parlarne e a esplicitare verbalmente ciò che provano, non riescono a riconoscere quel “qualcosa” che li muove. E in questa difficoltà di espressione è l’agire che si fa avanti con gesti smisurati.

Ecco allora che Io e le mie emozioni corre in nostro aiuto: nominando, spiegando e rappresentando le principali emozioni che tutti noi proviamo.

In questo prezioso libricino, infatti, le emozioni stesse si presentano ai bimbi e raccontano loro quali sono le loro caratteristiche e cosa accade in loro quando queste si manifestano.

La pubblicazione è suddivisa in sezioni da due pagine dedicata ciascuna ad un’emozione.

L’amore che fa battere forte il cuore e fa sentire le farfalle nello stomaco.

La rabbia che ti irrita e ti fa andare su tutte le furie.

La delusione che ti accompagna quando qualcosa che desideravi molto non accade.

L’orgoglio che ti fa provare soddisfazione quando riesci in qualcosa difficile da raggiungere.

La vergogna che ti provoca imbarazzo e che ti fa provare paura di non essere come dovresti.

L’impazienza che ti infastidisce quando devi aspettare troppo a lungo qualcosa.

La gelosia che ti fa arrabbiare perché qualcun altro ha qualcosa che vorresti tu.

La gioia che ti accompagna nei momenti belli e ti fa sentire di buon umore.

La paura che ti fa rabbrividire, andare nel panico e tremare.

La solitudine che è lì con te quando sei da solo con te stesso.

La timidezza che ti confonde e ti agita quando c’è qualcuno che non conosci bene.

La tristezza che ti addolora quando le cose belle non ci sono più.

Ogni sezione si conclude con la frase “Ti va di raccontarmi…” che da uno spunto per far esprimere ai bambini le proprie esperienze personali.

Chiude il libro un’appendice che accompagna i grandi in un meraviglioso percorso di scoperta delle emozioni insieme ai propri bimbi.

Ben si capisce l’attenzione dell’autrice francese per queste tematiche; psicologa, con un master in scienze umane e sociali, e specializzata in psicologia clinica dello sviluppo nell’infanzia, nell’adolescenza, nella terza età.

Il libro rappresenta uno strumento importante non solo per genitori, ma anche per insegnanti, educatori, pedagogisti, psicologi e per coloro i quali lavorano nel mondo dell’educazione. Li aiuta ad affrontare una tematica importante e complessa anche con bambini in età prescolare e rappresenta una risorsa per i più piccoli che possono iniziare ad impare a conoscere quello che accade dentro di loro.

Scopo ben raggiunto grazie anche al contributo delle illustrazioni molto suggestive che ben danno forma alle emozioni umane.

Un libro dall’estrema semplicità, delicatezza eppure di una grande e significativa profondità.

Cosa state aspettando allora? Vi va di raccontare ai vostri bimbi di quella volta in cui…?