Personagge e Personaggi

…STRANE SITUAZIONI
Mary Ainsworth e la teoria dell’attaccamento

Mary Ainsworth nasce negli Stati Uniti nel 1913, la sua famiglia si trasferisce in Canada a Toronto, quando era bambina. Si e? laureata in psicologia dello sviluppo presso l’Universita? di Toronto consegue il dottorato di ricerca nel 1939. Al termine degli studi, e? entrata a far parte del Canadian Women’s Army Corps, ha trascorso quattro anni nell’esercito e ha conseguito il grado di maggiore. Trasferitasi a Londra inizia a lavo- rare al Tavistock Institute con lo psichiatra John Bowl- by. Entrambi aprono la strada a un’indagine basata sull’esperienza dell’attaccamento dei bambini separati dalle loro madri. Nel 1953, si trasferisce in Uganda e inizia a lavorare presso l’African Institute for Social Research di Kampala, dove continua la sua ricerca sui primi rapporti dei bambini con le loro madri. Ottiene in seguito, una cattedra presso il John Hopkins Insti- tute negli Stati Uniti e, successivamente, presso l’Universita? della Virginia, dove ha continuato a sviluppare la sua teoria dell’attaccamento fino al 1984.

La “ Strange Situation”

La teoria dell’attaccamento si occupa degli effetti delle prime esperienze sullo sviluppo della personalita? e del loro rapporto con il successivo funzionamento della persona. Questa teoria ha originariamente molti punti in comune sia con la teoria psicanalitica e con quella della relazioni oggettuali, pur non costituendo una parte specifica. L’attuale teoria dell’attaccamento si basa in gran parte sul primo lavoro teorico del- lo psicoanalista britannico John Bowlby e sul lavoro

empirico della Psicologa dell’eta? evolutiva Mary Ainsworth. Secondo la teoria dell’attaccamento di Bowlby il bambino costruisce dei modelli operativi interni o rappresentazioni mentali – immagini – di se stesso introiettate dalla persona che solitamente si prende cura di lui. Queste rappresentazioni “working models” vengono usate per prevedere e spiegare i rapporti con le altre persone significative che da un certo momento in poi determinano le aspettative dei bambini non solo nei confronti dei loro caregiver ma anche di altre figure che entreranno in relazione con lui quali insegnanti, amici, partner sessuali.

Gia? Bolbwy aveva effettuato un’importante svolta rispetto alla teoria psicoanalitica, con l’affermazione che le relazioni affettive si basano su sistemi comportamentali indipendenti dal sesso e dall’alimentazione e abbandonando la nozione di narcisismo enfatizzando le teorie di un’innata predisposizione alla socialita? osservando inoltre come il bambino non si ferma in una certa fase detta “fissazione” ma si evolve attraverso percorsi alternativi, che dipendono dal modo in cui i bambini sperimentano le loro prime relazioni di attaccamento e le successive esperienze attraversate nella fanciullezza e nell’adolescenza.

La Ainsworth fa un ulteriore passo avanti dimostrando sperimentalmente e in modo apparentemente semplice e intuitivo come questi comportamenti possono essere osservati e come questi siano predittivi delle future strategie di attaccamento dei giovani e degli adulti.

Essa conduce negli anni 60 gli esperimenti che passeranno alla storia con il nome di strange situation. In essi si sintetizzano in una ventina di minuti alcune esperienze che servono a mettere in evidenza il legame esistente fra la madre e il bambino o altre figure di attaccamento.

L’esperimento e? cosi? strutturato: in un primo momento la madre e il bambino entrano in un laboratorio con dei giochi sparsi sul pavimento, dopo tre minuti entra in gioco uno sconosciuto che dopo qualche momento di silenzio scambia delle parole con la madre e cerca in maniera tranquilla e informale di offrire dei giocattoli al bambino per la durata di tre minuti. Successivamente i protagonisti entrano ed escono dal laboratorio, il tutto e? filmato da una telecamera che con- sente di osservare successivamente i momenti di separazione e le reazioni dei bambini alla stessa. Questo studio permette di osservare come i bambini utilizzano la madre o il caregiver come base sicura. Il primo comportamento osservato e? detto di attaccamento sicuro, in questo caso i bambini si dedicano all’esplorazione dell’ambiente e quando il care giver esce di scena essi di- mostrano frustrazione e dispiacere, ma al suo rientro si avvicinano, la salutano con vocalizzi ed espressioni di richiesta di affetto e si lasciano consolare da questa se per esempio stanno piangendo o sono molto frustrati. Il comportamento di attaccamento insicuro evitante si osserva invece quando il bambino dopo essersi dedicato all’esplorazione dell’ambiente sembra ignorare la madre e i suoi spostamenti ed al suo ritorno continua a giocare evitando di osservarla senza dedicargli particolare attenzione, questo perche?, secondo la ricercatrice canadese, i bambini non si aspettano niente di buono dalla madre e se questo comportamento non viene in qualche modo compensato probabilmente da adulti staranno distanti da situazioni che potrebbero portare a un coinvolgimento emotivo di qualche tipo con altre persone.

Un altro tipo di comportamento viene categorizzato come insicuro ambivalente ed e? caratterizzato da una sorta di disagio per il nuovo ambiente, il bambino si dimostra intimorito nei confronti dell’estraneo e tende a rimanere vicino al caregiver evitando di esplorare l’ambiente e di dedicarsi al gioco. Alla seconda uscita della madre i bambini mostrano grande disagio spesso piangono e si disperano anche quando quest’ultima rientra nel laboratorio

e rimangono a piangere sconsolati o altresi? cercano contemporaneamente il contatto con la madre alternandolo con comportamenti di rabbia e aggressivita?, in qualche modo sembrano dubitare della possibilita? di confidare nella figura di attaccamento manifestando nei suoi confronti comportamenti ambivalenti di scarsa fiducia. Inoltre, pare che la loro preoccupazione inibisca la loro capacita? di esplorazione e la curiosita? per il nuovo ambiente, con il relativo timore di allontanarsi dalla madre per esplorarlo contrariamente ai bambini che manifestano attaccamento sicuro.

Un terzo tipo di attaccamento e? l’attaccamento insicuro disorganizzato, esso sembra essere il piu? preoccupante ed e? tipico ad esempio dei bambini che hanno subito dei traumi o che sono stati sottoposti a situazioni abusanti; il bambino manifesta comportamenti contraddittori assume posture bizzarre non cerca lo sguardo della madre anche quando lei lo prende in braccio e man- tiene un’espressione depressa e poco interessata.

Tipo di attaccamento e comportamento madre bambino:

Sicuro: giocano ed esplorano l’ambiente, avvicinandosi periodicamente alla madre, rimangono turbati dal suo allontanamento punto la salutano dal rientro, accettano di farsi consolare e ritornano al gioco.

Insicuro evitante: evitano il contatto con la madre, sono scarsamente turbati dal suo allontanamento, non lo salutano e il suo ritorno o addirittura la ignorano, specie dopo la seconda separazione.

Insicuro resistente o ambivalente: piangono intensamente durante la separazione punto sono difficili da consolare, cercano il contatto ma poi rifiutano tirandosi indietro, opponendosi, scalciando. Alternano momenti di rabbia a momenti in cui si stringono alla madre.

Disorganizzato: manifestano comportamenti ed espressioni incoerenti: si raggirano, mostrando una espressione stupefatta, si dedica a comportamenti stereotipati.

Bibliografia

Jeremy Holmes, La teoria dell’attaccamento, Raffaello Cortina, Milano, 2017

Mary Ainsworth, Modelli di attaccamento e sviluppo della personalita?. Scritti scelti, Raffaello Cortina, Milano, 2006

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