Il jinn del mare

Dubai Abulhoul

Il jinn del mare

Gallucci editore, 2020, pp. 28, €

13.90

Età di lettura: a partire dai 6 anni

Chi conosce le pubblicazioni della casa editrice Gallucci sa bene che sia che si tratti di un ro- manzo per ragazzi, di un albo illustrato o di un libro per bimbi piccolissimi non si resta mai delusi anzi… acquistare un loro libro è una sempre una garanzia. Quando poi l’aspetto più piacevole e ludico della lettura si accompagna a messaggi forti e tematiche importanti è lì che i prodotti diventano di una qualità ottima.

Ed è questo il caso di questo meraviglioso albo illustrato Il jinn del mare.

Questo come altri testi si inserisce in una collana di recente creazione “Libri ponte sul mediterraneo”. Una collana frutto della collaborazione tra Gallucci e Kalimat, la più prestigiosa casa editrice degli Emirati Arabi Uniti specializzata in libri per l’infanzia.

L’obiettivo è sicuramente ambizioso: costruire un ponte tra le culture del Mediterraneo portando in classe libri e storie che arrivano dalla migliore produzione araba con testo arabo a fronte, traduzione in italiano e illustrazioni originali.

Una proposta editoriale che si rivolge ai bambini stranieri che, al loro primo approccio con la lingua italiana, posso- no comunque trovare in questi testi un immaginario familiare e la loro lingua madre, ma si rivolge anche a bambini e

genitori che vogliono conoscere storie e personaggi frutto di una cultura al tempo stesso così vicina e così lontana.

Ma veniamo al nostro testo. Innanzitutto, cosa sarà mail il jinn di cui si parla nel titolo?

Un jinn è “una creatura soprannaturale appartenente alle culture preislamica e musulmana”, quello che noi comune- mente chiamiamo “genio”.

Avete già in mente un essere blu che balla e canta dai fenomenali poteri cosmici che vive in una lampada?

Ecco! Dimenticatevi tutto! Il jinn di cui si racconta nell’albo illustrato è un esse- re molto più “umano” di quel che può sembrare: ha sentimenti, prova emozioni e soffre come tutti per il desiderio di essere accettato dagli altri.

Khattaf Raffay, questo è il suo nome, non è infatti un jinn come gli altri. Ha un aspetto spaventoso, con zanne bianche e artigli lunghi e affilati… o almeno questo è quello che raccontano le mamme ai bimbi per spaventarli. L’immagi- ne che tutti hanno di lui è quella di un jinn feroce e malvagio che affonda tutte le barche che incontra e fa annegare i marinai.

Una reputazione che però non fa giustizia alla reale personalità di Khattaf, che in realtà come tutti è stato bambino e l’unica cosa che abbia desiderato fin da piccolo è diventare comandante di una nave; per questo di giorno assume le sembianze umane di un pescatore e di notte torna il jinn che ha il potere di nuotare velocissimo nel mare.

Purtroppo, come per molte persone nella vita reale, la sua terribile fama di affondatore di barche è dovuta a un’in- comprensione, a un malinteso, a un tra- gico incidente di cui lui in verità non ha nessuna colpa anche se all’apparenza non è stato così.

Per fortuna, come per molte persone nella vita reale, anche per Khattaf Raffay la possib ilità di riscatto c’è stata. Seppur dopo molti anni, finalmente, il temuto jinn del mare ha avuto la possibilità di mostrare il suo vero carattere, la sua vera personalità, le sue vere intenzioni e la sua vera bontà.

Una storia, quella di questo jinn “umano”, con un messaggio molto forte che parla di tolleranza e di quanto un episodio negativo possa condizionare l’intera esistenza di una persona.

Una storia che viene da lontano, una leggenda tradizionale degli Emirati Arabi Uniti, che ci raggiunge per parlarci di temi molto vicini e per ricorda- re non solo a bambini e bambine, ma a tutti noi che la verità non corrisponde sempre a ciò che si racconta in giro. La verità vera va cercata, accolta e conosciuta, soprattutto se questa riguarda qualcuno che come noi vive, ama, soffre e aspetta solo che qualcuno sia disponibile ad ascoltare la sua storia.

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