Parasite

PARASITE

di Bong Joon-ho Corea del Sud 2019, durata 2h 12m L’odore della povertà

A CHI?

Agli adulti pronti a vivere una storia che fa esplodere il potere dissacrante della povertà.

PERCHE’?

Per avere una visione profonda delle perversioni delle società postcapitaliste e dei suoi cattivi odori

LA TRAMA

Siamo in Corea del Sud. Una famiglia sprofondata nel sottoscala di un palazzo trasandato è ricca di ingegno. L’intelligenza posseduta da ciascuno dei componenti (i genitori, il figlio e la figlia) è inversamente proporzionale allo stato di indigenza. Per caso e con furbizia il figlio riesce a entrare nella casa opulenta di una famiglia ricca al cui servizio entreranno a catena tutti: il figlio povero come insegnante della figlia ricca, la figlia povera come insegnante del figlio ricco, la moglie povera come colf della moglie ricca e il padre povero come autista del padre ricco. Per entrare nella casa delle meraviglie, però, si spargerà dolore e sangue.

I TEMI

La famiglia povera fa fuori i dipendenti della famiglia ricca e li sostituisce, gli succhia il posto. Assistiamo a una fiaba che mette in scena il lato splendente e quello deturpato delle dinamiche sociali in cui qualsiasi società ossessionata dal consumismo può specchiarsi. Il povero pretende di bere il sangue del ricco che campa succhiando quello del povero. Chi è il parassita del titolo? Il legame viscido tra il ricco profumato e il povero puzzolente è avvinghiato e nodoso. Quanto maggiore è il benessere di pochi, tanto maggiore è il gonfiore del malessere che ne risulta. Quanto più lo sgargiante benessere luccica, tanto più il suo lato oscuro si ingrossa con i suoi tentacoli marcescenti e prova la vendetta, ma il finale resta con i piedi per terra, il futuro è fosco.

IL FILM

Lo spazio è il re del film: sulla superficie bella e seducente delle cose cammina la famiglia ricca, nel background della casa (i ripostigli) e nel suo underground (la cantina) striscia la famiglia povera. Al tatto ne percepiamo le diverse spigolature, gli odori, gli umori. Una storia che si veste da commedia, si trasforma in tragedia, mettendo i panni del thriller e anche del pulp. I pochi beneodoranti della società post capitalista non hanno scampo, tanto più spingono nel fossato la maggioranza maleodorante, tanto peggio si sentiranno. Una società, maledettamente truccata e anestetizzata da profumi di marca, cova il fetore dell’in- giustizia che nessun deodorante può caCrimuffare. Da vedere per provare un film che fa fare potenti inalazioni attraverso le immagini.

Cristiana La Capria

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