Stripes Digitus Lab: il futuro è qui, anche la ricerca!

Centro internazionale di ricerca e innovazione sulla robotica educativa e le tecnologie digitali

Maria Piacente

Care lettrici, cari lettori,

L’ultimo del 2021: questo è un numero speciale. A parte alcune e alcuni specialisti del settore, pensiamo che molti di voi conoscano per sommi capi le tematiche relative alle discipline STEM e in particolar modo quelle legate all’utilizzo delle tecnologie digitali in educazione che possono essere ritrovate in termini quali coding, robotica educativa e intelligenza artificiale.

All’interno di questi concetti, di queste poche parole, convivono però, come potrete constatare dalla lettura degli articoli presenti in questo Dossier, molti strumenti, molti approcci, molte nuove anime.

Nell’articolo di apertura, scritto da un personaggio, o meglio, da una “personaggia” di rilievo, nostra com- pagna di viaggio ormai da molti anni, Giancarla Codrignani – politica, scrittrice saggista docente di grande pregio – potete farvi un’idea dello stato dell’arte delle normative, delle tecnologie digitali e degli strumenti che se ben compresi e ben usati creeranno i liberi cittadini di domani.

E sottolineiamo “se ben usati” perché il rischio di prendere lucciole per lanterne, come diceva mia madre, è assai probabile quando, di fronte a queste tecnologie, tutti ci sentiamo in dovere di dire che sappiamo fino in fondo ciò di cui stiamo parlando.

Allora il rischio non di diventare Homo tecnologicus ma homo Posthumanus potrebbe essere reale; va da sé, come sempre, che è come si utilizza il mezzo che abbiamo in mano che fa la differenza: un mezzo che allarga lo spa- zio di libertà e di conoscenza non può che essere un mezzo buono – o sufficientemente buono come direbbe

Winnicott, per andare oltre e diventare cittadini e cittadine attivi, liberi e consapevoli nell’utilizzo della tecnologia.

Se, del resto, anche la Comunità europea ha confermato il coding come linguaggio universale, è allora prioritario per insegnanti, educatori e professionisti dell’educazione riuscire a padroneggia- re gli strumenti che di questo linguaggio fanno uso.

Stripes Digitus Lab, grazie anche alle importanti e accreditate collaborazioni attive, tiene conto – come dovrebbe fare la medicina olistica – dell’unità e della complessità della persona umana an- dando quindi alla ricerca di nuovi metodi didattici e strumenti all’avanguardia da utilizzare in ambito educativo: dispositivi creativi e polisensoriali che non solo rispettano ma mettono in risalto le abilità cognitive, linguistiche ed espressive nonché le skills relazionali, comunicative, computazionali, creative e artistiche. In tutto ciò ovviamente si tiene conto di quei bisogni speciali ai quali le nostre soggettività umane ci espongono, come il fatto lapalissiano ma proprio per questo per lo più invisibile, che abbiamo un corpo e che abbiamo bisogno di tenerne conto curandolo.

Attraverso le attività di coding e di robotica educativa inclusiva è possibile esplorare più profondamente la propria narrazione, la propria storia, l’immagi- ne di sé e del proprio mondo, la possibilità di confrontarsi contemporaneamente con altri mondi e altri modi di essere. Utilizziamo i nuovi dispositivi tecno- logici e la programmazione informatica come strumenti di apprendimento e per incuriosire e ingaggiare sempre di più bambini/e e ragazzi/e adatti ma bisogna essere consapevoli che per far ciò è fondamentale padroneggiarli al meglio, soprattutto se ci occupiamo di formare genitori e insegnanti all’utilizzo di questi dispositivi.

In Stripes Digitus Lab, gli operatori che conducono le attività con minori e adulti sono tutti primariamente professionisti dell’ambito educativo: educatori, pedagogisti, psicologi che hanno una specifica formazione nell’utilizzo delle tecnologie digitali.

Questo consente di realizzare percorsi, laboratori, formazioni e workshop nei quali il coding, la robotica e l’intelligenza artificiale si interfacciano con l’educazione e la pedagogia e la psicologia creando attività in cui il computer, il robot etc. sono strumenti per raggiungere scopi educativi e didattici.

Sono davvero molti i progetti di cui si parla in questo Dossier e la voce dei nostri educatori e formatori è voce viva, ancora intermezzata dall’eco del vocia- re allegro e intenso dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze che hanno partecipato in questi anni ai laboratori di coding unplugged, alle attività di robotica educativa, ai corsi STEM e perfino alle avventure su Marte!

Bisogna essere visionari, come dicevamo alcuni numeri fa e noi continuiamo a esserlo insieme a loro, nelle scuole e nei contesti extrascolastici nei quali li incontriamo. Godetevi questo numero che vi dà conto di quanto è già stato fatto da questo Centro Internazionale di Ricerca e di quanta strada ci sia ancora da fare.

E, prima di salutarvi e di farvi gli auguri per il nuovo prossimo anno, il 2022, date un occhio alla pagina 4 di questo numero dove troverete scritti i temi del nuovo Piano editoriale, il pic- colo aumento relativo agli abbonamenti ma anche gli omaggi a voi riservati.

 

BUON ANNO!

E buona vita

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