Diamo vita ai nostri sogni!

Essere giovani spaventa: spaventa perché non è affatto un’impresa semplice.

Ormai ci ritroviamo in continuazione davanti a notizie negative: disoccupazione, crisi economica, ipocrisia politica, guerre e tragedie di ogni tipo; pedofilia, assassinii familiari, etnici, culturali, razziali, religiosi e sessuali.

Da questi avvenimenti scaturisce uno stato d’animo, oscillante tra lo sconforto e l’angoscia… è difficile fidarsi di qualcuno, ma d’altro canto nemmeno si ha la forza e il coraggio di provare a cambiare le cose.

Sono tutti fattori questi che incidono sulla società e su quello che siamo in maniera disastrosa.

Svegliarsi, alzarsi, muoversi, rendersi conto della realtà in cui viviamo ed essere il cambiamento che si vorrebbe vedere negli altri e nel mondo.

I giovani piuttosto che seguire un ideale, seguono le mode del momento, che essendo estremamente mutevoli non lasciano né punti di riferimento, né la possibilità di crearsi una propria personalità.

I ragazzi non credono più nei valori, si vivono amicizie opportuniste, riflesso di un animo tendenzialmente egoistico volto alla ricerca della materialità: si è passati quindi dal famoso detto “Chi trova un amico trova un tesoro”, a “Chi trova un tesoro trova un amico”.

Vivere amori fatti di illusioni o disillusi: rapporti spesso mancanti di rispetto e lealtà, che spesso mirano ad appagare l’aspetto puramente sessuale, ignorando ed escludendo i sentimenti.

Passare intere giornate a casa senza fare niente, che poi tanto casa non è, poiché si vive un rapporto conflittuale con la famiglia e spesso manca quel dialogo che potrebbe chiarire problemi: si tende a chiudersi dentro il proprio “guscio” per utilizzarlo come una difesa, sia verso le persone con cui veniamo a contatto più frequentemente sia verso quelle che conosciamo poco, non mostrando così ciò che si ha dentro per paura di essere giudicati, di non essere compresi e per paura di un confronto.

Sentirsi soli anche in mezzo a un mucchio di gente, perché ci si sente inopportuni in qualsiasi posto: si crede di essere i soli in tutto il mondo… tutto il mondo… quasi 7 miliardi e mezzo di persone e noi siamo soli?

Sognare viaggi mai realizzati, dialoghi mai intrattenuti, incontri mai fatti, amori mai vissuti e inesistenti, per creare una realtà parallela, che, a dirla tutta, non si avrebbe nemmeno il coraggio di provare a vivere.

Ci si nasconde dietro un nickname, un pc, si preferisce dialogare attraverso un tastiera che attraverso gli occhi, cercare un contatto virtuale, piuttosto che un contatto reale.

Eppure la giovinezza, per quanto dura possa sembrare, è la primavera della vita: la prima-vera opportunità di crescere, di definire se stessi, chi siamo, chi vorremmo essere e chi saremo.

I giovani sono sempre stati il simbolo della speranza, del coraggio, della passione e della fiducia in un futuro migliore.

Basterebbe aprire gli occhi, smettere di vivere di cose futili e materiali, perché quando un giorno ci si volterà, ci si accorgerà che non si potrà più tornare indietro e che quelli erano gli anni più belli della vita, ma che per seguire la marca che andava di moda al momento, ci siamo persi e ci stiamo perdendo il più bello spettacolo del mondo: la vita.

Il mio augurio è che la rinascita dei giovani che io ho desiderato un giorno torni a essere reale e non resti solo un sogno: diamo vita ai nostri sogni!

Studente di 17 anni, frequenta il liceo linguistico;

spera in futuro di poter girare il mondo e confrontarsi con culture diverse.