Scelti per voi ragazz*

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Luisa Mattia
Il coraggio di Milo
Conad, 2016,
pp. 109, Collana Scrittori di classe 2 – 8 volumi

Il coraggio di Milo è uno degli otto nuovi volumi della collana Scrittori di classe 2, nati dalla seconda edizione dell’omonimo concorso letterario attivato da Conad per promuovere la lettura e la scrittura tra i più giovani. Sono stati coinvolti oltre 4 mila istituti scolastici, 12.942 le classi iscritte per un totale di 5.854 racconti pubblicati, che si possono trovare sul sito dell’iniziativa – www.insiemeperlescuole.it. Nel progetto inoltre sono stati coinvolti otto autori di libri per ragazzi, che hanno sviluppato i lavori delle classi trasformandoli negli otto volumi che sono stati presentati quest’anno alla Fiera del libro per ragazzi. Gli scrittori hanno fornito agli alunni alcuni incipit da sviluppare seguendo alcune tematiche chiave: amicizia, ambiente, musica, paura, viaggio, sport, intercultura e diversità. Le classi, una volta scelto l’incipit preferito, sotto la guida e il coordinamento degli insegnanti, hanno elaborato un racconto che è stato poi caricato sul sito del concorso. Tra i racconti finalisti scelti, gli autori hanno poi selezionato i racconti migliori e li hanno trasformati in veri e propri libri dando vita agli otto volumi di Scrittori di classe 2:

  • Nel labirinto dei quadri (Stefano Bordiglioni e la 4C della Scuola primaria Noè Lucidi di Teramo)
  • Alla ricerca di Bi (Tim Bruno e la 1A della Scuola primaria Gianni Rodari di Imola)
  • Sulle ali della libertà (Silvana De Mari e la 2C della Scuola Secondaria di I grado Dante Alighieri di Isola dei Liri)
  • In piedi sui pedali (Luigi Garlando e la 3U della Scuola Secondaria di I grado Ugo Foscolo di Rocchetta Ligure)
  • Il fantasma sei tu (Beatrice Masini e la 3C della Scuola Secondaria di I grado Enrico Fermi di Romano di Lombardia)
  • Il coraggio di Milo (Luisa Mattia e la 3E della Scuola Secondaria di I grado Aci Bonaccorsi di Aci Bonaccorsi)
  • La musica del Ginkgo (Roberto Piumini e la 3A della Scuola Primaria San Fortunato Grazie di Rimini)
  • Un bullo… 100 libri! (Guido Sgardoli e la 5S della Scuola Primaria Maria Ausiliatrice di Livorno)

Un progetto molto interessante, capace di stimolare in modo originale la creatività e il lavoro di squadra, entrando a pieno titolo nella didattica scolastica con numerosi riscontri postivi da parte di insegnanti, genitori e alunni. Scrittori di classe 2 ha ottenuto il patrocinio del Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo e del Centro per il libro e la lettura. Il progetto, come ha spiegato Alberto Moretti (direttore marketing canali distributivi Conad) “fa parte del nostro impegno quotidiano nei confronti delle comunità […] Parte di questo impegno si rivolge proprio alla scuola, crediamo infatti che sia fondamentale investire sulla cultura, la formazione e l’educazione dei ragazzi, sulla cui crescita si gioca il futuro del Paese”. Il volume qui presentato, Il coraggio di Milo, sviluppa la tematica della diversità ed è stato rielaborato da Luisa Mattia, autrice di numerosi romanzi per ragazzi e racconti per bambini e della trasmissione televisiva Melevisione. I protagonisti sono Milo e Valentina, due gemelli praticamente identici nell’aspetto se non per il taglio di capelli e per il fatto che Milo ha una gamba “secca”, nata male, cresciuta male, rimasta più corta e debole dell’altra a causa della quale ogni passo sulla terraferma gli costa fatica e lo mortifica. Per questo Milo ama il mare; solo in acqua riesce a muoversi con grazia e senza fatica. Sulla terraferma Milo si sente difettoso, sbagliato, imperfetto, tanto più se messo a confronto con la perfezione di sua sorella Val. Lei è un vero maschiaccio e trascina sempre Milo in palestra per allenarsi con pesi, molle e anelli…ma lui lo sa, sotto sotto lei lo fa solo per lui, per permettergli di avere braccia forti e resistenti per compensare la debolezza della sua gamba “secca”. In estate trascorrono le loro vacanze su un’isola con papà Bernardo, guidati dalla voglia di esplorare e divertirsi. Durante una gita in canoa, però, Valentina scompare misteriosamente. Che fine avrà fatto? Qualcuno l’avrà rapita? Si sarà persa? Sarà ferita o, peggio ancora, svenuta? La disperazione di Milo è immensa, non sa cosa fare, ma “sente” che sua sorella è viva. Come ha detto suo padre era colpa sua, era stato lui che aveva perso Val; toccava a lui ritrovarla! Con questa convinzione si lancia nella notte verso pericoli e avventure, tra un mare tempestoso e sentieri impervi, sostenuto dalla sua forza di volontà e dalla convinzione di poter superare qualsiasi ostacolo per salvare la sorella. Un’avventura che porterà Milo a scoprire i suoi limiti e i suoi punti di forza, a scoprirsi un ragazzo coraggioso, non più posseduto dalla paura, forte, deciso, pieno di fiducia in sé stesso. Un libricino semplice e di agevole lettura che esalta l’amore fraterno e i rapporti famigliari, non sempre semplici, e che fa riflettere su che cosa vuol dire sentirsi diversi e imperfetti e su come le imperfezioni non possano ostacolarci quando abbiamo il coraggio di osare e di metterci in gioco per noi stessi e per gli altri.

S.B.

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Dorotea De Spirito
Fire. Noi siamo il fuoco
Fanucci, Roma 2016,
pp. 304,
€ 14,90

Prima delle vacanze in libreria davanti allo scaffale delle novità di libri per ragazzi ero davvero indecisa su quale libro acquistare… C’erano alcuni titoli molto allettanti, copertine accattivanti e poi i miei occhi sono stati attratti dalla parola fire scritta a caratteri cubitali al centro di una copertina dai colori accesi. Leggendo la trama, il libro non mi ha incuriosito particolarmente… l’ennesimo romanzo distopico ambientato in un mondo rigidamente regolato in cui il/la protagonista, solitamente adolescenti si ribellano e sovvertono l’ordine costituito. Ne avevo già letti tanti di libri simili, numerose saghe che hanno avuto anche molto fortuna grazie ai loro adattamenti cinematografici; basti pensare ad Hunger Games, alla serie di Divergent e a quella di The Giver (solo per citare le più famose negli ultimi anni). E la storia era sempre la stessa: una società rigida e repressiva, il popolo diviso in caste, un giovane uomo o una giovane donna che rompono il sistema, il tutto accompagnato da amicizia, tradimento e amore. Non ero molto convinta, ma essendo molto attratta dal genere o voluto dargli una chance… dopotutto si trattava di un solo libro fatto e finito, se non mi piaceva non avrei dovuto aspettare 3 anni e leggere altri tre libri per scoprire come andava a finire. La sorpresa più immediata è stata scoprire che l’autrice è una ragazza italiana di 25 anni che a soli 16 anni ha pubblicato il suo primo romanzo, Destinazione Tokio Hotel, con Mondadori che nel giro di breve è diventato un bestseller ed è stato tradotto in diverse lingue. Di certo da un’autrice così promettente c’era da aspettarsi che quest’ultimo libro, pubblicato con Fanucci, fosse niente male. Il romanzo è ambientato in un futuro indefinito in cui, in seguito a una guerra, il mondo conosciuto è andato distrutto e la popolazione sopravvissuta si è rifugiata a Technè, una città tecnologicamente avanzata dove la vita ha un solo scopo: il mantenimento dell’ordine. Nella città di cristallo, di vetro e di metallo ogni cosa è perfettamente regolata e nulla può nuocere alla vita, quando l’aria è pura e tutto è controllato dalla tecnologia, persino i sogni. Qui vive Karis, la figliastra del Guardiano, capo della città. La ragazza frequenta l’ultimo anno di scuola e si sta preparando per prendere il suo posto nella società. Una società divisa in caste (Aurea costituita dai Sapienti, Argentea costituita dai guerrieri e Bronzea, costituita dagli Artigiani) che ha come unico scopo quello di mantenere l’ordine e la sicurezza e lo fa eliminando le passioni umane. In questa società perfetta ogni forma di arte, creatività e sentimento è vietata perchè capace di offuscare la mente del popolo e portare alla Pazzia, la forma più grave di delitto che si possa compiere a Technè perchè chi ne è affetto è incapace di vivere in modo razionale, diventando un vero e proprio pericolo per la stabilità e la pace della città. Chi è ritenuto Pazzo scompare e viene letteralmente cancellato dalla società e dalla memoria dei suoi cari, e questo è quello che è successo alla madre di Karis. Proprio per questo la giovane non accetta che i suoi ricordi e i suoi sentimenti siano perduti; strane sensazioni, domande senza risposta e dubbi pesanti metteranno in discussione il suo mondo e una domanda fondamentale si insinuerà nella sua mente: è vero che i sentimenti rinchiudono gli uomini in uno stato di pazzia? Qual’è la verità? Così insieme ai suoi amici e a Sun, un misterioso Guerriero incontrato ad una festa clandestina, la giovane comincerà a capire che Technè non è perfetta e che c’è qualcos’altro al di là dei confini. E Karis è ora determinata a spingersi al di là di essi per scoprire la verità. “Perchè noi bruciamo tutti per qualcosa, puoi chiamarlo arte, creatività. O puoi bruciare per qualcuno e chiamarlo amore… Tutti bruciamo per qualcosa. Noi siamo il fuoco.” Uno stile semplice e fluente, misteri e colpi di scena tengono con il fiato sospeso fino alla fine. Non si può dire che si tratti di una novità assoluta nel suo genere, ma non deluderà di certo i ragazzi.

Serena Bignamini