La volpe e l’aviatore

Luca Tortolini, Anna Forlati

La volpe e l’aviatore

Kite edizioni, Padova 2017,

pp. 40, € 17,00

Età di lettura:

a partire dai 6 anni

L’autore de “Il piccolo principe” aveva conosciuto una volpe?

Questa è la domanda scritta in un angolo della quarta di copertina dell’albo da cui prende il via la storia raccontata da Luca Tortolini e illustrata da Anna For- lani, che dà vita all’incontro tra l’autore del famoso classico e una volpe.

Lui è un giovane scrittore e sceneggiatore di Macerata e che oltre a scrivere si occupa di educazione e promozione della lettura.

Lei è docente di illustrazione, si occupa da diversi anni di illustrazione per l’infanzia e ha all’attivo circa 30 libri illustrati in Italia e all’estero.

Il loro albo è già un capolavoro tradotto in diverse lingue tra cui il francese, il catalano, il castigliano, il tedesco e il cinese. Il libro racconta la storia dell’aviatore Antoine (ricordiamo che l’autore de Il piccolo principe è per l’appunto Antoine de Saint-Exupéry) che precipita con il suo aereo vicino ad un bosco. Durante l’atterraggio una scheggia dell’aereo ferisce una volpe di passaggio che Antoine trova e di cui si prende cura fasciandole premurosamente la zampa.

È proprio la volpe a narrare la storia in prima persona e a raccontarci di come l’aviatore si prende cura di lei mentre lei si finge morta per la paura, di come nei giorni successivi lui cerchi di riparare

l’aereo e di come lei addormentandosi nell’aereo senza che entrambi se ne accorgano parta con lui per il mondo ver- so luoghi sconosciuti.

Le illustrazioni a tutta pagina ci fanno entrare appieno dentro la storia: sembra proprio di essere lì, in mezzo a quegli alberi, vicino alla volpe e all’aviatore, al pelo rosso di una e agli occhi azzurri e penetranti dell’altro. E poi, su, nel cielo, in mezzo alle nuvole a guardare la terra là in basso volando sopra le montagne, i laghi, i fiumi e le città.

“Perché voi uomini volate se la natura non vi ha dato le ali?”, chiese la volpe. “Per realizzare un sogno” rispose Antoine. “Giusto” dissi. Poi ci pensai, “Che cosa vuol dire?”

“Realizzare qualcosa che si è immaginato” Aggiunse “Da bambino sognavo di volare”. “Io sogno di mangiare una gallina” dissi. Rise. Poi si scusò di aver riso e disse che ognuno ha diritto ad avere i propri sogni. Rimanemmo in silenzio guardando i paesaggi.

È un volo che dà inizio ad un’amicizia, ad un addomesticamento reciproco, ad un legame forte e ad un’attesa che, però, potrebbe non finire mai…

Come scriveva Sant-Exupéry nel suo capolavoro, la volpe non era altro che una volpe come centomila altre per l’aviatore e lui non era che un uomo come cento- mila altri per la volpe. Non avevano bi- sogno l’uno dell’altra, ma nel corso della storia si sono addomesticati a vicenda e così ora hanno bisogno l’uno dell’altra: l’aviatore è l’unico per lei al mondo e la volpe è l’unica per lui al mondo.

Un racconto delicato e ricco di tenerezza che ricorda e richiama l’atmosfera de Il piccolo principe. Una storia per nulla banale e a tratti malinconica che darà a bambini e bambine un assaggio della profondità e della forza che hanno i legami di amicizia, di come cominciano, a volte per caso, di come si consolida- no nel tempo e di come coinvolgono i nostri cuori, nei quali rimane sempre la speranza di ritrovare un amico perduto.

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