Orientare e orientarsi nell’Alternanza scuola lavoro

Laura Angela Ceriotti, Fausto Fantini

Orientare e orientarsi nell’Alternanza scuola lavoro

Mariano Settembri

Lampi di stampa, disponibile da maggio 2018 Impegnati con successo nel Liceo delle Scienze Umane “Bellini” di Novara nell’attività di Alternanza scuola lavoro, gli autori – l’una insegnante e formatrice di tutor di ASL, l’altro già HR manager nel mondo del lavoro ora docente di orientamento professionale – hanno sentito il bisogno di proporre a tutti gli stakeholders dell’ASL (alunni, famiglie, docenti, tutor interni ed esterni, datori di lavoro e istituzioni) un’ope- ra capace di dare un contributo metodologi- co e di conoscenza della materia, utilizzando anche le competenze di tre professionisti – due psicologi e una marketing manager di social media professionali.

Ispirandosi all’affermazione di Albert Einstein: “Devi imparare le regole del gioco. E poi devi giocare meglio di qualunque altro”, il libro è nato con l’intento di proporre un approccio nuovo, utile per arricchire il senso dell’esperienza dell’Alternanza a partire dall’obiettivo di contribuire ad affrontare il problema della disoccupazione giovanile e dei NEET. L’opera – ricca di spunti chiari e sugge-

esperienze lavorative dei giovani possano costituire un patrimonio utile in fase di orientamento, ma divenire poi spendibili in futuro sul mercato del lavoro.

Dunque l’esperienza dell’Alternanza scuola lavoro per essere efficace – secondo gli autori – deve dipanarsi in tre di- stinti momenti.

La parte propedeutica è dedicata dapprima alla comprensione del fenomeno ‘lavoro’, dai principi costituzionali alla evoluzione economico-sociale; in secondo luogo alla tematica dell’orientamento nel suo divenire, anche con l’indicazione di metodologie utili per ‘imparare a conoscersi’.

Nel secondo tempo si analizza il gioco dei ruoli: il figlio/a entrato a scuola assume il ruolo di studente, ma – con l’Alternanza – anche quello di collaboratore/trice.

Naturalmente acquista poi fondamentale rilievo la… decrittazione delle Re- gole e delle prassi che sovrintendono le esperienze di Alternanza scuola lavoro. La capacità di sintesi delle complicate normative in materia messa in atto in questo capitolo vale di per sé l’acquisto del libro. Ed eccoci infine al terzo tempo, dedica- to alla valutazione delle conoscenze, delle capacità e delle competenze maturate durante l’intero processo. La scuola valuta, il mondo del lavoro valuta, ma la cosa più importante è la valutazione dei giovani. Cosa resta a loro? Essi devono impegnarsi nella verifica delle capacità comunicative

 

stivi, coinvolgente, ma allo stesso tempo semplice, lineare, un vero strumento completo di conoscenza, accompagnata ad appunti e riflessioni costanti e da una esauriente documentazione allegata – propone un percorso in tre tempi, all’in- segna prima del ‘sapere’, poi del ‘saper fare’, e infine del ‘far sapere’, affinché le prime

di quanto assimilato, partendo dalle proprie caratteristiche personali e motivazionali. Dunque imparare ad affrontare un colloquio di selezione, insieme alla capacità di dare consistenza delle esperienze acquisite sui social network professionali, deve entrare a far parte della didattica.

Mariano Settembri

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