Veloce la vita

Sylvie Schenk

Veloce la vita

Keller Editore, Rovereto 2018,

pp. 170, € 15,50

“Come ragazzina degli anni cinquanta sei consapevole dei tuoi complessi di inferiorità e preferiresti essere maschio”.

Con questo “tu”, che ti cattura da subito, la voce di Sylvie Schenk, ormai anziana, insegue la propria vita osservandola in modo distaccato, come una spettatrice posta dinnanzi alla realtà della propria esistenza.

Con una prosa rapida e incalzante come il tempo che passa inesorabile, una scrittura essenziale, ma densa di significati e capace di restituire l’intensità di ogni istante vissuto, l’autrice narra un susseguirsi di eventi, pensieri, emozioni che scorrono via veloci perché la vita, “così breve la vita”, non si ferma mai.

È la vita di Louise quella che vediamo dipanarsi dinnanzi ai nostri occhi: dagli anni della sua infanzia trascorsa in un paesino di montagna sulle Alpi francesi in una famiglia amorevole, ma opprimente, sino al momento della piena maturità, quando, ormai consapevole delle scelte fatte e dei limiti dell’umanità e decisa a vivere sino in fondo il proprio sentire, riesce a dare voce anche a quel “non detto” che per tanto tempo ha offuscato la sua serenità.

Determinante nella sua formazione è il periodo trascorso a Lione, dove Louise approda nei primi anni del dopoguerra, per frequentare l’università. La città si sta riprendendo dal trauma del conflitto, ma l’occupazione nazista ha lasciato cicatrici profonde che ancora fanno male.

Ma in un’Europa ferita, i primi tentativi di riconciliazione passano attraverso gli scambi culturali tra studenti di va- rie nazionalità. In questa realtà Louise, scopre il sapore della libertà ed inizia il suo percorso di emancipazione. La città la intimorisce ma nello stesso tempo la affascina con le sue luci, i suoi colori, il movimento, l’offerta di nuovi stimoli e la possibilità di fare nuove amicizie: oltre a Francine e Soon, Louise conosce Henri, pianista di musica jazz, affasci- nante e tormentato, ossessionato dalla ricerca della verità sui crimini nazisti a causa dei quali ha tragicamente perso i genitori e Johann, un ragazzo tedesco, che cerca invece di rimuovere l’ingombrante passato recente. All’inizio Louise è un po’ spaesata, si sente estranea a quel mondo, analizza le sue emozioni e sensazioni, si sente come “sospesa nel vuoto”, si chiede di continuo che persona sarà capace di diventare.

Gli studi, le letture, l’arte, la musica jazz appena scoperta, il suo “sperimentare” se stessa nelle relazioni, contribuiscono al raggiungimento di una autonomia ed indipendenza che la condurranno verso quella che sarà la scelta decisiva della sua vita. In cerca di una via per la riconciliazione, Louise cerca di guardare al futuro, convinta che le nuove gene- razioni non abbiano colpe da scontare per quanto accaduto durante la guerra, e che ora vincitori e vinti debbano pro- vare a costruire insieme un’Europa di- versa. Johann incarna questo desiderio. Il suo carattere solare, la sua giovialità e simpatia, la sua apparente serenità, la conquistano. Con lui, Louise trova una stabilità sentimentale e decide di sposarlo e di trasferirsi in Germania, nonostante la ferma opposizione del padre, e gli ammonimenti di Henri che insinua in lei il dubbio che la famiglia tedesca possa non essere del tutto innocente!

E così la vita di Louise corre via verso luoghi che non avrebbe mai immaginato, verso la famiglia del marito, verso i boschi tedeschi, la scuola dove insegnerà francese, verso la morte della madre, la nascita dei suoi gemelli, il lavoro di scrittrice, la morte del suocero e il fa- tale ritrovamento del libro “La ricerca del tempo perduto”. Il racconto fluisce con la naturalezza dell’intimità quoti- diana attraverso le vicende incalzanti della protagonista che non smetterà, nei momenti cruciali della sua esistenza, di sentire quella sensazione di estraneità che la porta ad interrogarsi sempre e a porre sul piatto dubbi e domande scomode: sulle conseguenze della guerra, sulla famiglia, sull’amore, sul matrimonio, sulla necessità di restare se stessi anche quando la vita ci cambia o le persone sono diverse da quello che sembrano, sulla possibilità di voltare pagina quando una verità svelata potrebbe scavare una voragine che ti inghiotte se non riesci ad aggirarla e a trovare nella speranza la via per rimarginare le ferite. “La vita è un inganno scintillante”… da non perdere!

Carla Franciosi

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