Quello che voglio

Valentina Mai

Quello che voglio

Kite, Piazzola sul Brenta (PD) 2018,

pp 32, € 14,00

Età di lettura: a partire dai 6 anni

Noi siamo le scelte che facciamo…

L’autrice e anche l’illustratrice di questo sagace e provocatorio albo illustrato è Valentina Mai, direttrice artistica di Kite edizioni che a suo tempo ha lascia- to la professione forense per seguire la sua passione e diventare un’illustratrice. Vista la sua storia questo libro sembra a tratti autobiografico, forse Valentina immaginava se stessa seduta a quel quante volte ci è capitato di sentirlo dire. Quante volte tutti i giorni le nostre scelte fanno di noi quello che siamo.

Posso scegliere di mettere i calzini bianchi o neri, posso scegliere di mangiare carne o pesce, posso scegliere di sor- ridere o di essere arrabbiato… Tutta la nostra vita è un susseguirsi di scelte che rappresentano un piccolo o grande aspetto della nostra persona.

Quello che desideriamo e che vogliamo e quello che facciamo per raggiungerlo ci definisce come persone, ma molto spesso le scelte che facciamo e quello che desideriamo, più che essere quello che davvero vogliamo prende forma sulla base dei desideri e del volere altrui. Quando siamo molto piccoli sono gli altri a darci quello che pensano che noi vogliamo, poi crescendo iniziamo a capire che non possiamo avere tutto quello che desideriamo e poi con l’adolescenza e le prime amicizie il più delle volte plasmiamo i nostri desideri sulla base di quello che vogliono gli altri, di quello che va di moda finché ormai adulti non perdiamo di vista quello che vogliamo realmente.

Ecco allora che questo testo ci mette di fronte ad una domanda complessa a cui pochi di noi sarebbero in grado di rispondere in tutta onestà: “Che cosa vogliamo?” e, soprattutto, “Sappiamo davvero che cosa vogliamo?”.

la scrivania disegnata nella penultima pagina del libro… ma lei, alla fine, seguendo il suo temperamento artistico sembra aver scoperto quello che vuole realmente.

Molto simpatiche e accattivanti le illustrazioni, stilizzate in bianco e nero a tutta pagina. Un unico colore risalta, un giallo sgargiante, che in ogni scena illustrata cattura l’occhio del lettore.

Più che una lettura per i bambini, l’albo sembra quasi voler essere uno stimolo per i genitori che accompagnano i loro piccoli nella lettura. Una rilettura della vita e dei desideri, delle proprie scelte e di ciò che si vuole, dalla nascita all’età adulta.

La chiusura destabilizza, scuote e riscuote da un torpore che troppe volte avvolge le vite di chi ormai adulto si lascia trasportare dalla routine e dell’abitudine limitandosi a trovare esaustiva la soddisfazione di qualche desiderio o capriccio (eh sì perché anche i grandi li fanno!), piuttosto che chiedersi veramente “Che cosa voglio?”, “L’ho mai saputo davvero?”.

Certo rispondere non è facile, eppure poter affermare di non saperlo ma di essere già sulla buona strada per scoprirlo ed essere felici per quello che si ha e per quello che si è mi sembra già un ottimo punto di partenza.

Questo agevole libretto potrebbe rima- nere solo uno tra i tanti rivolti ai bambini, ma può trasformarsi, se accompagnati nella sua lettura dagli adulti e da alcune riflessioni, uno stimolo per i più piccoli per vivere la vita senza mai accontentarsi, senza mai perdere di mira quello che vogliono realmente fare, avere… essere.

La volontà dopotutto è uno dei motori più potenti dell’universo e il volere, il desiderio è ciò che muove le nostre scelte quotidiane. Facciamo sì che i bambi- ni scoprano l’importanza della volontà e del desiderio perché solo così potranno scoprire davvero sé stessi e raggiungere ciò che pensano sia impossibile raggiungere. Dopotutto, come sosteneva Eraclito: Bisogna volere l’impossibile, perché l’impossibile accada.

Allora perché limitarsi al possibile quando si tratta di ciò che vogliamo?

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