Il Ballo Della Vita

Maneskin

Il Ballo Della Vita

Sony Music, 2018,

€ 20,90

L’album di debutto dei Måneskin, Il Ballo Della Vita, ha il difficile compito di provare a dare un’identità più definita ad una band tanto giovane anagrafica- mente quanto sfaccettata musicalmente.

Riguardo al titolo della raccolta la bassi- sta Victoria De Angelis spiega: “Il ballo è un atto che avvicina le persone, che fa liberare, che fa perdere le sovrastrutture per far uscire la parte più spontanea di noi. Ed è quello che abbiamo cercato di fare con questo disco. Il Ballo Del- la Vita significa una celebrazione della giovinezza, della libertà”.

Il gruppo è emerso quasi un anno fa dalla trasmissione televisiva X Factor ed ha subito dimostrato una chiara e for- te personalità. Seppure rappresentino una rampa di lancio verso il successo a causa della grande visibilità che offro- no, i talent-show non garantiscono una lunga e prosperosa carriera se non c’è una buona dose di lavoro alla base. In questo senso, Il Ballo Della Vita è un passo verso la maturità artistica e la costruzione di un repertorio che dovrebbe determinare il percorso di carriera della giovane band.

Nelle 12 canzoni (5 in italiano e 7 in inglese) che compongono l’album, i Måneskin insistono spesso in un genere che gli è ormai congeniale, quello del crossover rock-funky: ci sono brani che seguono questa scia come New Song (coinvolgente e ballabile, grazie ad un basso incalzante e dinamico), Fear For Nobody (che apre con la chitarra che si produce in un riff deciso ed energico e che viene poi accompagnata da strumenti a fiato), Sh*t Blvd, Lasciami Sta- re e Close To The Top (con un ritornello dirompente ed orecchiabile). Ma altri pezzi si discostano da questa scelta stili- stica: Torno A Casa (ballata malinconica che cresce improvvisamente), Le Parole Lontane (in cui chitarre baroccheggianti danno il via ad una sinfonia da orchestra melodica), Immortale (con la collaborazione di Vegas Jones, che alterna un riff di chitarra ad un duetto tra il rapper ed il cantante Damiano David), Niente Da Dire (un brano acustico ben strutturato). L’Altra Dimensione mesco- la il folk-rock a ritmi latineggianti, con l’aggiunta di una chitarra gitana; Are You Ready? fa la stessa cosa con rock e reggaeton, senza riuscirci pienamente.

I temi affrontati nelle varie canzoni sono diversi: si spazia dal coraggio di affrontare tutte le sfide per raggiungere i propri sogni, alla difficoltà nel comunicare i propri sentimenti e le proprie idee, passando dal dolore per un amore perduto.

Più in generale, la band vorrebbe che Il Ballo Della Vita fosse un invito a ricercare i propri obiettivi e ad agire per realizzarli nella maniera più libera possibile.

La figura centrale dell’album è la musa Marlena, una donna che incarna la per- sonificazione della bellezza, della libertà e della passione, nonché la rappresenta- zione unitaria delle anime e delle personalità dei quattro componenti del complesso. Marlena viene citata in più canzoni ed è, per questo, come un filo che lega tutte le tracce rendendo questo disco praticamente un concept album.

 

Complessivamente i suoni sono puliti e definiti nella maggior parte dei brani. Alcuni di essi appaiono quasi più come degli esperimenti che delle tracce con una identità chiaramente individuabile. Da una parte, viene spontaneo giudica- re male l’accostamento di generi come il rock ed il rap o il rock ed il reggaeton; dall’altra, bisogna ammettere che questa scelta è da considerarsi coraggiosa e che poche band avrebbero intrapreso questa strada per selezionare i brani da inserire nel proprio album d’esordio.

Appunto perché Il Ballo Della Vita apre la loro carriera discografica, non ci si può ancora sbilanciare troppo sul carattere stilistico della band, che, ad oggi, appare però eccessivamente sfaccettato e poco bilanciato nei generi affrontati nelle loro canzoni.

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