Che Vita Meravigliosa

Diodato

Che Vita Meravigliosa

Carosello Records

2019

€15,85

La vita di Antonio Diodato percorre l’Italia in tutta o quasi la sua lunghezza: nasce ad Aosta, cresce a Taranto e vive successivamente a Roma. Nel 2013 incide il disco E Forse Sono Pazzo. Nel 2014 arriva al secondo posto tra le “Nuove Proposte” al Festival di Sanremo con Babilonia, vince nella categoria “Best New Generation” agli MTV Awards e pubblica il suo secondo lavoro discografico A Ritrovar Bellezza, interamente composto da cover di brani italiani degli anni 60. Dopo le collaborazioni agli album di Daniele Silverstri e Boosta dei Subsonica, nel 2017 pubblica il terzo album Cosa Siamo Diventati. L’anno dopo si classifica, insieme a Roy Paci, all’ottavo

posto al Festival con Adesso. Dopo la vittoria di Sanremo di quest’anno con Fai Rumore, Diodato pubblica Che Vita Meravigliosa, suo quarto album in studio, che potrebbe quindi essere considerato quello della sua definitiva consacrazione. Lo stesso autore ha affermato: “Non credo di essere mai stato così tanto me stesso, d’essere mai stato in grado di mettere così a fuoco il mio vissuto e tutte le sensazioni che mi hanno portato a dare questo titolo prima a una canzone e poi a questo album.” Si inizia proprio con la tracklist, inserita nella colonna sonora del film di Ferzan Ozpetek La Dea Fortuna (2019): si tratta di un inno alle piccole bellezze della vita, esaltate con base pulsante e trombe festanti sul finale. Fino A Farci Scomparire prende corpo dalla strofa accompagnata da un intimo pianoforte, fino al crescendo orchestrale del ritornello, per celebrare un amore perso e forse ritrovato. In Lascio A Voi Questa Domenica il suicidio di un uomo, gettatosi sotto un treno, dà origine ad una riflessione sulla superficialità umana ed alle sue conseguenze in atti e pensieri; trombe festanti danno al brano un carattere quasi allegro e spensierato, in una cinica contraddizione con il senso delle parole.

Fai Rumore è una dolce ed emozionante ballata che esplode con un ritornello urlato a squarciagola. Per l’autore si tratta di un brano che entra benissimo in Che Vita Meravigliosa, in quanto uno degli episodi più personali contenuti in questo album: “Sentivo la necessità di abbattere i muri dell’incomunicabilità, di far arrivare la mia voce e far sentire un dialogo. Un invito a bruciare quei silenzi che amplificano delle distanze e considerazioni false che creiamo noi stessi”. Alveari, tramite una ballata sussurrata su base elettronica anni 80, ci insegna quanto sia importante rialzarsi dopo un fallimento e quanto questi momenti possano insegnarci (“Cadere non è inutile”). Un amore finito, ma forse mai realmente iniziato, viene raccontato in Ciao, Ci Vediamo: le note rimbalzano instancabilmente, trasformandosi con naturalezza in un ritornello pop molto orecchiabile. Non Ti Amo Più fa tornare indietro nel tempo grazie a sonorità vintage, estive e spensierate; mentre la lenta Solo esprime, con triste melodia, le difficoltà provocate dalla solitudine. Il Commerciante ha un andamento da marcia nella strofa ed orchestrale nel ritornello: una conversazione tra l’autore e un venditore di olio per auto funge da ispirazione per un elogio di chi ama il proprio lavoro e lo svolge con passione, senza farsi condizionare unicamente dal guadagno. E Allora Faccio Così, traccia rock ed esplosiva, sottolinea con forza e decisione la voglia di cambiare la propria vita. L’album si conclude con Quello che mi manca di te, ninna nanna uscita da un carillon, pronta a gonfiarsi con la solennità di un’orchestra. Diodato spiega come questa raccolta sia nata da un’esigenza frutto di una raggiunta maturità espressiva: “Ero pronto a condividere, a raccontare questa condizione di perenne viaggiatore, navigante felicemente disperso, di osservatore talvolta malinconico, talvolta disincantato, di eterno bambino innamorato di questa giostra folle”. I brani presenti in Che Vita Meravigliosa permettono all’ascoltatore di apprezzare appieno la voce di Diodato che sa essere, allo stesso tempo, delicata e potente. Dal punto di vista musicale, si incontrano melodie e ritmi apparentemente diversi tra loro, ma che non si allontanano troppo dallo stile complessivo dell’artista. Il risultato è un album facilmente ascoltabile e godibile di pura musica leggera italiana, riadattata con temi e suoni più moderni, senza stravolgerla eccessivamente.

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