Robotica educativa e intelligenza artificiale

I-THEATRE: UN’ESPERIENZA CON BAMBINI E BAMBINE DELLE ELEMENTARI

Vengono qui riportate alcune esperienze realizzate attraverso lo strumento i-Theatre e il relativo approccio della narrazione digitale tangibile, per la riflessione su modelli innovativi di didattica mediati dalle nuove tecnologie. Questa metodologia, pur condividendo l’impostazione laboratoriale della robotica educativa e dell’intelligenza artificiale, non attiene nello specifico a queste attività.

Anna Albertario, Ilaria Casteletti, Matteo Conti*

Nel secondo semestre del 2020 allo Stripes Digitus Lab abbiamo accolto in sicurezza bambini e ragazzi che si sono iscritti al corso STEM BY MI(ND) finalizzato ad apprendere le basi della programmazione e della robotica educativa. In questi laboratori i partecipanti hanno potuto sperimentare numerosi strumenti e anche quando il corso è stato tenuto online, abbiamo utilizzato applicazioni e piattaforme per portare a bambini e ragazzi la miglior esperienza possibile.

I gruppi che abbiamo ospitato erano divisi per 3 fasce d’età ma non tutti i partecipanti si conoscevano già prima di iniziare il corso.

Proprio per questa prima parte iniziale di presentazione, abbiamo deciso di utilizzare I-Theatre, uno strumento innovativo a nostra disposizione allo Stripes Digitus Lab.

Il primo incontro si è quindi svolto con una piccola parte introduttiva finalizzata a presentare l’intero corso e l’attività della giornata. Dopo aver introdotto lo strumento I-Theatre nel nostro salone, abbiamo spiegato che per presentarsi a noi e ai loro compagni di corso bambini/e e ragazzi/e avrebbero utilizzato un modo tutto nuovo in grado di far emergere, tramite una semplice attività, alcuni aspetti caratteristici di tutti loro.

Prima di spiegare come si è svolta l’attività e scoprire come se la sono cavata alle prese col primo strumento del corso, è opportuno fare alcune premesse sul funzionamento di I-Theatre.

Come sappiamo I-Theater è un sistema per l’invenzione narrative di storie multimediali dedicato ai bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni. In questa sessione non vogliamo spiegare tanto il funzionamento tecnico dello strumento, quanto vogliamo sottolineare l’obiettivo per cui abbiamo utilizzato tale dispositivo.

I motivi per cui abbiamo voluto centrare alcuni laboratori utilizzando l’I-Theater sono fondamentalmente tre, tutti legati tra di loro. Il primo è dovuto ad una sorta di sfida personale; il Digitus Lab ha voluto mettersi in gioco creando laboratori con un dispositivo nuovo alla stessa equipe. Come già detto prima, si è deciso di usare uno strumento educativo all’avanguardia come l’I-Theater, nell’attività di presentazione dei ragazzi che hanno partecipato ai laboratori tenutosi in Ottobre allo Stripes Digitus Lab.

Il secondo motivo è osservare come è possibile sviluppare capacità e competenze trasversali, quali problem solving, cooperazione, lavoro di gruppo, abilità cognitive e sociali, utilizzando un dispositivo diverso da quelli solitamente utilizzati nei vari laboratori. Infine, ma non per questo meno importante, l’apprendimento e la conoscenza di un nuovo dispositivo tecnologico, del suo funzionamento.

I-Theater non solo permette di creare storie digitali, ma grazie alla sua interfaccia, che potremmo definire tangibile (ossia che consente all’utente di inserire informazione digitali manipolando direttamente l’oggetto stesso1, in questo caso l’I-Theater), ma anche di coinvolgere il bambino dal punto di vista sensoriale e di motivarlo a lavorare in Per quanto riguarda i sensi, infatti, Zuckerman e al2 sostengono che l’interfaccia tangibile stimoli sensi come il tatto, la vista o l’udito così facendo i bambini apprendono in maniera costruttiva e naturale, esattamente come avviene nei contesti informali. Ed è ciò a cui abbiamo voluto tendere utilizzando l’I-Theater: manipolando i personaggi, aggiungendo scenari e ambientazioni, utilizzando alcune carte materiali per attivare “funzioni speciali” o schede colorate per comporre diverse sequenze del filmato, usando la loro stessa voce per far dialogare i personaggi, durante i laboratori i bambini hanno utilizzato gran parte dei loro sensi e hanno inoltre appreso il funzionamento di un nuovo dispositivo tecnologico, fino ad allora a loro sconosciuto, a partire dall’esperienza con il contatto.

Fatta questa premessa, vogliamo ora raccontare come si sono svolti i laboratori. Prima di lavorare direttamente con I-Theater, i bambini sono stati divisi in coppie, ognuna delle quali ha lavorato ad un tavolo (sempre in sicurezza e nel rispetto delle regole Covid). Dapprima è stato naturale per i bambini dividersi a seconda delle conoscenze e amicizie note, ma poiché riteniamo che questi laboratori siano anche occasione per stringere nuovi rapporti, abbiamo rimescolato i bambini al fine di stimolarli a lavorare anche con persone che non conoscono. In seguito abbiamo fornito ai partecipanti diversi materiali (forbici,pennarelli,fogli di carta, penne ecc.) e chiesto di iniziare a pensare ad una storia. Non abbiamo dato indica- zioni sulla trama, sui dialoghi, sui personaggi o sulle ambientazioni, i partecipanti erano totalmente liberi di impostare la storia come meglio credevano. Questo ha fatto sì che tra i bambini si creasse intesa e cooperazione: ognuno doveva prestare attenzione alle idee dell’altro e si dava- no consigli a vicenda per migliorare la propria storia. Tale lavoro collettivo ha mostrato i suoi risultati nel momento in cui hanno lavorato con l’I-Theater. Con l’aiuto di un educatore, ogni coppia ha infatti scansionato i personaggi e le ambientazioni che hanno creato su carta e li hanno trasferiti in digitale sull’I-Theater. In seguito, i partecipanti hanno registrato i dialoghi della storia: ciascun bambino recitava la propria parte ed è stato interessante osservare come, nella fase precedente, i bambini hanno organizzato in maniera precisa i ruoli e i tempi di “recitazione”. I bambini che hanno preso parte a questo tipo di laboratorio hanno creato diversi racconti che hanno fin da subito svelato alcuni aspetti della loro personalità anche nelle modalità con le quali hanno lavorato. Alcuni di questi bambini delle elementari si sono fin da subito trovati a loro agio nell’utilizzare questo nuovo strumento, mentre altri hanno dovuto fare più tentativi per realizzare il loro elaborato multimediale. L’assoluta libertà nel creare la storia ha dato origini a narrazioni più o meno fantastiche condite da elementi e personaggi apparentemente appartenenti a mondi diversi, ma che possiamo trovare nella medesima presentazione proprio grazie al fatto che ogni bambino ha portato qualcosa di diverso nel lavoro svolto da ogni coppia. Abbiamo potuto così assistere a racconti dove un robot e una papera interagivano presentandosi l’un l’altro e agli spettatori, oppure ammirare video dove delle auto parlanti diventavano protagoniste di una storia.

Con I-Theatre i bambini hanno salvato i loro elaborati usando piccoli oggetti a forma geometrica e, con un cubo rosso appoggiato su una piccola griglia, hanno avuto la possibilità di trasportare il loro lavoro in una memoria esterna.

Questi loro elaborati trasformati in video sono stati visti tutti insieme nell’incontro successivo e grazie a questo i bambini hanno potuto presentarsi in maniera innovativa e far scoprire ai compagni di corso qualcosa di più di loro stessi. Al termine dei laboratori abbiamo chiesto ai bambini cosa ne pensassero di I-Theater: le risposte che ne sono seguite sono state positive. I partecipanti erano entusiasti di questo “teatro digitale”, hanno detto non solo di essersi divertiti, ma anche di aver trovato interessante questo nuovo dispositivo che li ha resi contemporaneamente autori, registi e attori.

Concludendo, con I-Theater abbiamo aperto il sipario al corso STEM BY MI(ND) e i partecipanti al laboratorio si sono presentati e conosciuti grazie e attraverso questo strumento. I-Theater non solo è stato utile a presentarsi, ma anche per far comprendere ai bambini che ciò che sembra “magico”, è, in realtà, tecnologia ed è reale. Creando la storia prima su carta e trasportandola in seguito sull’I-Theater, i mondi dell’analogico e del digitale entrano in una comunicazione funzionale a far esperire ai bambini e ai ragazzi nuove possibilità di creazione.

 

*Educatori specializzati in robotica educativa e tecnologie digitali di Stripes Digitus Lab

 

Note:

1 Strawhacker, , & Bers, M. U. (2015). “I want my robot to look for food”: Comparing Kindergart- ner’s programming comprehension using tangible, graphic, and hybrid user interfaces.In Interna- tional Journal of Technology and Design Education, 25(3), 293–319.

2 Bolas M., Druin , Revelle G. & Zuckerman O. (2005), Tangible User Interface for Children. In Human Factors in Computing Systems, Aprile, 2-7

 

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