A Said piaceva il mare

Roberto Parmeggiani

A Said piaceva il mare

Edizioni La Meridiana, Molfetta (BA) 2021,

pp. 107, € 16,00

Libro inclusivo in simboli

A Said piaceva il mare non è solo un libro, è molto di più, rappresenta un atteggia- mento verso il mondo inclusivo e per tutti. Quello che teniamo tra le mani è un INbook: si tratta di libri in simboli libri su misura, costruiti attraverso l’adattamento in simboli del testo scritto che consento al lettore, grazie al continuo rimando all’immagine, di avere una comprensione facilitata di quanto è scritto. Sono libri insoliti, intuitivi, interculturali che favoriscono l’incontro e l’inclusione. Queste sono infatti le caratteristiche degli inbook della casa editrice La Meridiana che per essi ha creato una collana ad hoc, la collana Parimenti. Proprio perché cresco.

La collana nasce da un progetto condiviso tra edizioni la meridiana, il CDH/ Accaparlante di Bologna e l’Associazione Arca Comunità “l’Arcobaleno” Onlus di Granarolo (BO). Ha lo scopo di sviluppare libri in simboli per disabilità

cognitive, favorendo l’accessibilità alla lettura anche a chi per svariate ragioni ha difficoltà nella lettura di un testo scritto.

Parimenti parte dal presupposto di offrire a tutti (tutte le menti) pari possibilità di accessibilità alla lettura e dunque alla conoscenza, premessa irrinunciabile per un esercizio attivo della cittadinanza.

Il progetto ha dunque portato alla realizzazione di una collana di testi cartacei in simboli tipici della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), che permettono a soggetti svantaggiati sul piano dell’apprendimento per disabilità di ogni tipo (da disabilità cognitive a disabilità linguistiche) di leggere e di accedere alla conoscenza e alla relazione con gli altri.

Con questo sguardo all’inclusione l’editore La Meridiana amplia lo sguardo dell’editoria italiana su questa tipologia di testi, ancora troppo poco presenti e di difficile reperibilità, più conosciuti solo dagli addetti al mestiere educativo e principalmente rivolti alla prima infanzia.

La collana Parimenti sposta l’attenzione sui giovani adulti adottando la scelta di pubblicare classici della narrativa per ragazzi che sono stati tradotti in simboli dai giovani adulti delle comunità L’Ar- che di Bologna e Accaparlante.

Della collana fanno attualmente parte: un testo celebre e dal grande spessore umano e storico come Il diario di Anna Frank; l’ultimo grande romanzo gotico, Dracula di Bram Sotker; un grande classico, Canto di Natale di Charles Dickens; un testo fondamentale della letteratura italiana per bambini e Giacomo di cristallo e altre storie di Gianni Rodari e il testo oggetto di questa recensione A Said piaceva il mare di Roberto Parmeggiani.

Quest’ultimo è una raccolta di 5 racconti che hanno come protagonisti adolescenti. Alcuni in viaggio (fuga) dal loro Paese, o innamorati ma troppo timidi per dirlo al mondo. Ragazzi di genitori complicati che vivono, a causa loro, vite in bilico o ragazzi così diversi da sentirsi sul collo, con paura, il giudizio costante degli altri.

Said che guarda l’orizzonte e sogna, Andrea che si rifugia in un libro, Gabriele con il suo segreto inconfessabile, Rico che fa i conti con il calcio, sua passione e sua rabbia, Maya che guarda il mondo nella sua imperfezione attraverso la fotocamera.

Un testo ricco di parole di simboli, ma anche accompagnato da bellissime il- lustrazioni che accompagnano i singoli racconti.

L’autore, Roberto Parmeggiani, oggi sindaco di Sasso Marconi, ha lavorato per anni come educatore presso scuole e centri socio/educativi e ha condotto corsi di formazione in tutta Italia sui temi dell’inclusione, della relazione educativa e degli ausili a favore dell’apprendimento.

Ha approfondito la conoscenza degli aspetti che riguardano la disabilità, di- ventando presidente dell’Associazione ‘Centro Documentazione Handicap’ di Bologna, che gestisce la più grande biblioteca italiana sui temi della disabilità. Il suo è un libro anche commovente non solo inclusivo nella forma, ma che parla anche di inclusione.

Il testo è stato protagonista anche di un evento molto particolare durante la rassegna Bookcity: la presentazione a cura di Vlad Scolari è stata tradotta in lingua Lis, e in simboli CAA.

La direttrice di edizioni la meridiana Elvira Zaccagnino ha così commenta- to l’impegno della casa editrice nella pubblicazione della collana Parimenti

«I libri sono l’alfabeto della cittadinanza e noi crediamo che nel dopo-pandemia sia ancora più importante l’impegno per una cultura accessi- bile, capace di offrire a tutti, anche alle persone con disabilità cognitive e linguistiche, gli strumenti per una piena inclusione sociale e una concreta partecipazione democratica»

Gli INBook non sono solo strumento didattici o educativi di inclusione socia- le, ma anche e soprattutto libri accessibili a tutti, che possono, come ha sottolineato uno dei collaboratori dell’Associazione L’Arche di Bologna far sì che tutti possano provare il semplice (e troppo dato per scontato) piacere di leggere il proprio libro preferito

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