Crudo. Le storie vere che nessuno ti racconta

Ornella Della Libera

Crudo. Le storie vere che nessuno ti racconta

Marietti Junior, Milano 2021,

pp. 159, € 14,90

Età di lettura: a partire dagli 11 anni

Che il libro non sia una storiella per de- boli di cuore si comprende già bene dal- la copertina che sembra rappresentare una di quelle storie dell’orrore che non vorresti mai sentirti raccontare. Ma nel libro purtroppo non c’è una di quelle paurosissime storie inventate, no… c’è qualcosa di ben più pauroso.

Dieci storie vere di dieci ragazzini pro- venienti direttamente dall’esperienza di una scrittrice poliziotta. Dieci casi legati a una minaccia, un pericolo, un crimine, dieci ragazzi e ragazze finiti in trappola…

Non sono storie di qualche serie tv, sono storie reali raccontate nel modo più semplice e diretto possibile, non storie di adolescenti americani viste nei film, storie vicine, molto più vicine di quello che i nostri figli e studenti possano immaginare.

C’è la storia di Elena legata al sexting che manda sue foto private al ragazzo sbagliato e ritrova la sua immagine su tutti i telefoni della scuola.

C’è Antonio vittima di pedofilia, che si fida di uno sconosciuto che gli regala biglietti per un concerto, ma che in cambio vuole molto di più.

C’è Martina il cui pigiama party si tra- sforma in una drinking challenge con conseguenze terribili.

C’è Fabrizio che varca il confine tra gioco e realtà entrando nel vortice della ludopatia.

C’è Stella vittima di molestie, Alberto e Stefania che non riescono a liberarsi dalla loro dipendenza da social, Ahmed e il “divertimento” provocato dal fenomeno dell’happy slapping o Francesca che si confronta con la mortale sfida della blue whale.

Alcune pagine mettono i brividi, sappiamo che certe cose accadono, tutti i giorni, lo sappiamo, ma leggerle è tutta un’altra storia, leggerle e nella lettura ricreare nella propria testa immagini, volti, voci… quei ragazzi e quelle ragazze esistono davvero e come loro molti e molte altre che forse non hanno la fortuna di incontrare Leslie, la poliziotta di cui si racconta nel libro, una donna fuori dal comune che sa raccogliere le loro storie, raccontarle, ma soprattutto porgere la mano e mostrare che a volte c’è un modo per salvarsi.

È un libro “crudo” che però non vuole perdere la speranza, l’obiettivo dell’autrice è raccontare storie che fanno riflettere sui rischi che minacciano la vita de- gli e delle adolescenti e sulla possibilità di superarli e di ritrovarsi più forti.

L’autrice, Ornella Della Libera, fa la poliziotta a Napoli ed è un punto di riferimento per la tutela dei minori contro ogni forma di bullismo e violenza. È una scrittrice di romanzi e canzoni e i suoi libri hanno vinto numerosi premi, tra cui i premi “Elsa Morante”, “Apoxiomeno” e “Nino Martoglio”. Vorrei chiudere riportando le parole forti di apertura del libro, sono le parole che l’autrice, nel personaggio della poliziotta Leslie rivolge a ragazzi e ragazze che si accingono a leggere il libro.

Io non so se faccio bene a scrivere queste storie. Forse non le dovrei nemmeno raccontare. Il libro che hai in mano, puoi decidere di chiuderlo in un cassetto e non guardarlo più. Puoi anche solo sfogliarlo e saltare le pagine, arrivando dritto alla fine. Ma se decidi di percorrere questo viaggio con me, lasciati andare, vivi le storie fino in fondo e, soprattutto, scordati di avere le risposte ai tuoi perché. Sono cose che possono capitare a tutti, a scuola, in palestra, sul pc; storie che non si possono confidare agli amici, ai genitori, che nessuno vorrebbe ascoltare. Ma io lo faccio, è il mio mestiere. E non è solo un mestiere… Mi chiamo Leslie e do una voce a chi, nel buio di una situazione difficile, ha perso la sua di voce. Se vuoi, puoi farmi compagnia, ma… non so se ti conviene. A te spetta la scelta.”

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