Il senso della cura al nido

I gesti quotidiani e le pratiche educative che coinvolgono il bambino nei servizi della prima infanzia riflettono uno sguardo, una conoscenza e una professionalità formata nel tempo e il più possibile condivisa. Oggi tale professionalità incontra la sfida della relazione con il bambino e la sua famiglia, in una realtà che si evolve in modo sempre più veloce e complesso. E’ doverosa una riflessione se vi è o meno la necessità di adeguare i gesti di cura all’evolversi della realtà, o se essi permangono, nell’origine, valore e significato, radicati nel tempo.

È necessario che l’educatore si interroghi rispetto alle categorie implicite ed esplicite che utilizza nella relazione con l’altro e prenda coscienza che all’interno dei Nidi, dietro gesti apparentemente spontanei e naturali, sono presenti saperi e sguardi caratterizzati dalla propria esperienza.

I rituali dell’accoglienza, dell’inserimento, i momenti del pranzo, del cambio, del sonno, del gioco, sono impregnati del modo di intendere la cura e la relazione con i bambini, anche essi appartenenti ad una specifica realtà storica, sociale e culturale.

Esercitare la capacità di analisi e di riflessione su di sé, sulle proprie rappresentazioni, permette di

mettersi in ascolto di altre voci, di altre rappresentazioni, di altre modalità di cura per trovare una strada comune da percorrere.

La professionalità pedagogica all’interno dei Nidi non è automatica e non si improvvisa: è necessario porsi in una posizione di dialogo e di osservazione costante, di sé e del bambino.

Il corso di formazione vuole dare stimoli teorici e offrire esercizi riflessivi per acquisire consapevolezza di ciò che orienta lo sguardo e l’azione dell’educatore nel “prendersi cura di”. Presupposto fondamentale è l’idea che il bambino è un attore sociale la cui crescita è profondamente influenzata dal contesto di vita e dalle relazioni in cui è coinvolto.

All’interno di un ambiente educativo come quello del nido non si possono dimenticare gli altri attori sociali che “abitano” lo spazio educativo: gli operatori e le famiglie. Anche per essi e su di essi verrà portata una riflessione e condivisione di esperienze.

Percorso


–          Prendere coscienza dell’idea di bambino, ideale e reale, con il quale l’educatore si confronta nella quotidianità. Condividere con l’équipe educativa la rappresentazione individuale che si utilizza nell’incontro con i bambini e avvicinarsi ad un unico “modello”.

–          Acquisire una conoscenza di base degli aspetti teorici dell’educazione al senso della cura.

–          Sviluppare una capacità critica, riflessiva e flessibile nella lettura dei bisogni dei bambini.

–          Implementare la capacità di progettazione di attività sulla cura all’interno del servizio.

Metodologia


Riferimenti teorici:

  • “I bisogni irrinunciabili dei bambini”, T. Berry Brazelton, Stanley I. Greenspan
  • “A piccoli passi”, Silvia Vegetti Finzi
  •   “Una base sicura”, J. Bowlby
  • “Le attività di cura  al nido d’infanzia”, cura di E. Catarsi, E. Freschi
  • “La pedagogia relazionale di Loris Malaguzzi”, P.V. Pignataro

 

Destinatari


Educatori Asilo Nido

Docenti


Dott.ssa Susanna Serati, pedagogista

Tempi


Il corso si svolgerà nelle giornate di SABATO 15 FEBBRAIO e SABATO 29 FEBBRAIO dalle 9.00 alle 13.00

Luogo


Il Centro psicopedagogico Gli Amici della Coccinella di Stripes Coop

Ingresso Piazza Concordia n.1 – parcheggio via Baracca n. 6

Costi e modalità di iscrizione


Il costo per i due incontri è di 60 euro iva inclusa

A fine corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione di 8 ore

E’ possibile iscriversi inviando una mail a stripes@pedagogia.it con i vostri recapiti.

Info


02-9316667 – stripes@pedagogia.it