Il ruolo della voce nella relazione educativa e nella cura


DOCENTE

Dott. Luca Pessina, educatore e formatore.

 

CONTENUTI

Per ogni professione con lo scopo di educare, formare o curare, la voce e la parola rappresentano il principale veicolo delle informazioni, delle nozioni, delle rassicurazioni, dei moniti e dei diversi contenuti da trasmettere. Ma la voce e la parola sono davvero strette collaboratrici che concorrono per il medesimo obiettivo? Quanto e cosa la voce può dire, se smette di essere il supporto della parola?

Le parole possono descrivere un mondo e contemporaneamente la voce può illustrarne uno esattamente opposto, come quando diciamo che va tutto bene, mentre il tono della nostra voce dice il contrario.

L’ascolto della voce, prima ancora di quello della parola diventa allora fondamentale per chi si occupa di educare, formare o curare; oltre la parola la sua percezione e il suo accoglimento rappresentano l’accettazione della reale presenza di chi la emette.

l corso di formazione si divide in due fasi: nella prima si lavorerà con la propria voce affinché ci si riappropri di quei suoni che il linguaggio verbale quotidianamente offusca; nella seconda parte si lavorerà allo scopo di sensibilizzarsi all’ascolto altrui. Pertanto ci si concentrerà sui toni e i volumi del suono, sulle emozioni nascoste tra pieghe vocali, mentre si apprenderanno i momenti essenziali dello sviluppo sonoro nell’essere umano attraverso attività pratiche e nozioni teoriche.

 

RIFERIMENTI TEORICI

– Demetrio Stratos, cantante e studioso della voce

– Adriana Cavarero, filosofo

– Ivano Gamelli, pedagogista

 

OBBIETTIVI

– Sensibilizzare i partecipanti all’ascolto della propria voce e di quella altrui, per comprendere come il canale vocale possa essere strumento formativo e di cura

– Affinare in maniera opportuna l’utilizzo della voce, affinché possa essere meglio utilizzata nelle pratiche formative e di cura 

 

DESTINATARI

Educatori, insegnanti, infermieri, medici, genitori

DURATA

16 ore