Precari con la valigia

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Sono gli insegnanti italiani inseriti nelle scuole croate e slovene. Privilegiati agli occhi dei colleghi stranieri, di fatto degli esclusi dal sistema scolastico italiano

Con gli occhi di Giano

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Che senso ha raccontare la propria storia di vita a scuola? Perché dedicare del tempo a parlare di sé? A quale scopo ripensare al passato se bisogna guardare al futuro? Queste potrebbero essere alcune delle domande e delle perplessità espresse o sottaciute da parte di chi senta parlare per la prima volta di metodologia autobiografica nell'ambito scolastico. Agli stessi interrogativi si cercherà di rispondere esponendo un'esperienza effettuata in una scuola del mantovano. Nella scuola media "G. Pascoli" di Suzzara è stato realizzato un progetto di formazione con il metodo autobiografico; prima di analizzare tale progetto nel dettaglio si vogliono però esplicitarne le finalità generali, le quali risiedono nelle valenze educative della metodologia autobiografica e nei significati della sua applicazione nel contesto scolastico.  

Io mi scrivo

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" Quando stanno succedendo troppe cose, più di quante tu ne possa sopportare, puoi scegliere di far finta che non stia accadendo niente di speciale, che la tua vita stia girando come il piatto di un giradischi. Poi un giorno ti rendi conto che quello che credevi un piatto di giradischi lidcio e uniforme, era in realtà un mulinello, un vortice". S. Bellow, L'iniziazione Le pagine che seguono illustrano un percorso di utilizzo del metodo autobiografico, all'interno di un progetto di formazione realizzato in collaborazione con la facoltà di Scienze della Formazione - Cattedra di Educazione degli Adulti della seconda Università degli Studi di Milano - Bicocca, gli artisti del Teatro del Buratto, ed il Settore Cultura della Provincia di Milano'.

L'insegnante specializzato e la sua formazione

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Uscire da uno stato confusionale L'attuale situazione della formazione degli insegnanti attraversa un periodo di transizione. Vorremmo sperare che sia importante dire che scriviamo queste note verso la fine del 1999. Lo vorremmo sperare perché ci auguriamo che fra un anno la transizione sia a un altro punto della sua storia e non allo stesso punto in cui ci troviamo adesso; che fra tre anni la transizione sia sul punto di essere superata, perché in ogni transizione vi è il sospetto che si lasci qualcosa senza avere la possibilità di raggiungere altro o dell'altro.

La scuola del cambiamento, il cambiamento della scuola

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La scuola trasmette culture esplicite e culture implicite. Le culture esplicite sono le materie in tutta la loro oggettività. Le culture implicite sono sempre le materie, ma in tutta la loro soggettività. Praticamente sono le due facce di una stessa medaglia. Possiamo dire che la scuola vive la specificità delle materie e della loro modalità di insegnamento e di apprendimento come valori assoluti e incambiabili e attribuisce invece a tutti gli apprendimenti specifici un valore di pura casualità. Gli apprendimenti aspecifici sono tali perchè, a differenza di quelli specifici che prendono in considerazione le conoscenze proprie della materia con un coinvolgimento controllato da parte di chi apprende, prestano invece attenzione all'apprendimento attraverso lo sviluppo complessivo delle potenzialità e capacità psichiche dell'individuo, con particolare riferimento alla sfera emotiva e agli atteggiamenti.  

Qui si parla di me...

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Come ogni insegnante, all'inizio di un nuovo anno scolastico mi piace proporre alcune attività ai miei nuovi giovani studenti - ragazzini della prima media - per cominciare a conoscerli e a conoscersi. Fra queste, quella che io chiamo dei "perché"consiste nel semplice invito a elencare per iscritto, senza troppo indugiare nel pensiero, 10-20 domande "a tutto campo"alle quali vorrebbero trovare una risposta. La lettura condivisa che ne segue si rivela sempre occasione per riflessioni intriganti e divertenti.

Il Linguaggio nella matematica

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Chiunque si avvicini alla matematica, presto o tardi, nota l'uso particolare che questa fa del linguaggio, con il ricorso a termini definiti in modo rigoroso e utilizzati con univocità, assumendo che abbiano un unico significato possibile - beninteso all'interno dello specifico contesto matematico: il linguaggio è uno strumento della matematica che diventa efficace in quanto ciascun termine specialistico viene esplicitamente definito. In misura maggiore di altre discipline scientifiche, la matematica limita al massimo il ricorso a parole che non siano definite nel contesto d'uso.

Wittgenstein e gli insegnanti

Wittgenstein sostiene che il modo in cui l’essere umano apprende una lingua, che sia quella materna o una straniera, si avvale inevitabilmente del contesto.

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EDUCAZIONE E VALORI: Siamo in un'epoca di grandi e repentini cambiamenti, il mutare delle condizioni complessive del nostro Paese, come di buona parte...

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DOVE CRESCONO  BAMBINE E BAMBINI: Retoriche dell'infanzia e buoni sentimenti relegano i discorsi sull'educazionea stanchi riti appassiti sul...

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AMBIENTE E CAMBIA...MENTI:  Sono passati 50 anni da quando il libro della biologa Rachel Carson Primavera Silenziosa destò per la prima...

PEDAGOGIKA.IT - XVII - 3

LA FORMAZIONE ENTRA IN CAMPO: Ogni 4 anni il fenomeno delle Olimpiadi (e in parte delle Paralimpiadi) riporta alla luce e all'attenzione di miliardi di...

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